Pokemon Go usato per intensificare tensioni razziali

Pokemon Go è stato usato per influenzare le Elezioni presidenziali degli Stati Uniti 2016, secondo un rapporto della CNN.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

Pokemon Go, il popolare gioco in realtà aumentata per smartphone, è stato usato per incentivare il gioco nei luoghi di scontro tra polizia e afroamericani e cosi’ manipolare l’opinione pubblica statunitense nel corso delle elezioni USA 2016, secondo un rapporto della CNN.

Da quanto si apprende, nel luglio del 2016 una pagina Tumblr collegata all’agenzia russa chiamata Internet Research Agency ha promosso una campagna denominata "Do not Shoot Us", un riferimento apparente "Hands Up, Do not Shoot" ("Mani in alto, non sparate"), una frase spesso usata dal movimento antirazzista Black Lives Matter.

L’Internet Research Agency (IRA) è una società russa, con sede a San Pietroburgo, che svolge attività di influenza on-line a nome del governo russo [fonte: Wikipedia]. L’agenzia si dice che abbia utilizzato account falsi registrati su grandi reti sociali, forum di discussione, siti di giornali online e servizi di video hosting che sono stati utilizzati per promuovere gli interessi del Cremlino nella politica interna, l’Ucraina e il Medio Oriente, nonché ha cercato di influenzare le Elezioni presidenziali degli Stati Uniti 2016 a sostegno della candidatura di Donald Trump. La misura in cui il governo russo ha cercato di influenzare l’opinione pubblica usando i social media è diventata ampiamente conosciuta dopo un articolo di BuzzFeed del giugno 2014, ampliato dai documenti governativi pubblicati dagli hacker all’inizio dello stesso anno. L’IRA ha guadagnato l’attenzione dei media a livello mondiale nel mese di giugno 2015, quando è stato riferito che presso uno degli uffici della società persone venivano pagate per creare falsi account su piattaforme sociali online.

Nel 2013, si è diffuso l’uso dell’hashtag #BlackLivesMatter sui social media dopo l’assoluzione di George Zimmerman accusato della morte dell’afro-americano Trayvon Martin. Black Lives Matter è stato un movimento riconosciuto a livello nazionale dopo la morte di due afroamericani nel 2014: Michael Brown a Ferguson e Eric Garner a New York. Dalla protesta di Ferguson, i partecipanti al movimento hanno dimostrato contro le morti di numerosi altri afroamericani conseguenti ad atti violenti della polizia o mentre si trovavano sotto la custodia della polizia. Dall’estate del 2015, gli attivisti Black Lives Matter sono stati coinvolti nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2016.

Secondo la CNN, la Internet Research Agency utilizzava non solo i social media tra cui Facebook e Twitter per cercare di acuire le tensioni razziali negli Stati Uniti ma anche Pokemon Go, il gioco in cui le persone sono chiamate a visitare luoghi reali per trovare e catturare i mostri digitali – i Pokemon – che appaiono sul display del loro smartphone attraverso le immagini dalla fotocamera. La campagna "Do not Shoot Us" promossa dalla suddetta pagina di Tumblr chiedeva di cercare i Pokemon nei luoghi degli incidenti tra polizia e afroamericani, e di chiamare i personaggi del gioco con i nomi delle vittime.

Stando a quanto riferito dalla CNN, la pagina Facebook di "Don’t Shoot Us" è tra i 470 account che il social network ha chiuso dopo aver scoperto il loro legame con la Internet Research Agency collegata ad agenzie russe. Le sue pagine di YouTube e Tumblr, tuttavia, risultano attive.

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