WiGig, il Wi-Fi multigigabit su smartphone e portatili dal 2017

La specifica WiGig consente ai dispositivi di comunicare senza fili a velocità multi-gigabit, permettendo un trasferimento dati wireless ad alte prestazioni.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Un paio di mesi dopo aver presentato Wave 2, l’evoluzione dello standard 802.11ac, la Wi-Fi Alliance ha iniziato a certificare smartphone, computer portatili, router e altri dispositivi elettronici per la compatibilità con un nuovo standard ancora piu’ veloce: WiGig.

WiGig è una tecnologia di comunicazione senza fili con un trasferimento di dati dell’ordine del Gigabit su una frequenza di banda di 60 GHz che va quasi a raddoppiare la velocità massima di connessione Wi-Fi oggi disponibile; i primi dispositivi certificati WiGig arriveranno sul mercato il prossimo anno.

La formazione dell’alleanza WiGig (Wireless Gigabit Alliance) per promuovere il protocollo IEEE 802.11ad è stata annunciata nel maggio 2009. La versione 1.0 di WiGig è stata annunciata nel dicembre 2009, mentre nel maggio 2010 sono state annunciate le specifiche di WiGig, è stato aperto il programma Adopter, e l’alleanza WiGig ha stretto un accordo con la Wi-Fi Alliance per collaborare alla espansione delle tecnologie Wi-Fi. Nel giugno 2011, è arrivata la versione 1.1 dello standard.

La specifica WiGig consente ai dispositivi di comunicare senza fili a velocità multi-gigabit, permettendo un trasferimento dati wireless ad alte prestazioni. I dispositivi abilitati WiGig tri-band, che operano nelle bande a 2,4, 5 e 60 GHz, forniscono velocità di trasferimento dati fino a 7 Gbit/s, circa veloce quanto una trasmissione 802.11ac a 8 bande, e più di 11 volte più veloce rispetto allo standard 802.11n, mantenendo la compatibilità con i dispositivi Wi-Fi esistente. 

Piu’ lo standard WiFi è veloce piu’ il tratto tra i dispositivi che si connettono deve essere breve, in quanto all’aumentare del raggio di azione aumentano le interferenze e, inevitabilmente, la qualità peggiora. Ecco perchè WiGig è in grado di lavorare ad un intervallo molto breve di circa 10 metri, secondo la Wi-Fi Alliance, stesso raggio d’azione del bluetooth. Questo significa che, per esempio, tra il router e il computer di casa se la distanza è inferiore ai 10 metri si potrà sfruttare al massimo il nuovo standard, altrimenti il segnale diventa debole.

Il rapporto che c’è tra distanza e qualità per una connessione WiFi è fondamentale, anche se è comodo perchè libera dai cavi.

Inoltre, segnali come il 60 GHz usato da WiGig non possono penetrare le pareti in genere, ma solo propagarsi per riflessione su pareti, soffitti, pavimenti e oggetti all’interno di una stessa stanza. Se la distanza è maggiore o c’è una parete spessa che divide due dispositivi che supportano WiGig, la connessione è comunque disponibile ma i dispositivi comunicano attraverso uno standard inferiore.

Che utilizzi si potranno fare del nuovo standard WiGig? Una velocità WiFi si potrà sfruttare per lo streaming di contenuti 4k, oppure si potrebbero iniziare a creare accessori per la realtà virtuale per console wireless in grado di comunicare dati velocemente senza fili – al contrario di quello che avviene oggi. Solitamente il giocatore è vicino alla console, quindi il limite della breve distanza non è un problema in questo caso. Oggi per utilizzare un visore di realtà virtuale con una console di gioco o PC servono i cavi perché gli attuali standard wireless non sono abbastanza veloci da garantire una adeguata esperienza di gioco.

Per la Wi-Fi Alliance, il WiGig oltre che per esperienze di realta’ virtuale e streaming 4k potrà tornare utile anche per fare il mirroring fluido di schermi di dispositivi portatili sui televisori e monitor desktop – oggi il mirroring del telefono o del computer è possibile sul televisore tramite dispositivi come Chromecast o il WiFi-Direct, ma la qualità viene spesso compressa.

La tecnologia WiGig potrebbe essere utilizzata anche dai fornitori di Internet o punti di accesso ad internet pubblici. WiGig si basa sulle stesse frequenze usate da Google Fiber, che fornisce internet ad alta velocità fino a 1 Gigabit negli Stati Uniti senza l’utilizzo di cavi.

A partire dalla fine del 2016 arriveranno invece sul mercato i primi dispositivi certificati WiFi 802.11ad, il nuovo standard wireless che include il supporto per WiGig. L’attuale standard 802.11ac arriva ad una velocità di 4,5 Gbps, mentre i dispositivi WiFi 802.11ad teoricamente potranno viaggiare fino a 7 Gbps.

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