Facebook Building 8: scriveremo col pensiero e ascolteremo con la pelle in futuro

I primi due importanti progetti a lungo termine di Facebook da Building 8 riguardano la possibilità per le persone di scrivere col pensiero e 'ascoltare' attraverso la pelle.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

Facebook si sa che non è piu’ una società che gestisce solo un social network, e presto introdurrà sul mercato i suoi primi prodotti hardware. Come previsto, i primi due sono stati svelati ad Aprile, nella due giorni di F8 2017, l’evento annuale organizzato da Facebook in cui gli sviluppatori si riuniscono per esplorare il futuro della tecnologia. 

Facebook oltre a possedere i servizi Instagram e Whatsapp ricordiamo che ha comprato anche Oculus, uno dei principali produttori di visori per la realtà virtuale (VR). Un anno fa, nel mese di aprile 2016, Facebook ha aperto la sua divisione focalizzata sullo sviluppo di prodotti hardware chiamata Building 8. Un anno dopo, Facebook ha svelato i primi suoi prodotti nati in questi laboratori.

Quando Facebook ha lanciato Building 8 in molti si sono chiesti cosa Facebook avrebbe fatto e quando si sarebbero potuti vedere i primi prodotti. Secondo un rapporto precedente a F8 2017 di Business Insider, la divisione di Facebook ha lavorato su progetti legati alla Realtà Virtuale e tecnologie di Realtà Aumentata, di scansione del cervello e nuove tecnologie per fotocamere. Le indiscrezioni si sono rivelate vere, considerando che all’evento Facebook ha annunciato due progetti mirati alle "silent speech communications" ossia alle ‘comunicazioni vocali silenziose’.

A F8 2017, Facebook ha svelato di essere al lavoro su un sistema che consentirà alle persone di "scrivere con il proprio cervello". Piu’ nello specifico, la società sta lavorando ad un sistema in grado leggere i pensieri delle persone attraverso dei sensori non invasivi e indossabili per convertirli in frasi testuali.

Secondo gli esperti, il sistema sarebbe in grado di ‘digitare’ 100 parole al minuto direttamente prendendo le informazioni dal cervello, che è in grado di elaborare in maniera silenziosa informazioni fino cinque volte più velocemente rispetto al digitare le stesse informazioni con le mani su uno smartphone.

Facebook non sta lavorando ad un sistema che decodifica pensieri casuali, ma il concetto base è che il cervello elabora molti pensieri ma di questi la persona puo’ scegliere di condividerne solo alcuni: sono questi pensieri che i sensori andrebbero a ‘captare’ e convertire poi in testo scritto su un computer.

Facebook prova a spiegare la tecnologia con queste parole: "prendete molte foto e scegliete di condividere solo alcune di esse. Allo stesso modo, hai molti pensieri e scegli di condividere solo alcuni di essi.".

Secondo la società, il progetto porterà ad avere un modo per comunicare "con la velocità e la flessibilità della voce e la privacy del testo".

A F8 2017 il team di Building 8 ha svelato un secondo progetto a cui sta lavorando, il quale consiste nel permettere alle persone di "sentire con la propria pelle" attraverso hardware e software necessari per fornire "il linguaggio attraverso la pelle".

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Il capo di Building 8, l’ex dipendente di Google Regina Dugan, alcune settimane prima di F8 aveva anticipato un progetto di realtà aumentata quando ha scritto due post in cui ha denunciato l’impossibilità di connettersi veramente con le persone che sono lontane, esprimendosi al contempo "ottimista" che "progressi hardware" potrebbero aiutare a risolvere il problema. Questo a portato a presumere che ci fosse un hardware pronto da essere svelato anche riguardo la realtà aumentata, ma a F8 nulla di tutto questo è stato annunciato. Piuttosto, Facebook ha annunciato Spaces, una applicazione legata alla realtà virtuale che serve per far sentire le persone vicine anche se si trovano a chilometri di distanza: basta che indossano un visore VR e si ritrovano a parlare in un ambiente virtuale, come potrebbe essere un salotto.

Non per forza i prodotti di Facebook che sono in sviluppo presso Building 8 devono essere legati al social network, ma questa divisione è impegnata nel mettere a punto dispositivi di nuova generazione e tecnologie avanzate ad altissimi livelli.

Secondo Business Insider, la decisione di iniziare a sviluppare prodotti hardware è "un’avventura ambiziosa e rischiosa per Facebook" dal momento che "regna come una superpotenza in internet grazie ai suoi quasi 2 miliardi di utenti". Praticamente senza esperienza nel mondo di hardware, Facebook sta "seguendo concorrenti come Apple, Google e Snap, in un business spietato definito dai margini di profitto sottili e logistica complessa". Secondo BI, le recenti assunzioni e annunci di lavoro per Building 8 mostrano "uno sforzo ambizioso per creare e vendere milioni di unità hardware ai consumatori".

I principali progetti a lungo termine di Facebook per il momento riguardano dunque la possibilità per le persone di scrivere col pensiero e ‘ascoltare’ attraverso la pelle – non si puo’ negare che non siano progetti ambiziosi.

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