Galaxy Note 7, restituiti il 96 per cento dei telefoni in USA

Galaxy Note 7, restituiti il 96 per cento dei telefoni in USA

Samsung con un aggiornamento software dal 19 dicembre negli Stati Uniti va a rendere i Galaxy Note 7 ancora attivi incapaci di caricarsi e funzionare; dal 15 dicembre in Europa un aggiornamento va a limitare la carica della batteria al 30 per cento.

 

Scritto da , il 11/01/17

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Sta per cadere nel dimenticatoio il caso Galaxy Note 7 circa cinque mesi dopo che Samgung ha iniziato a richiamare lo smartphone dal mercato, o almeno questa è la speranza del produttore che ha annunciato che oltre il 96% dei telefoni Galaxy Note 7 sono stati restituiti dai proprietari statunitensi.

Nel frattempo, visto il piccolo numero di phablet ancora in circolazione, il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha deciso di rimuovere l'obbligo per le compagnie aeree di effettuare specifici controlli pre-imbarco per verificare se dei passeggeri sono in possesso di un Galaxy note7. Lo scorso ottobre, la FAA ha vietato la presenza di Galaxy Note 7 su qualsiasi aeromobile dopo che una unità è esplosa su un volo della Southwest Airlines.

Prima di rilasciare un aggiornamento software nel mese di dicembre per limitare la ricarica massima consentita per la batteria dei Galaxy Note 7 negli USA, Samsung aveva ricevuto indietro circa l'85% dei dispositivi venduti. Misura che sembra aver funzionato, considerato che ci sono state il 96% delle sostituzioni.

Samsung dovrebbe rilasciare i risultati della sua indagine sul Galaxy Note 7 entro la fine di questo mese per rendere note le cause delle esplosioni.

Nota: la cifra del 96% viene associata solo ai consumatori negli Stati Uniti, mentre ancora circa il 15% delle unità vendute in Corea del Sud, casa di Samsung, dovrebbero essere in circolazione.

 
Samsung Galaxy Note 7 - andamento richiamo
Samsung Galaxy Note 7 - andamento richiamo
 

Samsung forza il richiamo tramite aggiornamenti mirati

Samsung invita le persone che ne sono in possesso ancora di restituire le unità di Galaxy Note 7 da ormai cinque mesi, ossia da dopo che lo smartphone è stato cancellato e messo fuori produzione per via dei problemi che lo fanno esplodere. A tutela della sicurezza dei propri consumatori, lunedì 31 ottobre Samsung ha rilasciato un aggiornamento software per Galaxy Note7 per limitare la carica della batteria al 60% della capacità effettiva. Questo non è bastato, in quanto a metà dicembre ci sono ancora persone che possiedono e continuano ad utilizzare - a loro rischio e pericolo - un Galaxy Note 7.

In dicembre, Samsung ha detto che oltre 2,7 milioni di unità del Galaxy Note 7 sono state restituite delle circa 3,06 milioni di unità vendute in tutto il mondo dopo che il portatile è stato rilasciato a metà del mese di agosto. Circa il 90 per cento delle unità vendute era stato riconsegnato nei principali mercati come il Nord America e in Europa, solo l'80 per cento delle unità erano state restituite in Corea del Sud, casa di Samsung. 

Mentre quindi la stragrande maggioranza dei clienti ha restituito il prodotto, la società ha deciso di prendere piu' severi provvedimenti per costringere a restituire le unità ancora in circolazione. Come? Rendendo praticamente inutilizzabile lo smartphone.

Samsung USA ha annunciato che un aggiornamento software rilasciato negli Stati Uniti dal ​​19 dicembre lascia il Galaxy Note 7 incapace di caricarsi e funzionare (ad esclusione dei modelli marchiati Verizon, il più grande operatore di telefonia mobile del paese, che si è rifiutato di rilasciare questo aggiornamento). In Europa, il produttore non sarà cosi' drastico ma un nuovo aggiornamento in distribuzione a partire dal 15 dicembre va a limitare la carica della batteria al 30% della capacità effettiva.

Mentre negli USA lo smartphone dal 19 dicembre diventa praticamente inutilizzabile una volta aggiornato e con la batteria scaricata, i proprietari di Galaxy Note 7 in Europa si ritrovano  col dover caricare il telefono anche 3 volte al giorno per poterlo continuare ad utilizzare per via del limite imposto dalla casa madre dopo il 15 dicembre - è molto probabile che questo costringerà quasi tutti i proprietari a prendere parte al programma di scambio e rimborso.

Ricordiamo che, relativamente al mercato italiano, il Galaxy Note 7 non è mai stato ufficialmente messo in commercio, in quanto prima il lancio è stato rinviato e poi la produzione dello smartphone è stata completamente fermata in tutto il mondo. In Italia, il prodotto è stato disponibile solo attraverso una prima fase di pre-ordine di circa 4.000 unità, di cui consegnate meno della metà. Per agevolare il processo di ritiro del Galaxy Note7, Samsung Electronics Italia ha messo a disposizione alcuni servizi tra cui: servizio di ritiro del prodotto e servizio di assistenza dedicato al numero verde 800 025 520. Ai consumatori che hanno effettuato il pre-ordine, Samsung Electronics Italia garantisce il rimborso totale e immediato dell’importo versato, e a questi verranno comunque spediti subito dopo la restituzione del Galaxy Note7 i premi promessi in fase di pre-ordine (come ad esempio il visore Gear VR).

E mentre Smasung ancora deve trovare la causa delle esplosioni del Galaxy Note7, secondo gli esperti la colpa è del design interno del prodotto.

Ecco le mosse di Samsung per richiamare il Galaxy Note7:
- dal 19 dicembre 2016, negli USA, Galaxy Note7 inutilizzabile dopo un aggiornamento che impedira' la carica della batteria.
- dal 15 dicembre 2016, in Europa, Galaxy Note7 con batteria che si carica fino al 30% della capacità massima.

Cosa ne pensate di questa decisione di limitare al 30% la batteria dei Galaxy Note7 ancora attivi in Europa e , soprattutto di bloccare con un aggiornamento il telefono negli USA? Scriveteci nel box dei commenti qui sotto.

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