Insieme Facebook, Twitter, Google e Microsoft contro Odio, Violenza e Terrorismo online

Facebook, Twitter, Google e Microsoft si impegnano a rimuovere rapidamente i messaggi che incitano l'odio e la violenza, facendo in modo che non rimangano inconsiderati. Inoltre, si sono impegnate nel creare un database condiviso di foto e video violenti, di propaganda o legati al terrorismo da rimuovere dal web.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

Facebook, Twitter, Google e Microsoft unite contro Odio e Violenza online

Facebook, Twitter, YouTube di Google e Microsoft hanno accettato il 31 maggio 2016 di seguire un codice di condotta dell’Unione europea per affrontare i messaggi di odio on-line entro 24 ore in Europa.

I governi dell’UE hanno cercato negli ultimi mesi di trovare un modo perchè nelle piattaforme sociali si possa evitare l’aumento del razzismo e forme di odio in seguito agli attacchi terroristici e alla crisi dei rifugiati nei paesi europei. L’aumento del razzismo è conseguente al crescente afflusso di rifugiati in Europa, ma non è una sorpresa dal momento che sono anni che si cerca di combattere la violenza e l’odio ‘digitale’ che si trova sempre piu’ spesso sul web.

Come parte dell’accordo con la Commissione europea, i giganti del web esamineranno la maggior parte delle richieste di rimozione di messaggi e conversazioni che incitano all’odio e al razzismo in meno di 24 ore dalla segnalazione, con l’impegno di disabilitare l’accesso ai contenuti, se ritenuto opportuno.

Facebook, Twitter, YouTube di Google e Microsoft potranno anche rafforzare la loro cooperazione con le organizzazioni della società civile che aiutano in ogni paese a contenere la violenza online e promuovere soluzioni contro l’incitamento all’odio.

"I recenti attacchi terroristici ci hanno ricordato l’urgenza di affrontare discorsi di odio illegale on-line. I social media sono purtroppo uno degli strumenti che i gruppi terroristici usano per radicalizzare i giovani", ha detto il commissario Ue alla Giustizia Vera Jourova.

Mentre l’accordo varrà per tutti i paesi d’Europa, in Germania le misure sono gia’ state prese lo scorso anno, dopo che il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha fortemente voluto che Facebook e altri siti suoi simili rimuovano i messaggi razzisti contro i richiedenti asilo in seguito i diversi attacchi avvenuti nei campi profughi in Germania nello scorso mese di dicembre. E’ incomprensibile che "le foto di alcune parti del corpo vengono automaticamente cancellate a causa delle preoccupazioni morali, mentre le dichiarazioni razziste e xenofobe non vengono immediatamente rimosse", Maas ha scritto nella lettera inviata al social network, come riportato da Bloomberg.

Facebook dovrebbe "con urgenza" rivedere le sue pratiche quando si tratta di controllare i post degli utenti, aveva detto il ministro della Giustizia tedesco lo scorso anno. Molti utenti si sono lamentati con il Ministero tedesco del fatto che Facebook non avesse rimosso messaggi xenofobi o altri che incitano alla violenza anche dopo che sono stati contrassegnati e segnalati al social network, il quale ha sostenuto in molti casi che i commenti non hanno violato gli standard comunitari.

La Germania ha da tempo denunciato che i principali fornitori di servizi Internet non fanno abbastanza per combattere l’incitamento all’odio, e ora sembra che le aziende siano pronte per fare qualcosa al riguardo, non solo dentro i confini tedeschi ma dell’Europa in generale.

Il codice di condotta è in gran parte una continuazione degli sforzi che Facebook, Google e Twitter già adottano per combattere le espressioni di odio sui loro siti web, come ad esempio la possibilità per gli utenti di segnalare come ‘inappropriati’ i messaggi che si leggono e vietare così l’incitamento all’odio in una certa misura, ma l’Europa non ha ritenuto queste politiche sufficienti. Da ora in poi, Youtube (Google), Facebook, Microsoft e Twitter "in linea di principio" cancelleranno le forme criminali di discorsi di odio (come incitamento alla violenza) entro 24 ore dalle segnalazioni.  

UE: Social e altri servizi Internet da vietare ai minori di 16 anni

http://www.pianetacellulare.it/Articoli/Social-Network/40840_UE-Social-e-altri-servizi-Internet-da-vietare-ai-minori-di-.php

"Non c’è posto per messaggi di odio su Facebook", ha detto Monika Bickert, responsabile del Global Policy Management di Facebook. "Con una comunità globale di 1,6 miliardi di persone lavoriamo duro per dare alla gente il potere di esprimersi garantendo al tempo stesso di mettere a disposizione un ambiente rispettoso."

Il dibattito aperto lo scorso anno in Germania nei confronti di Facebook si è esteso al resto d’Europa e ad altri siti di social-media, tutti sotto pressione da parte dei governi di tutto il mondo per intensificare la lotta contro l’incitamento all’odio sulle loro piattaforme.

In Israele, Yuli Edelstein Knesset ha scritto su Facebook al CEO Mark Zuckerberg lo scorso novembre sollecitando di rimuovere i commenti odiosi contro gli arabi e gli ebrei dal sito di social-media. Il governo francese ha chiesto a Facebook, Google e Twitter di rimuovere la propaganda terroristica dopo gli attentati di gennaio contro la rivista satirica Charlie Hebdo.

Una soluzione del tutto automatica che elimini i messaggi che incitano alla violenza e all’odio è difficile da applicare, bisognerebbe che i social network adottino un sistema che, in caso di presenza di alcune parole nel testo, non renda il commento immediatamente pubblico ma richieda l’approvazione di un moderatore. Questo dovrebbe evitare che le segnalazioni degli utenti di messaggi con presunta violenza vengano invece ignorati.

Twitter ha sospeso oltre 125.000 profili da metà del 2015 per aver minacciato o promosso atti terroristici.

"Questo è un accordo storico che non poteva arrivare in un momento migliore", ha detto il dottor Moshe Kantor, presidente del Congresso ebraico europeo.

Se foste voi a capo di Facebook,Twitter o altre sociatà simili, quali soluzioni applichereste? Scriveteci nel box dei commenti qui sotto.

I social network piu’ grandi, mentre continuano a copiare funzioni l’uno dall’altro come dei bambini, hanno annunciato un impegno importante, quello di lavorare insieme per costruire un database di foto e video violenti, di propaganda o utilizzati per reclutare persone al terrorismo che serva per facilitare la rimozione dal web di questo tipo di contenuti.

Facebook, Microsoft, Twitter, e YouTube di Google si sono impegnate nel creare un database condiviso che identifica immagini tramite un’impronta digitale unica, rendendo più facile per le piattaforme identificare e rimuovere le immagini dal web; una specie di ‘etichetta’ per ogni contenuto che puo’ essere unicamente identificabile da tutti i servizi che ne hanno accesso.

"Sui nostri servizi non c’è posto per i contenuti che promuovono il terrorismo sui nostri servizi per consumatori in hosting", la società hanno detto in un comunicato congiunto le società. "Quando allertati, prendiamo un’azione rapida contro questo tipo di contenuti in conformità con le nostre rispettive politiche."

La creazione del database arriva un anno dopo che le stesse aziende si sono unite per identificare e rimuovere la pornografia infantile utilizzando un metodo simile, che è stata sviluppata da Internet Watch Foundation in Regno Unito e si estende al di là delle reti sociali (ad esempio Google usa il metodo in Gmail per scovare della pedopornografia).

I contenuti contrassegnati dal database non verranno rimossi automaticamenti dalle piattaforme, ma è previsto che i contenuti vengano esaminati da ogni azienda per determinare se viola i termini di servizio della società – se viene violato anche un solo termine, allorà il contenuti verrà rimosso.

Concretamente, le società del gruppo puntano di evitare, ad esempio, che un video bloccato su Youtube non venga condiviso anche su Facebook o Twitter.

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