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Google Plus chiude il profilo di Repubblica.it

Scritto da , il 22/07/11

Il profilo di Repubblica.it aperto su Google+ è stato chiuso per violazione del regolamento. Cerchiamo di capire come mai.

Non è il primo caso di ban utente che si verifica sul neonato Google+ ancora in fase sperimentale. Per primo a ritrovarsi chiuso l'accesso al proprio profilo è stato William Shatner, il capitano Kirk della prima serie televisiva Star Trek, seguito dal gruppo di hacker Anonymous 1.

Ora è toccato anche a Repubblica.it con la seguente motivazione: i contenuti proposti violerebbero le regole della comunità online.

Shatner, invece, era stato bannato per aver semplicemente salutato: "Ho detto: Ciao a tutti. E a quanto pare si tratta di una violazione delle regole. Forse avrei dovuto dire: arrivederci?". Il giorno dopo con queste parole si è visto riattivato l'account.

Google Plus banna Republica.it

La cosa strana è che Repubblica.it è stata bannata sebbene abbia condiviso gli stessi contenuti presenti sul profilo Facebook del quotidiano. Stando a quanto riportano dalle regole della community Google, un profilo puo' essere chiuso nel caso di utilizzo di materiale sessuale, istigazioni all'odio, pubblicazione di informazioni private, violazione del diritto d'autore o attività illecite.

Secondo Christian Oestlien, il ban del quotidiano c'è stato per il semplice fatto che aziende di questo livello potranno avvalersi del profilo business al quale Google ancora sta lavorando. D'altronde stiamo parlando di un servizio che al momento è disponibile solo su invito e quindi ancora non perfettamente funzionante.
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commenti dei lettori
  • 1 | Mauro ha scritto il giorno 22.07.2011 10:53

    Direi che la situazione è ancora più chiara e non dipende da malfunzionamenti (a parte il caso di William Shatner prontamente 'riabilitato'): l'iscrizione al servizio è valida se si può essere identificati come persone fisiche (quindi non come blog, giornali, siti e aziende). Chi ha usato nomi di siti o altro prima o poi viene disabilitato...

    Rispondi a Mauro

  • 2 | Daniele ha scritto il giorno 22.07.2011 11:23

    allora non c'è niente di oscuro o nessuna congiura in tutto questo, stanno semplicemente deattivando i profili non riconducibili a persone fisiche, o riconducibili a personaggi famosi, questo perchè:

    1) creano i profili business per le aziende.
    2) creano i profili certificati per le celebrità

    li stanno deattivando probabilmente su segnalazione degli utenti perche il tasso di crescita è talmente altro che non capiscono chi è una persona fisica o un giornale ecc. quindi è ovvio che le testate giornalistiche più fastidiose o i gruppi più invadenti spariscano (vedi popolo viola o anonymus è probabile che abbiano persone contro che per "punizione" segnalano il profilo)

    Rispondi a Daniele

  • 3 | Luca ha scritto il giorno 22.07.2011 12:15

    nessuna punizione,Google l'ha detto esplicitamente di non aprire account aziendali.
    Non è che perchè ti chiami Repubblica puoi sottrarti alle regole

    Rispondi a Luca

  • 4 | Mikhael ha scritto il giorno 22.07.2011 13:25

    Pure il mio account di TuttoAndroid su Google Plus è stato sospeso purtroppo...

    Rispondi a Mikhael

  • 5 | Walter ha scritto il giorno 22.07.2011 14:13

    Come al solito quelli di Repubblica annaspano nel buio, delirio di onnipotenza o è troppo faticoso leggerer le istruzioni ? ...... O forse sono abituati male in patria a cercare dettare loro le regole

    Rispondi a Walter

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