Apple Watch 2: produzione di prova avviata

Apple Watch 2: produzione di prova avviata

 

Scritto da , il 12/03/16

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Se le ultime indiscrezioni trapelate sul web hanno un fondo di verità, la produzione di prova dell'Apple Watch 2 sarebbe stata appena avviata, così da poter preparare i partner di Cupertino per il lancio mondiale in primavera.

Non è la prima volta che su queste pagine parliamo dell'Apple Watch 2, il secondo modello dello smart watch della Mela, e sembra proprio che manchi pochissimo alla sua presentazione ufficiale. Se infatti le varie voci di corridoio sono corrette, l'annuncio dell'Apple Watch 2 potrebbe avvenire il 21 marzo, ad un anno di distanza dal lancio della prima generazione. Ma quali saranno le caratteristiche tecniche del device? Che novità ci saranno in termini di funzioni e di design della scocca?

Cominciamo con i dettagli sulla produzione: a detta del quotidiano taiwanese Commercial Times, che già in passato ha fornito delle importanti anticipazioni sui vari prodotti della Mela morsicata, entro la fine del mese di Gennaio l'azienda Quanta dovrebbe iniziare la produzione di prova (cioè quella che precede la produzione di massa vera e propria) del tanto vociferato Apple Watch 2. Per intenderci, Quanta è lo stesso produttore della prima generazione dell'Apple Watch, e una notizia del genere non è certo una sorpresa. Apple infatti preferisce mantenere gli stessi rapporti con le varie aziende, così da ottimizzare al massimo i cicli produttivi ed evitare problemi di disponibilità al momento del lancio. Quanta è perfettamente in grado di soddisfare la domanda dell'Apple Watch, e adesso tutto è pronto per il secondo modello. Secondo però quanto svelato dal Commercial Times di Taiwan, i vertici di Apple starebbero cercando altri partner da affiancare a Quanta, in particolare Foxconn, Wistron e Intentec.

Parlando di specifiche tecniche, il nuovo Apple Watch 2 potrebbe avere un hardware molto più potente rispetto al modello attualmente in commercio, e forse verrà inclusa l'antenna GPS, così da rendere il device molto più indipendente dall'iPhone. Per chi non lo sapesse, il primo Apple Watch è privo del GPS, e per tutte le app di fitness e geolocalizzazione utilizza l'antenna presente nel melafonino. La scocca sarà sempre disponibile in moltissime combinazioni, ma sarà più sottile e leggera. Forse ci sarà il lettore di impronte digitali Touch ID, integrato direttamente sul display, e la fotocamera frontale Facetime servirà per effettuare videochiamate e per il riconoscimento dei QR Code. Il chip Wifi più evoluto sarà perfetto per collegarsi in maniera più rapida alle reti Internet, senza dover dipendere dall'iPhone, e non dovrebbero mancare dei sensori inediti per il monitoraggio della salute personale e dell'attività fisica. In particolare, ci aspettiamo i sensori di pressione arteriosa e di temperatura del corpo, forse presenti nel cinturino dell'orologio.

Vi ricordiamo che il modello base dell'Apple Watch è disponibile per la vendita in Italia ad un prezzo di partenza di 419 euro IVA compresa per la versione con cassa da 38 mm in alluminio. Se invece siamo interessati al modello con cassa da 42 mm, allora il prezzo sale a 469 euro, sempre IVA inclusa. Sono tante le funzioni presenti nell'orologio, come ad esempio la possibilità di rispondere ai messaggi e alle chiamate provenienti dall'iPhone, autorizzare i pagamenti tramite Apple Pay, controllare le notifiche di moltissime app, scaricare nuove applicazioni dall'App Store dedicato, interagire con l'assistente personale Siri, controllare le condizioni orarie di una determinata città, verificare il cambio valuta, e molto altro ancora. L'Apple Watch è un dispositivo in continua evoluzione, e con il futuro aggiornamento del sistema operativo watchOS 3 ci aspettiamo un sacco di novità interessanti.


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