Tim Cook scrive ai dipendenti Apple dopo elezione di Donald Trump

Tim Cook scrive ai dipendenti Apple dopo elezione di Donald Trump

 

Scritto da , il 10/11/16

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La elezione di Donald Trump come 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America è stata una sorpresa per molti, in particolare per il fatto che si sono schierati contro Trump e in favore di Hilary tantissime celebrity del mondo dello spettacolo e i vertici di aziende importanti tra cui ricordiamo Apple e Facebook. Ora, l'amministratore delegato Tim Cook della società di tecnologia piu' grande del mondo, Apple, è intervenuto per commentare questa elezione che passerà alla storia, scrivendo una lettera aperta ai dipendenti della società di Cupertino.

Donald Trump in campagna si è promosso per essere un difensore dei valori più tradizionali, e al contrario di quanto ha detto nelle sue apparizioni in pubblico nei confronti delle minoranze in realtà ci sono poche possibilità che veramente farà cambiamenti radicali nelle politiche degli Stati Uniti nei confronti delle persone di diverso colore, religione e orientamento sessuale - a meno che non voglia accendere rivolte.

Trump dopo lo scandalo del Datagate ha lanciato all'inizio dell'anno una sfida ad Apple, chiedendo di boicottare la casa di Cupertino fino a quando non avrebbe sbloccato l'iPhone dell'attentatore nella strage di San Bernardino soddisfando cosi' la richiesta fatta dall'FBI per provare a vedere se ci fossero delle prove contenute nel melafonino. Inoltre, Trump in una occasione ha anche espresso la volontà di far spostare tutta la produzione di Apple solo negli Stati Uniti.

Arrivando alla lettera inviata dal CEO di Apple a tutti i dipendenti della società che dirige, Tim Cook invita tutti ad andare avanti come sempre ed essere certi che Apple proseguirà nella rotta che sta percorrendo.

La lettera è stata scritta da Cook dopo aver parlato lui stesso con molti dipendenti riguardo alle elezioni presidenziali: "In un contesto politico in cui i candidati sono stati così diversi e ognuno ha ricevuto un numero simile di voti popolari, è inevitabile che le conseguenze lasciano molti di voi con sentimenti forti" ha scritto il CEO di Apple.

Cook prosegue nella lettera scrivendo che Apple vanta "una squadra molto eterogenea di dipendenti" di cui fanno parte sia sostenitori di Hilary che di Trump. Indipendentemente da quale candidato ciascuno di ha sostenuto come individuo, "l'unico modo per andare avanti è quello di andare avanti insieme".

Nella lettera Tim Cook ricorda poi una frase di Martin Luther King Jr. detta 50 anni fa: "Se non si può volare, corri. Se non è possibile correre, allora cammina. Se non si può camminare, striscia, ma qualunque cosa tu faccia devi andare avanti". Un consiglio che per Cook è senza tempo, e un promemoria "che dobbiamo solo fare un buon lavoro e migliorare il mondo, guardando al futuro".

Mentre si discute oggi circa il futuro degli USA con Trump Presidente, "si può essere certi che la strategia di Apple non è cambiata. I nostri prodotti riguardano le persone in tutto il mondo, e forniscono gli strumenti per i nostri clienti per fare grandi cose per migliorare la loro vita e il mondo in generale. La nostra azienda è aperta a tutti, e celebriamo la diversità della nostra squadra qui negli Stati Uniti e in tutto il mondo - indipendentemente dal look, da dove si proviene, come si ama o chi si ama".

Cook conclude scrivendo di avere "sempre guardato Apple come una grande famiglia" incoraggiando i dipendenti a "raggiungere i vostri colleghi di lavoro se si sentono ansiosi".


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