Spotify ha 75 milioni di utenti Premium che pagano

Spotify ha 75 milioni di utenti Premium che pagano

 

Scritto da , il 03/05/18

Seguici su

 
 

Il rapporto del primo trimestre del 2018 di Spotify, pubblicato a inizio Maggio, ha rivelato che il servizio di streaming musicale piu' popolare al mondo puo' contare su 75 milioni di utenti Premium, ossia di utenti abbonati che pagano per avere accesso a tutte le funzionalità che offre. 5 milioni di abbonati si sono aggiunti quindi dall'inizio dell'anno, in quanto il 5 gennaio scorso via Twitter Spotify ha annunciato che contava 70 milioni di utenti paganti. Erano 60 milioni gli abbonati a Premium all'inizio di Agosto 2017. Il servizio di streaming musicale ha nel frattempo superato quota 170 milioni di utenti attivi mensili a livello globale (che usano il servizio free e chi paga combinati assieme) e quindi sono circa 95 milioni gli utenti che usano Spotify in versione gratuita.

Spotify ha 75 milioni di abbonati a pagamento ad Aprile 2018, 5 milioni in piu' rispetto ai 70 annunciati il 5 gennaio 2018, 10 milioni in piu' rispetto ai 60 milioni annunciati ad agosto 2017, 20 milioni in piu' rispetto ai 50 milioni annunciati a marzo 2017 e 30 milioni in piu' rispetto ai 40 milioni annunciati il 14 settembre 2016. Erano 30 milioni gli abbonati annunciati nel mese di marzo del 2016. Erano 100 milioni gli utenti complessivi di Spotify ad ottobre 2016, cifra aumentata a 140 milioni a giugno 2017 e a 170 milioni nel primo trimestre del 2018. Spotify viene messa sempre piu' alle strette da Apple Music, che oggi puo' contare su 40 milioni di abbonati a pagamento.

Oltre al servizio Premium a pagamento mensile che offre, Spotify permette di ascoltare con limitazioni musica con supporto dalla pubblicità. Nel mese di Aprile la società ha aggiornato la versione free del servizio e ora i clienti che non pagano Spotify possono scaricare sul telefono per l'ascolto offline la musica contenuta in 15 palylist personalizzate in base ai propri gusti musicali. Chi si abbona a Premium ha il vantaggio di scegliere cosa ascoltare dal catalogo completo e puo' scaricare offline i brani che desidera, il suono è di una migliore qualità e non c'è pubblicità. Premium costa 9,99 euro al mese, oppure 14,99 euro al mese per condividere l'abbonamento tra fino a sei utenti. A marzo 2017 Spotify ha iniziato a testare il servizio HiFi per consentire, con un sovrapprezzo di 5 o 10 euro, di ascoltare musica in qualità CD, con un suono Lossless senza perdita di qualità.

Curiosità: Ed Sheeran è stato l'artista più ascoltato in streaming del 2017 a livello globale, e rimane l'artista numero uno dello streaming su Spotify con 47 milioni di ascoltatori al mese. Il disco di Ed Sheeran /(Divide) è stato l'album più ascoltato in streaming dell'anno in tutto il mondo con 3,1 miliardi di stream, e "Shape of You" è diventato il brano più 'streammato' di tutti i tempi su Spotify, ora con oltre 1,4 miliardi di stream.

"La crescita veloce di pubblico di Spotify consolida il nostro posto come piattaforma leader di media per la musica, i fan e le marche" ha spiegato Brian Benedik, Vice President and Global Head of Sales di Spotify in un post pubblicato il 15 giugno 2017 sul blog dell'azienda. "Poiché il nostro numero globale di utenti attivi mensili globali continua a salire, più consumatori si impegnano con noi durante il loro giorno e con i loro dispositivi. Attraverso questo impegno, stiamo continuamente migliorando per il nostro pubblico  lo streaming intelligente. Riteniamo che queste intuizioni differenziate creino esperienze innovative per il nostro pubblico, personalizzate alle loro esigenze e necessità. Spotify sta guidando la strada in questa nuova era di personalizzazione e ora possiamo fare di più che mai nel connettere i marchi con i loro destinatari".

Per Spotify il 2015 è stato il migliore anno con ricavi quasi raddoppiati. Apple nel 2015 è entrata nel mercato dello streaming musicale lanciando Apple Music, e grazie al suo bacino di utenza enorme (praticamente tutti coloro che hanno iTunes) in poco meno di due anni ha raccolto 20 milioni di utenti paganti. Nonostante questo, Spotify resta il servizio di streaming musicale più popolare del mondo.

Spotify quanto paga gli artisti? Spotify ha registrato nel 2015 quasi il doppio dei ricavi registrati nell'anno precedente, pari a 1,9 miliardi di euro (2.17 miliardi di dollari). Maggiori entrate significa fatturato in crescita, e quindi l'importo che Spotify paga agli artisti. Le spese totali, con la maggior parte che si tratta di royalty, per Spotify si attestano a 1.6 miliardi di dollari, in crescita dalle spese di 882,5 milioni del precedente esercizio. Spotify è in rosso, ma la perdita netta nel 2015 è solo leggermente superiore alla perdita nel 2014: 173,1 milioni di euro di perdite nel 2015 contro 162,3 milioni di euro di perdita nel 2014.

App Annie, una piattaforma di analisi della popolarità nel mondo delle applicazioni, afferma che Spotify è il servizio numero #1 di musica streaming in tutto il mondo, sia per telefoni Android che Apple. 

La crescita di Spotify. Nel mese di giugno 2015, il servizio di musica in streaming Spotify, subito dopo che Apple ha fatto la sua prima mossa nel mercato della musica on demand con Apple Music, ha annunciato di avere 20 milioni di utenti paganti, e 75 milioni di utenti in tutto (molti usano la versione free con la pubblicità). Circa nove mesi piu' tardi, a Marzo 2016, Spotify ha aggiunto 10 milioni di abbonati a pagamento nello stesso tempo impiegato da Apple Music per raccogliere 11 milioni di abbonati. Un anno prima, nel 2014, Spotify contava 10 milioni di utenti paganti e 40 milioni di utenti attivi.  Al 14 settembre 2016, Spotify conta 40 milioni di utenti paganti, mentre Apple Music 17 milioni. A marzo 2017, Spotify conta 50 milioni di utenti paganti, mentre Apple Music 20 milioni. A giugno 2017, Spotify conta 140 milioni di utenti totali (free e premium). Ad agosto 2017, Spotify conta 60 milioni di utenti paganti, mentre Apple Music 27 milioni. A gennaio 2018, Spotify conta su 70 milioni di abbonati. Ad aprile 2018, Spotify conta su 75 milioni di abbonati e 170 milioni di utenti complessivi (free e premium).

Per fare chiarezza, 75 milioni sono gli utenti che sono abbonati a Spotify Premium, che quindi pagano un canone mensile (9,99 euro oppure 14,99 euro nel caso del piano Family) per avere musica in qualità migliore, possibilità di creare playlist e scaricare su fino a 3 dispositivi la musica per ascoltarla offline e senza pubblicità; funzioni non disponibili per gli utenti che utilizzano Spotify nella versione gratuita. Apple Music è disponibile solo a pagamento (a parte i primi tre mesi di prova gratuita) e non offre musica in modalità 'freemium'.

Spotify è disponibile gratuitamente con limitazioni e pubblicità, mentre il pacchetto Premium costa 9,99 euro/mese. Apple Music regala i primi tre mesi di abbonamento, poi gli utenti per continuare ad ascoltare musica devono pagare 9,99 euro/mese (4,99 euro gli studenti). Entrambi i servizi offrono il pacchetto Famiglia da 14,99 euro/mese che permette di attivare il servizio Premium per massimo sei utenti.

Spotify sin dall'annuncio di Apple di Apple Music (attivo in oltre 100 paesi dal 30 Giugno 2015) ha detto di non essere interessata e di non temere e non temere il servizio di streaming musicale di casa Cupertino, perchè è "solo un altro dei tanti servizi di streaming musicale".

Apple Music non sembra essere un problema per Spotify secondo Jonathan Forster, vice presidente Spotify: "dal momento in cui Apple ha avviato Apple Music stiamo crescendo più velocemente e abbiamo più utenti rispetto a prima." Forster dice che alcuni degli altri servizi musicali come Pandora, Google Play Music, SoundCloud e TIDAL probabilmente non sopravviveranno. "La mia storia su Internet mi insegna che non c'è probabilmente spazio per molti player importanti e poi magari alcuni più piccoli di nicchia... forse ci potrebbe essere spazio per un servizio di streaming di musica classica", ha detto il vice presidente. "E' un business difficile."

Leggi anche: Apple Music vs Spotify, quale scegliere

Nel 2014, a parte aver riassunto il 2014 in musica, Spotify ha annunciato una importante partnership, quella con Uber, grazie alla quale i clienti di Uber possono ascoltare i propri brani di Spotify durante il tragitto che li porta a destinazione. Dopo aver chiamato un'auto tramite l'applicazione Uber, è possibile decidere quale musica ascoltare e, quando la macchina arriva a prendervi, la riproduzione della musica si attiverà con il suono che uscirà dall'impianto audio della vettura. Come funziona il servizio? In pratica bisogna collegare il proprio account Spotify all'interno del software mobile di Uber, e così facendo non solo è possibile decidere che cosa ascoltare ancora prima che l'auto arrivi a prendervi, ma permette anche di controllare la musica in riproduzione per tutta la durata del viaggio.

Spotify ha avuto anche qualche problema in passato, quando l'artista Taylor Swift ha chiesto a Spotify di rimuovere le sue canzoni dal servizio di streaming musicale più popolare al mondo. "Taylor e il suo team di gestione ci hanno chiesto di rimuovere i suoi contenuti da Spotify e così è stato tutto rimosso," un portavoce di Spotify ha detto. Taylor Swift ha scritto un editoriale sul Wall Street Journal esprimendo le proprie opinioni sul dove l'industria musicale si sta spostando. "La musica è arte, e l'arte è importante e rara", ha scritto. "Importante, le cose rare sono preziose. Le cose di valore devono essere pagate. E' mia opinione che la musica non dovrebbe essere libera, e la mia previsione è che i singoli artisti e le loro etichette saranno un giorno in grado di decidere quale prezzo un album deve avere.". Sulla questione delle licenze è poi intervenuto il fondatore e amministratore delegato del servizio di streaming musicale Daniel Ek, secondo cui "un artista top come Taylor Swift" può guadagnare più di 6 milioni di dollari all'anno grazie ai diritti provenienti dallo streaming di musica, e questo numero è solo destinato a salire. Naturalmente, le etichette sono quelle che gestiscono gli accordi delle licenza, quindi non possiamo essere sicuri di quanto del denaro che servizi come Spotify pagano alle case discografiche poi vanno direttamente nelle tasche degli artisti". Nel mese di giugno 2017, Taylor Swift ha deciso di tornare sui servizi di streaming, Spotify compreso.

E' un dato di fatto che lo streaming di musica è una delle principali fonti di reddito del settore musicale al momento, e questo è un trend in continua crescita, mentre le vendite di musica fisica (CD) e di download digitali sono in costante declino.


Condividi questa notizia

Resta aggiornato su Spotify ha 75 milioni di utenti Premium che pagano


 
 

Commenti e Opinioni

 
 
 
 

Promozioni Consigliate

 
 
Vuoi restare aggiornato ?