Google testa tecnologia che rileva i curiosi che spiano il telefono dalle nostre spalle

Google testa tecnologia che rileva i curiosi che spiano il telefono dalle nostre spalle

Google lavora su una tecnologia denominata 'E-Screen Protector' che sfrutta la fotocamera frontale del telefono in combinazione con l'intelligenza artificiale per rilevare la presenza di occhi indiscreti alle spalle di chi tiene in mano il telefono.

 

Scritto da , il 30/11/17

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A volte puo' capitare di essere seduto a tavola e usare il telefono in mano e qualcuno alle spalle arriva a dare una sbirciatina a cosa si sta facendo. Ad alcune persone questo puo' non interessare, mentre ad altre puo' risultare fastidioso e in violazione della propria privacy. Ma tranquilli, una soluzione al problema sembra essere in arrivo.

Google sta attualmente lavorando su una tecnologia denominata 'E-Screen Protector' che sfrutta la fotocamera frontale del telefono in combinazione con l'intelligenza artificiale per rilevare la presenza di occhi indiscreti alle spalle di chi tiene in mano il telefono, avvisando di conseguenza se c'è più di una persona che sta guardando lo schermo.

Nel momento in cui rileva che ci sono un paio di occhi in piu' che puntano lo sguardo sul telefono, la tecnologia sullo schermo fa sparire qualsiasi cosa l'utente sta facendo per mostrare live cosa vede il sensore fotografico frontale, cosi' la persona curiosa colta in flagrante si vedrà sullo schermo cerchiata di rosso.

Nel video qui sotto si puo' vedere come questa tecnologia funziona allo stato attuale del suo sviluppo. Il video ci mostra che la tecnologia è veloce nel rilevare i curiosi alle spalle di chi sta utilizzando il telefono, e secondo la società questo avviene in 2 millisecondi. Un tempo molto breve se si considera che il telefono deve elaborare cio' che cattura la fotocamera frontale e capire se ci sono persone alle spalle dell'utente, soprattutto perchè come vedrete nel video la tecnologia non si limita a rilevare la presenza di altri volti oltre quello dell'utente, ma controlla anche la direzione in cui puntano i suoi occhi: se il volto è diretto sul telefono ma gli occhi guardano verso un lato o in alto non c'è alcuna segnalazione, mentre nel momento in cui le 'palle degli occhi' puntano sul telefono allora l'alert viene attivato.

Google E-Screen Protector come funziona


La tecnologia E-Screen Protector è in sviluppo dai ricercatori di Google Hee Jung Ryu e Florian Schroff, e la presenteranno alla conferenza Neural Information Processing Systems in California la prossima settimana.

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