Tech Finance 2014: bene Apple e Facebook, Google in calo

Apple ha registrato il record di capitalizzazione con 651 miliardi di dollari a fine 2014. In crescita anche HP, Microsoft e Facebook. Hanno chiuso l'anno al ribasso IBM e Google.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Apple ha registrato il record di capitalizzazione con 651 miliardi di dollari a fine anno 2014, per un incremento del titolo del 45 per cento nei dodici mesi, secondo l’analisi realizzata da FMC – Formule e Metodi di Comunicazione e basata sulle performance borsistiche di oltre 40 aziende dei settori it, tlc e reti, servizi di comunicazione, web compagnie in riferimento all’anno 2014.

E’ cresciuta Hp con una capitalizzazione a 75 miliardi di dollari. Microsoft è cresciuta a 380 miliardi di dollari per un incremento del 32%. E’ cresciuta anche Oracle del 20% a 189 miliardi di dollari. IBM ha chiuso un anno al ribasso, con un calo del 14% a 162 miliardi di dollari, mentre EMC è cresciuta del 18% a 57 miliardi di dollari. Tra le compagnie che operano nel web, il 2014 è stato l’anno di Facebook, con una crescita del 36,5% a 220 miliardi di dollari, mentre è visto un calo del 6% Google a 325 miliardi di dollari. Accenture ha chiuso l’anno a 58 miliardi di dollari, mentre Samsung a 195, Intel a 171.

L’analisi di FMC in riferimento ai carrier ha registrato una stabilità generale, con oscillazioni tra il +2 e il -3% per Telefonica, Telecom Italia, BT e Verizon nonché AT&T. La capitalizzazione, nel dettaglio, vede ai primi posti i colossi americani, con AT&T a 173 miliardi, Verizon a 192 miliardi. Vodafone a 86 miliardi di dollari, davanti alla messicana America Movil a quota 75, Deutsche Telekom (74 miliardi), la giapponese NTT (59 miliardi), Telefonica (63 miliardi). A seguire anche BT (49 miliardi), Orange (43 miliardi), Telecom Italia (19 miliardi), Sprint (16 miliardi) e Kpn (13 miliardi).

Nell’informatica il 2014 ha visto un calo, in rallentamento, del mercato dei PC a fronte di una frenata del mercato dei tablet PC (come anche Gartner ha confermato). Nel software, ha spiegato a Il Sole 24 Ore Sandro Frigerio, che cura la newsletter Fmc Report, "si manifesta un quadro variabile, caratterizzato dall’impegno all’adozione della modalità cloud, che però penalizza i business più tradizionali. Lo smartphone è ormai il prodotto principe dell’elettronica di consumo, anche a discapito di altre tecnologie, ma anche qui si avverte nei numeri la difficoltà di alcuni marchi, come Samsung, messi sotto pressione da nuovi competitor. Il business che ruota attorno al web, infine, è in rapida evoluzione".

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