Italia, velocita' media di 8,7 Mbps a fine 2016

Italia, velocita' media di 8,7 Mbps a fine 2016

 

Scritto da , il 10/03/17

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Akamai ha reso disponibile il suo Rapporto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2016, quindi relativo ai mesi di Ottobre-Novembre-Dicembre 2016, periodo in cui circa 807 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 241 località. Dopo essere stata abituata ad essere fuori dalla top ten mondiale, l’Italia rientra in decima posizione con 17.430.006 indirizzi connessi (+5,4% rispetto al trimestre precedente), superando l’India e seguendo la Russia che registra circa 2 milioni di indirizzi unici in più.

Velocità media di connessione in Italia a 8,7 Mbps. E' stata registrata una crescita nella velocità media di connessione dal terzo trimestre del 2016, passata da 8,2 Mbps a 8,7 Mbps nell'ultimo trimestre del 2016, ma nonostante questo l’Italia scende ancora nella classifica mondiale al 58esimo posto, rimanendo alla 28esima in area EMEA. Nelle ultime posizioni si trovano Croazia, Grecia e Cipro. L'aumento della vlocità media di connessione in Italia nel Q4 2016 rispetto al Q3 2016 è pari al 5,2% contro la crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q4 2015).

Adozione broadband (velocità oltre 4 Mbps). Per quanto concerne l'adozione della banda larga, l’Italia non è progredita di molto: solo il 78% delle connessioni viaggiano oltre i 4 Mbps. L'Italia è ferma alla 28esima posizione in EMEA e alla 63esima a livello mondiale. Rispetto al trimestre precedente, nel Q4 2016 il calo è lieve del 1,8% e dello 0,7% rispetto all’anno precedente (Q4 2015).

Adozione high broadband (velocità oltre 10 Mbps). Per quanto concerne l'adozione dell’high broadband,nel Q4 2016 Akamai registra solo il 23% di connessioni sopra i 10Mbps in Italia, comunque in crescita del 19% rispetto al Q3 2016 e del 68% rispetto al Q4 2015. Akamai sottolinea un dato interessante: se l’Italia è al 23%, la Romania è a quota 69%.

Adozione broadband 15 Mbps. L'Italia a fine 2016 registra solo il 10% delle connessioni superiori ai 15 Mbps, mentre la media è di oltre il 30% nel resto dei paesi EMEA coinvolti nello studio. A livello mondiale, l'Italia scende dalla 51esima alla 54esima posizione, 29esima in EMEA, anche con un aumento del 97% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q4 2015).

Connessioni mobili. Nel quarto trimestre del 2016 in Italia la velocità media di connessione in mobilità ha raggiunto i 11,2 Mbps.

Nei paesi d'Europa, le velocità medie di connessione sono aumentate su base annua in tutti i paesi coinvolti nel sondaggio tranne che in Russia, dove non si sono registrate variazioni rispetto all’anno precedente. La crescita minore è stata rilevata in Lituania (1,9%), la più ampia in Danimarca (29%). Con un aumento del 18% su base trimestrale della velocità media di connessione a 23,6 Mbps, nel Q4 2016 la Norvegia è rimasta al primo posto tra i paesi Europei. 27 su 31 paesi inclusi nello studio hanno registrato una velocità di connessione pari o superiore a 10 Mbps, rispetto ai 26 del trimestre precedente.

Tra i 10 paesi top a livello mondiale per adozione della banda larga a 25 Mbps, sono sei i paesi europei: Norvegia (al 2° posto), Svezia (al 3º), Danimarca (al 5°), Svizzera (al 6°), Finlandia (all'8º) e Lettonia (al 10°). Una crescita importante su base annua registrata in Danimarca (79%), Svizzera (75%) e Norvegia (62%). La Norvegia ha un tasso di adozione del 54%, ed è prima in classifica. In altri sette paesi (Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Romania, Lettonia e Belgio) il 40% o più di indirizzi IPv4 univoci si è connesso ad Akamai a velocità medie superiori a 15 Mbps.

Nel Q4 2016, il Regno Unito ha registrato la velocità di connessione mobile media più elevata, pari a 26,8 Mbps. Tra i paesi e le regioni europee qualificate sottoposte a sondaggio, 19 hanno registrato una velocità di connessione mobile media uguale o superiore a 10 Mbps (rispetto ai 16 nel trimestre precedente).

Riguardo al futuro, c'è da segnalare che la Commissione Europea ha annunciato un fondo CEBF (Connecting Europe Broadband Fund) da 500 milioni di euro per aiutare l'UE a raggiungere l’obiettivo di fornire accesso a 100 Mbps a tutti gli utenti privati e a 1 Gbps a tutte le aziende entro il 2025. Il governo tedesco ha annunciato un piano in quattro fasi per ottenere un’infrastruttura Gigabit entro il 2025; la prima fase prevede la copertura universale a 50 Mbps entro il 2018.

Informazioni sul Rapporto sullo stato di Internet di Akamai. Ogni trimestre, Akamai pubblica il Rapporto sullo stato di Internet - Connectivity, che include i dati raccolti dalla Akamai Intelligent Platform sul traffico degli attacchi, sull’adozione della banda larga, sulla connettività mobile e su altre tematiche attinenti Internet e il suo utilizzo, nonché sui trend che emergono da questi dati osservati nel corso tempo. 


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