Sicurezza su Facebook, rinnovato il Safety Center

Sicurezza su Facebook, rinnovato il Safety Center

Facebook ha aggiornato il Safety Center, lo strumento utile per gestire la propria privacy sulla piattaforma sociale, e aggiornato gli strumenti di prevenzione del bullismo.

 

Scritto da , il 25/10/16

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Facebook, il social network arrivato a contare 1,7 miliardi di utenti in tutto il mondo, ha presentato un nuovo Safety Center, ora localizzato in 50 lingue, lo strumento nato per aiutare le persone a impostare piu' facilmente i controlli della propria privacy sulla piattaforma di social networking. Facebook ha inoltre aggiornato gli strumenti di prevenzione del bullismo realizzati in collaborazione con circa 60 partner.

Le persone usano Facebook per condividere le loro storie, vedere il mondo attraverso gli occhi degli altri e connettersi con amici e familiari. Scopo del social network è "fare in modo che tutti possano condividere la propria vita e che il mondo sia più aperto e connesso; desideriamo che le persone si sentano al sicuro quando usano Facebook" spiega il social che collabora con esperti esterni, tra cui un proprio comitato di consulenza per la sicurezza, e raccoglie i commenti della comunità per sviluppare normative, strumenti e risorse per mantenere la sicurezza.

Il Centro per la sicurezza (Safety Center) in Facebook è aperto dal 2010 ed il centro di prevenzione contro il suicidio dal 2013. Entrambi sono stati aggiornati periodicamente da allora, ma le nuove versioni sono molto piu' accessibili.

Prima di tutto, Facebook ha tratoddo i suoi strumenti in piu' lingue, cosi' da ampliare il bacino di utenti che possono accedervi - non tutti conosceno bene l'inglese - ed ora sono supportate 50 lingue.

CENTRO PER LA SICUREZZA. Facebook permette ai suoi utenti di controllare i contenuti che condividono, il pubblico con cui li condividono, i contenuti che vedono e di cui fruiscono e chi le può contattare. Ogni giorno, in tutto il mondo, le persone condividono su Facebook contenuti che generano idee, opportunità, amicizie e collaborazioni. È importante decidere come e cosa condividere, e Facebook permette di decidere facilmente chi può vedere quello che viene condiviso e ha delle normative che proibiscono contenuti aggressivi, violenti e con allusioni esplicite al sesso. Prima di condividere qualcosa, è consigliato porsi domande come Questo contenuto potrebbe essere usato per ferirmi? Mi darebbe fastidio se fosse condiviso con altri? Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere se lo condividessi?  All'interno del centro per la sicurezza è possibile anche trovare informazioni utili sulla scelta della propria password, e cosa fare in caso di violazione del proprio account e truffe.

Sapevi che accedendo a Facebook da computer, puoi vedere come il tuo profilo viene visualizzato dalle altre persone usando lo strumento "Visualizza come"? Per fare questo, clicca su sul tuo profilo, clicca su "Visualizza come..." e segui le istruzioni visualizzate. Usando lo strumento, puoi vedere come il tuo profilo viene visto dal pubblico che hai selezionato ('solo amici' o 'amici degli amici' o 'pubblico').

 
Facebook Safety Center
Facebook Safety Center
 

Facebook contro il Bullismo

Per quanto riguarda il centro di prevenzione del bullismo, è stato introdotto nel 2013 dopo che Facebook ha sviluppato il servizio con il Yale Center for Emotional Intelligence. La nuova versione è stata realizzata in collaborazione con circa 60 organizzazioni che si occupano di prevenzione del bullismo.

Lanciata in Italia a metà del 2014, la Piattaforma di Prevenzione contro il Bullismo, accessibile direttamente dal link www.facebook.com/safety/bullying, è stata aggiornata con lo scopo di condividere nuove informazioni e suggerimenti utili nei momenti di necessità e di bisogno in situazioni di 'bullismo' inteso come qualsiasi tipo di atteggiamento aggressivo che comporta uno squilibrio di potere, dovuto ad esempio allo status sociale o alla stazza fisica. Oltre ad attacchi fisici o verbali, il bullismo comprende le minacce, la diffusione di dicerie o l'esclusione intenzionale di una persona da un gruppo.

Scopo del progetto di Facebook di Prevenzione contro il Bullismo è quello di condividere informazioni e suggerimenti utili nei momenti di necessità e di bisogno. In Italia il progetto viene promosso da Facebook con con Save the Children Italia e Telefono Azzurro.

Coloro che segnalano un episodio di bullismo su Facebook vengono indirizzati in automatico alla nuova Piattaforma di prevenzione contro il Bullismo dove sono disponibili consigli su cosa fare e come comportarsi in questa specifica circostanza.

La Piattaforma può servire non soltanto per i giovani, siano essi vittime o accusati di perpetrare episodi di bullismo, ma anche per gli adulti, ai quali vengono forniti suggerimenti su come avviare conversazioni su questi temi importanti. Una sezione viene anche dedicata agli Insegnanti, che forse sono gli adulti che piu' facilmente, lavorando nelle scuole, possono accorgersi di atteggiamenti di bullismo tra gli studenti.

Entrando nel sito sopra elencato, ci si trova a navigare all'interno di un sito molto semplice e di facile intuizione, per arrivare a ricevere i consigli giusti per ogni tipologia di caso. Ad esempio, se si seleziona 'sei vittima di bullismo' viene consigliato che "non è colpa tua e che può succedere a chiunque. Il bullismo potrebbe farti sentire a disagio o solo. Ricorda che non sei solo: rivolgiti a qualcuno di cui ti fidi e che ti aiuti a superare la situazione. Nessuno deve tollerare il bullismo" oppure entrando nella sezione Se un tuo amico è vittima di bullismo, viene consigliato di aiutare quella persona in quanto dalle ricerche è emerso che quando si aiuta qualcuno che è vittima di bullismo, il bullo verrà fermato, e quindi Facebook offre dei consigli su come aiutare l'amico vittima di bullismo. Ci sono dei consigli anche per coloro che vengono definiti 'bulli', ai quali viene ricordato che compiere atti di bullismo è sempre sbagliato, a prescindere da ciò che una persona dice o fa, il modo in cui si comporta dipende sempre da lei stessa.

Secondo Raffaela Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, “La migliore risposta al bullismo e al cyberbullismo è garantire ai ragazzi e alle ragazze spazi e opportunità per farsi parte attiva nel contrasto di questo grave fenomeno".

"I social media offrono ai giovani uno spazio accogliente e siamo lieti di vedere che i giovani possono contare sulle risorse e sugli strumenti messi a disposizione da Facebook. Non dobbiamo dimenticare che il bullismo è una conseguenza di scarse capacità relazionali ed emotive e che è necessario un impegno maggiore per svilupparle." ha dichiarato Janice Richardson, Consulente senior di Insafe al lancio della piattaforma in Italia.

Per creare una cultura in cui il bullismo non è divertente e fondata sull'apprendimento emotivo e sociale, nulla è più forte del potere dei ragazzi. Queste risorse incoraggeranno le centinaia di migliaia di seguaci di The Bully Project." ha detto il direttore di The BULLY Project, Lee Hirsch Direttore al lancio della piattaforma in Italia.

"È importantissimo che i ragazzi e i genitori abbiano accesso a risorse che li aiutano a prevenire e fermare il bullismo. Questa piattaforma fornisce proprio gli stimoli per questo tipo di dialoghi." ha detto Stephen Balkam, Fondatore e amministratore delegato di Family Online Safety Institute al lancio della piattaforma in Italia.

"Dobbiamo parlare del bullismo, proprio come centinaia di migliaia di giovani stanno già facendo a eventi come il We day, nei social media e nelle piattaforme come We365, che offrono ai giovani uno spazio in cui intervenire contro i problemi più importanti come il bullismo." ha detto Craig Kielburger, Co-fondatore di Free The Children al lancio della piattaforma in Italia.

"Riscontriamo una mancanza di empatia nella nostra nazione e riteniamo fondamentale che tutti comprendano la natura del bullismo, cosa è e cosa non è. Abbiamo bisogno di una prevenzione solida basata su elementi concreti e pratiche di intervento", ha detto Rodger Dinwiddie, Presidente di International Bullying Prevention Association.

"Il miglior modo per affrontare il bullismo è consentire ai giovani di trovare il loro modo per gestirlo. Solo un impegno condiviso tra giovani, genitori, scuole, istituzioni e aziende può dare risultati concreti e duraturi". ha detto Cristiana De Paoli, Responsabile dei giovani e del nuovo reparto media per Save the Children.

Tutti i nuovi strumenti per la sicurezza di Facebook sono disponibili all'indirizzo https://www.facebook.com/safety

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