Area Sat: Analisi delle line Adsl, fibra ottica e Hdsl.
ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) e' una tecnologia a banda larga che permette di trasmettere grosse qunatita' di dati, utilizzando lo stesso doppino telefonico in rame utilizzato per le normali telefonate. Questo permette all'operatore di diffondere i servizi su banda larga senza dover cablare con fibra ottica l'area in cui risiedono i clienti.

L'ADSL cambia completamente il modo di "consumare" Internet, per il fatto di essere un prodotto "Always on". Il termine e' di chiara comprensione: l'utente e' sempre collegato alla rete con una banda a lui dedicata, paga un canone di installazione e utilizzo e non deve sostenere ulteriori costi per il collegamento. Da recenti studi americani è emerso che il fatto di stare sempre collegati e non spendere in base all'uso ha portato nell'utente una maggiore socievolezza e fame di informazione. Guarda più siti, scarica musica, video, guarda i tg on-line, si ferma per scrivere un commento o un post sul forum. Da utente passivo perciò sta modificando le sue abitudini diventando sempre più un utente attivo e costruttore di contenuti.

L'ADSL si caratterizza per velocita' di upstream (dal cliente alla rete, ovvero upload) e downstream (dalla rete al cliente, ovvero download) differenti. Essendo una rete asincrona non può ottenere grandi velocità in entrambi i sensi (cioè non può inviare e scarica file alla stessa velocità).

Le velocita' massime raggiungibili sono di 512 Kbit/s in upstream e 2 Mbit/s in downstream. Per rendere il servizio operativo e' necessario installare una terminazione di rete, come interfaccia verso l'utente finale, presso la sede del cliente e un multiplatore di accesso, invece, presso la centrale Telecom Italia. Un apposito filtro denominato "Splitter" permettera' di utilizzare contemporaneamente voce e dati consentendo al cliente di lavorare su Internet e parlare al telefono o inviare un fax (l'inserimento di una eventuale terza linea o seconda linea per chi possiende una linea isdn è effettuata dalla Telecom gratuitamente).

La fibra ottica, una delle espressione più avanzate della tecnologia dell'informazione, è dotata di una velocità molto superiore rispetto ai cavi in rame tradizionali in quanto sfrutta la propagazione di impulsi luminosi per trasferire le informazioni. Questa qualità conferisce alla fibra ottica immunità alle interferenze magnetiche, migliori prestazioni in termini di attenuazione e affidabilità.

E' formata da un cavo sottile costituito da una fibra di vetro o silicio. Ad una estremità viene applicata una sorgente luminosa (un diodo led o un laser) e nell'altra estremità si trova un rivelatore. Questi impulsi luminosi viaggiano all'interno della fibra ottica senza attenuazioni grazie al fenomeno della riflessione totale e una volta giunti alla loro meta vengono trasformati in impulsi elettrici.

Sfruttando solo la velocità della luce si ottiene una velocità tra 54,9 Mbps ai 2,5 Gbps (ottica sincrona).

Inserendo la tecnologia DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexer) che sfrutta lo spettro ottico (associa un diverso canale di trasmissione dati per ogni colore che lo compone), ogni lunghezza d'onda permette di trasmettere 10 miliardi di bit al secondo, ogni fibra può portare sino a 1000 lunghezze d'onda e un cavo può contenere 864 fibre, ne risulta che la capacità trasmissiva raggiungibile è di 8,6 Petabit per secondo (ovvero 8,6 milioni di miliardi di bit).

Attualmente esistono due tipi di sistema DWDM, Long Haul (fino a 400 km supportando protocolli SDH, ATM e IP) e Metropolitano, (che supporta connessioni punto-punto, multipunto e ring protetto, con una distanza senza amplificazione fino a 80 km e trasparente a tutti i protocolli).

Il sistema DWDM consente di far fronte alla crescente necessità di banda, dovuta al notevole incremento dei servizi richiesti soprattutto del tipo multi-media broadband.
Telecom Italia è attiva nella cablatura delle citta italiane con il progetto Socrate, anche se è stato temporaneamente sospeso per concentrare gli sforzi sulla rete Adsl, meno costosa e abbastanza efficiente.


L'HDSL è il miglior prodotto di una tecnologia denominata xDSL(Digital Subscriber Line) che utilizza la larghezza di banda disponibile sui collegamenti diretti analogici con supporto in rame (CDA) tra utente - utente o utente - centrale. Le linee HDSL permettono connessioni full duplex fino alla velocità di 2 Mb/s. Uno dei limiti alla tecnologia HDSL, risulta essere la distanza tra i due estremi, la lunghezza dei collegamenti produce una attenuazione del segnale direttamente proporzionale alla lunghezza della linea. Su distanze di 2-3Km, usando due "coppie" (una CDA a 4 fili) si raggiungono i 2 Mbps, mentre, limitandosi a 64, 128 e 256 Kbps, anche con una sola coppia si superano agevolmente i 10-12Km. L'HDSL è caratterizzata da una connessione simmetrica, ovvero permette di scaricare dati (download) e di trasmetterli (upload) alla stessa velocità con notevoli vantaggi in termini di connettività.

L'utente è permanentemente connesso ad Internet ed è soggetto al modello di tariffazione del pagamento a consumo (pay per use).

Diversamente dai modem tradizionali (che hanno una interfaccia seriale asincrona), i modem HDSL dispongono di un'interfaccia seriale sincrona (V35 o V24); il che significa che non si possono collegare direttamente ad un computer, ma devono essere connessi ad un router. A differenza di altre tecnologie, l'hdsl non permette la normale fonia, (per cui risultano assenti i filtri), e ciò permette ai modem di utilizzare uno spettro di frequenze molto più ampio di quello ottenibile da una normale linea telefonica o da un collegamento ADSL, e quindi di trasferire dati a velocità molto maggiori.

 
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