Web: il piu' grande attacco di sempre, allarme sopravvalutato

 

E’ il più grande attacco di sempre: messaggi spam inondano la Rete nelle ultime ore, bloccando o rallentando il mezzo Internet

Scritto da Simone Ziggiotto il 28/03/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

E’ il più grande attacco di sempre: messaggi spam inondano la Rete nelle ultime ore, bloccando o rallentando il mezzo Internet. "E’ qualcosa di simile alle bombe nucleari". La polizia postale sta seguendo il caso in cinque Stati. Troppo allarmismo per nulla?

Nelle ultime ore, come portato alla luce anche da numerosi telegiornali nazionali, forse con un po' troppo allarmismo inutile, a livello internazionale in queste ore si sta vivendo un importante attacco informatico da parte di hacker 'anonimi', che è addirittura stato definito dai media come "il più grande e pericoloso attacco hacker mai avuto fino ad ora sulla Rete". Ma c'è da preoccuparsi? Vediamo cosa sta accadendo in queste ore.

Internet

Il New York Times ha riferito in merito di attacchi anti-spamming verso Spamhaus, un sistema anti spam con base a Londra e Ginevra, che ha pero' causato una "congestione diffusa alle infrastrutture web in tutto il mondo.". L’attacco è stato talmente potente, si parla di una velocità di 300 Gigabit al secondo, da rendere l'attacco uno dei più grandi Ddos nella storia della rete, secondo Kaspersky Lab. Spamhaus è una società senza scopo di lucro che pubblica le blacklist usate dagli internet service provider (ISPs) per colpire lo spam che intasa il traffico email.

Matthew Prince, l'amministratore delegato di CloudFlare, sostiene che Spamahaus è responsabile dei filtri anti-spam all’80 per cento di tutto lo spam quotidiano, confermando che gli attacchi al loro sito - che sono cessati ieri mattina - hanno avuto un peso così grande da aver causato interruzioni delle connessioni internet a Londra e Hong Kong. 

Nuovi report, come uno da VentureBeat, dopo un attento controllo di diversi servizi di monitoraggio di Internet, hanno confermato che l'interruzione in realtà non ha paralizzato Internet a livello globale. La maggior parte del traffico bloccato, o rallentato, è stato nel Regno Unito, in Germania e nei Paesi Bassi.

Mentre il New York Times ha segnalato interruzioni del servizio Netflix, video provider molto famoso in diversi paesi, anche se dagli amministratori del sito non ci sono state segnalazioni. E' stato controllato anche il popolare Amazon Web Services - il servizio di hosting che supporta i siti web di numerose aziende, tra cui Netflix - ma non sembrano esserci stati problemi. 

Ma come mai questo attacco? Recentemente Spamhaus ha bloccato l’olandese Cyberbunker, sito di hosting olandese, che potrebbe essersi 'vendicato' con l'attacco di ieri mattina. A questa notizia, Sven Olaf Kamphuis, portavoce di Cyberbunker, ha risposto accusando Spamhaus di abusare della sua posizione non avendo titolo a stabilire in modo arbitrario "ciò che può stare o non può stare sul web".

Stando a Gizmodo USA, tuttavia, quanto sta accadendo è tutto sopravvalutato, con i media che stanno creando troppo allarme attorno a questa notizia. Anche secondo Internet Traffic Report non c'è da preoccuparsi, così come per Renesys, che non ha registrato alcuna interruzione di servizio.   

Beh, una cosa è certa, Internet non è 'rotto'. Vedremo cosa capiterà nelle prossime ore, a meno che la rete non venga bloccata anche in Italia. Segnalo, tuttavia, rallentamenti da questa mattina a diversi siti ospitati dai server Google, come Google Plus, Google News e via così.
UPDATE: I siti Google ora sono tornati a funzionare. 

 

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