Tre europei su dieci perdono il proprio dispositivo mobile

 

Secondo i dati di una ricerca Norton, in Italia e in Europa molti dispositivi mobili non hanno password e una opportuna protezione; Tre europei su dieci hanno perso o gli è stato rubato il proprio dispositivo mobile; Un europeo su dieci è rimasto vittima di crimini informatici su dispositivi mobili

Scritto da Simone Ziggiotto il 19/04/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 
Secondo i dati di una ricerca Norton, in Italia e in Europa molti dispositivi mobili non hanno password e una opportuna protezione; Tre europei su dieci hanno perso o gli è stato rubato il proprio dispositivo mobile; Un europeo su dieci è rimasto vittima di crimini informatici su dispositivi mobili.

Norton by Symantec ha pubblicato oggi dei nuovi approfondimenti sull'utilizzo dei dispositivi mobili e sui comportamenti degli utenti consumer in Europa. I risultati rivelano che sono in pochi a tutelare la propria sicurezza prendendo adeguate precauzioni volte a mantenere al sicuro i dispositivi e il relativo contenuto. 

Da quanto emerso dal report, gli utenti europei oggi vivono vari aspetti della propria vita professionale, sociale e online utilizzando i dispositivi mobili. Il 37 per cento degli utenti mobili italiani (il 34 per cento di quelli europei) ha dichiarato che non rinuncerebbe mai al proprio dispositivo. Inoltre, il 37 per cento degli utenti italiani (il 24 per cento di quelli europei) ha indicato che sarebbe uno dei due effetti personali che metterebbe in salvo in caso di incendio.  

Smartphone lucchetto

I dispositivi mobili: conservatori di informazioni personali e riservate
Anche se cresce sempre di più il numero di persone che vivono sempre di più connesse tramite i dispositivi mobili, in molti non usano le misure necessarie per proteggere il dispositivo e il relativo contenuto. La maggior parte degli intervistati (69 per cento) degli utenti mobili europei archiviano e consultano informazioni riservate sui propri dispositivi mobili, mentre oltre un terzo (35 per cento) non utilizza password per proteggere i dati personali. Per l'Italia, il 73 per cento degli intervistati accede o salva informazioni sui dispositivi mobili, mentre il 36 per cento non usa password.

In caso di furto o smarrimento, le informazioni contenute nel dispositivo vengono messe a serio rischio, rappresentando porte d'accesso ad altre informazioni riservate, come documenti e corrispondenza di lavoro, password di altri account online ed estratti conto.

I dispositivi mobili: furto o smarrimento
La ricerca Symantec rivela, inoltre, che lo smarrimento di un dispositivo mobile è cosa comune, che comporta costi elevati e rappresenta una fonte di stress per le persone. Tre europei su dieci hanno smarrito o subito un furto del proprio dispositivo mobile. Nel caso dell'Italia, il 36 per cento degli utenti intervistati ha perso o subito un furto di un device mobile.
In caso di perdita del cellulare, gli utenti europei si preoccupano più per il costo da dover sostenere per le telefonate (43 per cento), dal fatto che vengano contattate le persone nella rubrica (26 per cento) o che vengano effettuati acquisti con il telefono perso o rubato (26 per cento). In Italia, preoccupazione maggiore per il contatto dele persone in rubrica (30 per cento).

Lo studio di Norton rivela anche come il 24 per cento degli italiani e il 32 per cento dei polacchi si sentono al sicuro quando comprano dal proprio dispositivo mobile (tedeschi al 13 per cento e russi al 15 per cento). Gli italiani (21 per cento) sono poi più disposti ad archiviare informazioni sui propri conti bancari nei dispositivi mobili rispetto alla media europea (16 per cento).

I rischi associati all'utilizzo di dispositivi mobili e reti Wi-Fi non protette
L'utente medio europeo non protegge i suoi dispositivi mobili. Due utenti su cinque in Europa scaricano applicazioni non sempre da origini attendibili (il 41 per cento degli utenti italiani) e oltre un terzo non utilizza metodi di pagamento protetti quando effettua acquisti dal proprio dispositivo mobile (il 31 per cento degli italiani), mettendo a rischio informazioni riservate. Di fatto, un utente mobile europeo su dieci è già rimasto vittima di crimini informatici su dispositivi mobili.

 

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