Urina come fonte di energia, oggi possibile

 

Dall'urina è possibile ricavare energia per far funzionare dispositivi di piccole dimensioni, facendoci risparmiare almeno il 35 per cento

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/11/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Urina come fonte di energia, oggi possibile

Dall'urina è possibile ricavare energia per far funzionare dispositivi di piccole dimensioni, facendoci risparmiare almeno il 35 per cento. In futuro? Le auto a pipì.

Fonti di energia alternative se ne cercano da anni, ma avete mai saputo che noi stessi, il nostro corpo, è in grado di produrre una sostanza utilizzabile come fonte di energia? Di cosa si tratta? Un indizio: facciamo tanta 'plinplin' ogni giorno ma la buttiamo via letteralmente 'nel cesso' e facendo questo sprechiamo una risorsa. Si tratta dell'urina, meglio nota come pipì.

Non sono pazzo, ma dalla pipì si è scoperto possibile produrre energia. La buona notizia arriva da Alghero, in Sardegna, nel corso della presentazione nazionale con Legambiente in collaborazione con La Casa Vede C02.0 e la facoltà di architettura dell'Università di Alghero presso l'area marina protetta del Parco di Porto Conte.

In realtà il fatto che possiamo ricavare energia dall'urina non è una novità, perchè in alcune parti del mondo già è stato possibile, solo che ci sono stati dei problemi con la produzione in grande quantità, in particolare con il generatore e l'uso di una cella elettrolitica che agisce per elettrolisi separando azoto, acqua e idrogeno ma produce sostanze inquinanti allo stesso tempo. Oggi, però, i problemi sono stati risolti, con il sistema ideato da Franco Lisci, ricercatore, progettista di impianti.

Il principio di funzionamento del sistema di Lisci è piuttosto semplice, e funziona in completa autonomia senza rete elettrica, ma solo con l'uso dell'urina, sia umana che animale. Se fino ad oggi il problema era la formazione della condensa di particelle inquinanti durante il processo di trasformazione, questo è stato risolto mediante l'uso del filtro apposito chiamato Orilana smart, formato di pura lana di pecora al cento per cento, in grado di 'catturare' le particelle inquinanti e non farle disperdere nell'ambiente.

Ok, ma che possiamo farci con l'energia ricavata dall'urina? Per il momento è stato possibile far funzionare ad urina solo dispositivi di piccole dimensioni. Ad esempio, per tenere accese per 6 ore consecutive 40 lampadine a risparmio energetico più una piastra ad induzione per cucinare del cibo o un forno a microoonde è di un litro e mezzo di urina. Per il futuro sarebbe interessante riuscire a far funzionare le automobili ad urina, non dovendo così più ricorrere al carburante.
 

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