NSA, Obama: nuove minacce dalla rete chiedono nuove norme

 

Obama: "ordino la fine del programma Section 215 della NSA di raccolta di metadati come esiste adesso"

Scritto da Simone Ziggiotto il 17/01/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

NSA, Obama: nuove minacce dalla rete chiedono nuove norme

Obama: "ordino la fine del programma Section 215 della NSA di raccolta di metadati come esiste adesso".

Come anticipato qualche ora fa, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha rilasciato le sue dichiarazioni spiegando quali sono le decisioni prese da parte del Governo a seguito dello scandalo sulla violazione della privacy dei cittadini americani da parte della NSA dopo che Edward Snowden la scorsa estate ha pubblicato diversi documenti classificati dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale.

Obama ha quindi chiarito alcuni punti della nuova riforma dei programmi di sorveglianza antiterrorismo della NSA, spiegando però che "le agenzie di intelligence non possono funzionare senza la segretezza"

Prima di tutto, sulla raccolta dei metadati, il presidente Obama ha spiegato che "serve un nuovo approccio. Per questo ordino una transizione che chiuderà il programma Section 215 che raccoglie i metadati come fatto finora e crea un meccanismo in grado di preservare le capacità necessarie senza che il governo ne abbia la custodia". Per questo, il Presidente vuole che il database contenente i milioni di dati raccolti fino ad oggi su privati cittadini americani e mondiali non rimangano piu' nelle mani del governo, ma vengano conservati da un terzo soggetto che potrebbe essere o un compagnia telefonica o qualcun'altro non ancora definito.

"Non è sufficiente per i leader dire 'Fidatevi di noi, noi non abusiamo dei dati che raccogliamo'", ha detto Obama durante il discorso, "se guardiamo la storia ci sono troppi esempi in cui la fiducia è stata violata. Il nostro sistema di governo è costruito sulla premessa che la nostra libertà non può dipendere dalle buone intenzioni di chi è al potere, ma dipende dalla legge per vincolare chi è al potere".

Proprio come vi avevamo anticipato un paio di ore fa, Obama ha inoltre ribadito l'importanza di avere un'Agenzia per la Sicurezza Nazionale: "attraverso la storia americana, sin dalla sua nascita, l'intelligence ha sempre difeso la sicurezza e la vita di tante gente. Nel corso della guerra mondiale, e ancora dopo, ci ha difeso da nuove minacce".

Riguardo allo spionaggio elettronico, Obama dice che questo "ha impedito diversi attacchi e salvato vite innocenti, non solo negli Stati Uniti, ma nel resto del mondo". In un mondo che sempre più si sta digitalizzando, inoltre, Obama avverte che "nuove minacce vengono dalla rete e chiedono nuove politiche e nuove regole legali".

Per quanto riguarda il caso sulle intercettazioni dei leader politici anche degli stati alleati degli Stati uniti, Obama ha spiegato che "non terremo sotto controllo le comunicazioni dei leader dei governi dei Paesi alleati, sempre che non ci sia una causa che riguardi da vicino la sicurezza nazionale".

NSA, Obama potrebbe chiudere programmi dell'Agenzia

 
A poche ore dal discorso del presidente Obama, trapelano indiscrezioni sul futuro dei programmi della NSA.
Questo pomeriggio c'è attesa per il discorso di Obama circa il futuro dell'attività della NSA, l'Agenzia Americana per la Sicurezza Nazionale che è al centro di scandali da quando 'la talpa' Edward Snowden ha fatto trapelate, dalla scorsa estate, diversi documenti classificati che testimoniano l'esistenza di programmi dell'Agenzia che violano la privacy dei cittadini americani e non.
 
Ora, ad un paio di ore dal discorso di Obama previsto per le ore 17 in Italia, grazie alle indiscrezioni provenienti da fonti vicine la Casa Bianca, abbiamo qualche anticipazione su quali sono le decisioni prese da Obama: la NSA non potrà più salvare e archiviare i dati telefonici che riguardano milioni di americani.
Stando a quanto trapelato, il presidente "ordinerà un cambiamento che metterà fine alla sezione 215 del programma per i metadati telefonici, in favore di un programma che tuteli le necessarie capacità senza che il governo possa mantenere questi dati".
Se queste anticipazioni alle ore 17 di oggi saranno confermate dallo stesso Obama durante la conferenza stampa, si potrà ritenere soddisfatta almeno una delle 46 raccomandazioni giunte dalla commissione di esperti istituita dalla Casa Bianca dopo lo scoppio dello scandalo per suggerire i cambiamenti volti a tutelare maggiormente la privacy degli americani.
 
Inoltre, si prevede che Obama, sempre durante il discorso che terrà a breve, ribadirà l'importanza dell'operato della NSA, che si è sempre difesa spiegando che quello che fa è solo nell'interesse della Sicurezza Nazionale, uno strumento fondamentale per la lotta al terrorismo. Obama dirà poi che c'è bisogno di "preservare queste capacità affrontando allo stesso tempo le preoccupazioni per le libertà civili e la privacy".
Si tratta di indiscrezioni, ma tra un paio di ore o poco più conosceremo meglio quali decisioni ha preso l'amministrazione Obama.
 
Non è un segreto che l'amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg pensa che la National Security Agency ha oltrepassato i suoi limiti quando si tratta delle pratiche di sorveglianza attuate dall'agenzia, ma il capo del social network ha detto di aver espresso la sua lamentela direttamente al comandante in capo della nazione, il Presidente Obama.
"Ho chiamato il presidente Obama per esprimere la mia frustrazione per il danno che il governo sta creando per il futuro di tutti noi", ha detto Zuckerberg in un post condiviso nella sua pagina di Facebook . "Purtroppo, sembra che ci vorrà molto tempo per una vera riforma completa".
 
L'aggiornamento di stato di Zuckerberg arriva un giorno dopo che nuovi documenti classificati sono stati resi pubblici grazie alla talpa Edward Snowden, il quale ha rivelato che la NSA utilizza un sistema automatizzato chiamato Turbine per entrare in milioni di computer all'insaputa degli utenti. La NSA avrebbe anche creato un falso server di Facebook per infettare computer di un obiettivo, secondo The Intercept.
 
Su Facebook, Zuckerberg ha scritto che è pronto per concentrare gran parte della sua energia per rendere il suo sito sociale più sicuro, così come a lavorare per individuare falle nei servizi degli altri perché la società vuole "un Internet più sicuro". Il governo, al contrario, sta disfacendo tutta questa buona volontà, secondo Zuckerberg.
"Sono stato così confuso e frustrato dai rapporti ripetuti del comportamento del governo degli Stati Uniti. Quando i nostri ingegneri lavorano instancabilmente per migliorare la sicurezza, immaginiamo di darvi protezione contro i criminali, non il nostro governo", ha detto Zuckerberg.
Zuckerberg ha più volte detto di essere contro i programmi di spionaggio della NSA, fin da quanto le prime informazioni sulla raccolta dei dati e sulle pratiche di sorveglianza attuate dall'organizzazione sono state rivelate da Snowden la scorsa estate.
 

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