Combustibile ecologico col microrganismo Ogm grazie alla fotosintesi

 

E' stato sviluppato un microrganismo geneticamente modificato (OGM) che riesce a convertire l'anidride carbonica (CO2) in un combustibile ecologico

Scritto da Simone Ziggiotto il 05/04/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

E' stato sviluppato un microrganismo geneticamente modificato (OGM) che riesce a convertire l'anidride carbonica (CO2) in un combustibile ecologico. In sostanza, è stato messo a punto un metodo attarverso cui creare combustibile ecologico usando microrganismi Ogm.

La ricerca è stata condotta dalla University of Georgia e i risultati sono stati pubblicati su Proceedings of National Academies of Sciences.

Macchina foglia

Nello specifico, l’esperimento ha portato a creare un microrganismo geneticamente modificato in grado di produrre del carburante. Per fare, questo, il team di ricercatori ha sviluppato una tecnica che seleziona l'anidride carbonica presente nell'atmosfera e di trasformarla in prodotti industriali, come appunto il carburante. Questo è reso possibile sfruttando la fotosintesi clorofilliana, un processo chimico grazie al quale le piante verdi e altri organismi producono sostanze organiche (soprattutto carboidrati) a partire dall'anidride carbonica atmosferica e dall’acqua metabolica in presenza di luce solare. La fotosintesi clorofilliana è il processo di produzione primaria di composti organici da sostanze inorganiche, in grado di trasformare acqua e anidride carbonica in zuccheri, i quali servono per produrre energia.

I ricercatori della University of Georgia sono partiti dal Pyrococcus furiosus, uno dei pochi organismi esistenti di cui si è verificato il possesso di enzimi contenenti tungsteno, un elemento molto raro nelle molecole biologiche. Il Pyrococcus furiosus è stato genticamente manipolato al punto da riuscire ad imitare il processo della fotosintesi. Gli scienziati hanno poi usato gas idrogeno per creare una reazione chimica nel microrganismo integratolo con l'anidride carbonica e con l'acido 3-idrossipropionico, una sostanza chimica industriale usata per fare colori acrilici e prodotti simili.

Michael Adams, a capo della ricerca, ha spiegato che grazie ala scoperta scientifica saremo in grado di "eliminare le piante come intermediari ed estrarre l'anidride carbonica direttamente dall'atmosfera per trasformarla in prodotti utili, senza dover passare attraverso elementi ricavati da biomasse altrimenti utili per l'alimentazione, come la coltivazione delle piante e l'estrazione degli zuccheri". L'approfondimento della scoperta, che già di per sè è un importante traguardo per la scienza moderna, potrebbe portare permettere di produrre prodotti come i combustibili.

Ci sono rischi o conseguenze negatice? Il ciclo di conversione dipende dai combustibili fossili: i ricercatori hanno utilizzato l'idrogeno come fonte di energia, proveniente dal gas naturale, un combustibile fossile. A questo proposito, Adams ha spiegato che in futuro si potranno usare fonti rinnovabili biologiche, come "alghe fotosintetiche o rifiuti dei prodotti di fermentazione".

Dove sta la scoperta? Il combustibile prodotto con il Pyrococcus furiosus quando brucia rilascia la stessa quantità di anidride carbonica impiegata per crearlo. Questo, rende il combustibile più pulito di benzina, petrolio e carbone perchè è a zero emissioni.

 

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