Allarme CO2: superata quota 400 ppm

 

CO2: superata quota 400ppm, record assoluto dopo 3 milioni di anni registrato a Mauna Loa (Hawaii) il 9 maggio 2013, pari a 400,03 ppm

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/05/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

CO2: superata quota 400ppm, record assoluto dopo 3 milioni di anni registrato a Mauna Loa (Hawaii) il 9 maggio 2013, pari a 400,03 ppm.

Ve lo avevamo preannunciato la scorsa settimana, ed ecco che l'evento si è verificato: la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera ha superato la soglia 'psicologica' di 400 ppm. A dirlo sono le misurazioni del centro meteo del Noaa alle Hawaii, che hanno registrato un valore che non era stato toccato negli ultimi tre milioni di anni. Il record assoluto è il valore medio misurato nella giornata del 9 maggio, ritenuto dagli studiosi quello più attendibile: 400,03 ppm di CO2.

Pur trattandosi di una soglia simbolica, gli esperti e le associazioni ambientaliste, sottolineano come il valore è una testimonianza di come i gas serra sono in continuo aumento, che ha superato di gran lunga le previsioni.

NOAA CO2 - ultimo anno
andamento ultimo anno di rilevazioni NOAA

Queste sono le avvisaglie di Greenpeace:

"Se le emissioni di gas serra continueranno con questo ritmo il pianeta raggiungerà i 1.000 ppm nel giro di 100 anni, laddove, invece, aumenti di concentrazione di solo 10 ppm richiedevano, nelle ere passate di piu' intensi cambiamenti climatici, mille o piu' anni. Un livello altissimo che rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme rispetto ai cambiamenti climatici in corso nel Pianeta".

La colpa di tutto questo è di noi esseri umani, a causa dell'inquinamento climatico globale che proviene dal settore energetico, in particolare dai combustibili fossili. Ipotizzando che i livelli di anidride carbonica continueranno ad aumentare, gli esperti prevedono che le temperature record che oggi vengono registrate in un futuro non troppo lontano potranno diventare la nuova media estiva. Tra le conseguenze più pessimiste, la siccità dei terreni e si potrà assistere sempre più spesso a tempeste e inondazioni.

La responsabile Midulla di WWF Italia avverte che, a livello globale, "le comunità e i governi già faticano a rispondere alla siccità, ai cattivi raccolti e agli eventi meteorologici estremi, anche nei paesi ricchi come gli Stati Uniti", avvertendo che se i livelli di CO2 continueranno ad aumentare "sarà sempre più arduo e improbabile adattarsi ai cambiamenti climatici".

NASA: il riscaldamento globale: mappa della temperatura


 

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