Luci Standby di tablet e smartphone rovinano il sonno

 

Andate a letto con lo smartphone o con il tablet e li usate per parecchi minuti, magari al buio e quindi gli occhi si concentrano sulla luce emessa dagli schermi? Bene, vi farà piacere (o forse no) sapere che la luce artificiale toglie il sonno, contribuendo a peggiorare la situazione di scarsezza di sonno che coinvolge buona parte della nostra società

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/05/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Andate a letto con lo smartphone o con il tablet e li usate per parecchi minuti, magari al buio e quindi gli occhi si concentrano sulla luce emessa dagli schermi? Bene, vi farà piacere (o forse no) sapere che la luce artificiale toglie il sonno, contribuendo a peggiorare la situazione di scarsezza di sonno che coinvolge buona parte della nostra società.

Non si tratta di supposizioni, ma a dirlo è la rivista Nature, in un approfondimento dedicato al sonno e al collegamento che questo può avere con l'uso di dispositivi elettronici prima di andare a dormire. Secondo il professore Charles Czeisler del prestigioso Brigham & Women's Hospital e Harvard Medical School a Boston che ha realizzato l'articolo pubblicato nella rivista, l'uso di pc, tablet e smartphone dopo il tramonto o più in generale nelle ore notturne è in grado di manipolare il nostro ciclo naturale del sonno. La conseguenza è la mancanza di sonno, portando ad addormentarci sempre più tardi.

Luci tablet e smartphone letto coppia

Secondo il professore, i Led degli schermi dei dispositivi sono capaci "di emettere fasci di luce blu e blu-verdi che aumentano la sensibilità dell’occhio". Secondo Charles, il numero di persone che dorme poco, e spesso anche male, "è destinato ad aumentare, come conferma anche un recente studio Usa.".

"Più accendiamo la nostra vita, meno ci sembra di dormire", dice il prof., "poiché il costo della luce è precipitato di due ordini di grandezza nel secolo scorso, il suo consumo è aumentato di conseguenza. Tra il 1950 e il 2000, per esempio, come il costo di produzione della luce è caduto fino a sei volte, nel Regno Unito il consumo pro capite di luce è aumentato di quattro volte. L'aumento del consumo di luce è correlato all'aumento della carenza di sonno.".

Lo studio condotto negli Stati Uniti a cui Charles fa un accenno paragona le ore di sonno della società di oggi a quelle di mezzo secolo fa, portando al risultato che "oggi, il 30 per cento di tutti i lavoratori adulti degli Stati Uniti e il 44 per cento dei lavoratori notturni dormono in media meno di 6 ore al giorno, mentre 50 anni fa meno del 3 per cento della popolazione adulta degli Stati Uniti dormiva così poco.". A livello mondiale, i bambini dormono circa 1-2 ore in meno quando il giorno dopo devono andare a scuola, rispetto ad un secolo fa. La maggior parte di noi dorme anche in tempi diversi durante la settimana rispetto che nei week-end e nei giorni festivi, generando quello che in gergo viene chiamato 'jetlag sociale', che sconvolge ulteriormente i ritmi del sonno.

Le conseguenze della carenza del sonno non finiscono di certo qui. Per Charles, "la privazione forzata del sonno ha poi inevitabili ripercussioni sulla stato di salute generale della persona, visto che è stato dimostrato che chi dorme meno di cinque ore a notte ha un rischio di mortalità del 15 per cento superiore a quanti, invece, riposano bene e più a lungo.".

L'Istituto di Medicina stima che tra le 50 milioni e le 70 milioni di persone negli Stati Uniti soffrono di salute e, tra le principali conseguenze della carenza di sonno, ci sono un maggiore rischio di incombere nell'obesità, diabete, malattie cardiache, depressione e ictus. Il boom dell'obesità ha scatenato un'epidemia parallela che disturba il sonno. I bambini diventano iperattivi piuttosto che assonnati quando non dormono abbastanza, e hanno anche difficoltà a focalizzare l'attenzione - una condizione sempre più comune ora diagnosticata nel 19 per cento dei ragazzi degli Stati Uniti che vanno alla scuola superiore. Circa il 40 per cento delle persone negli Stati Uniti riferiscono che il loro sonno è spesso insufficiente, con il 25 per cento che ha confermato di avere difficoltà di concentrazione a causa della stanchezza. L'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha anche aggiunto che il bilancio delle vittime di guida in stato di stanchezza è solo seconda alle morti causate dall'alcool.

Conclude il professore: "Il sonno è essenziale per il nostro benessere fisico e mentale" ed è fondamentale "usare questa conoscenza per sviluppare interventi comportamentali e tecniche per mitigare questi effetti negativi. E' tempo di rivalutare le convinzioni di Thomas Edison secondo cui usare la luce elettrica 'non è in alcun modo dannoso per la salute, né influisce sul sonno'.".

 

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