Il Dosso made in Italy che produce energia entra in funzione

 

E se le automobili, che da decenni usiamo per gli spostamenti, oltre che produrre inquinamento riuscissero indirettamente a diventare degli strumenti per la produzione di energia? Probabilmente sarà questa a domanda che si sono fatti i vertici dell'azienda tutta italiana Underground Power (UP), che ha pensato di inventare e di brevettare Lybra, un dosso artificiale finalmente pronto al debutto

Scritto da Maurizio Giaretta il 25/06/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

E se le automobili, che da decenni usiamo per gli spostamenti, oltre che produrre inquinamento riuscissero indirettamente a diventare degli strumenti per la produzione di energia?

Probabilmente sarà questa a domanda che si sono fatti i vertici dell'azienda tutta italiana Underground Power (UP), che ha pensato di inventare e di brevettare Lybra, un dosso artificiale finalmente pronto al debutto. Lybra è in grado di catturare l'energia cinetica prodotta delle automobili che lo calpestano e ha un bassissimo impatto ambientale.

Lybra è una famiglia di rallentatori di facile installazione, che aiuta anche a migliorare la sicurezza stradale, che richiede poca manutenzione e che riversa l'energia prodotta direttamente nella rete nazionale.

Quanta energia produce Lybra? Cento passaggi generano un kilowattora. Secondo quanto afferma Andrea Pirisi, 34enne CEO di UP, Se il dosso venisse installato in un incrocio stradale medio, sul quale transitano diecimila veicoli al giorno, ogni anno si produrrebbero 500.000 kilowattora, che sarebbero sufficienti per il fabbisogno energetico di 300-400 appartamenti.

Se Lybra venisse installato in corrispondenza di un casello autostradale, i benefici crescerebbero esponenzialmente. "Stiamo parlando di 6.300.000 kilowattora, per un valore economico di 10-15 milioni di euro". "Si stima che un impianto modulare installato nella corsia di decelerazione del Telepass in un casello autostradale possa produrre 400 MWh l’anno al costo di 35€/MWh", si legge sul sito Upgen.it.

Finalmente sono state chiuse tutte le pratiche e sono state ottenute tutte le certificazioni e ora il progetto è pronto per la prima installazione. Oggi e domani due rallentatori della lunghezza di dieci metri saranno montati nel parcheggio del centro commerciale Auchan di Rescaldina, in provincia di Milano, dove in media passano 8.500 automobili al giorno. L'energia prodotta sarà di 100.000 kilowattora/anno.

Il costo dell'installazione sarà di circa 100.000 euro e il centro commerciale prevede di rientrare dai costi in circa sette anni.

"Se l'impianto funzionerà, e siamo certi che lo farà, pensiamo di installarlo anche nelle altre nostre sedi. Siamo consci del fatto che i centri commerciali sono grandi consumatori di energia e con questo metodo miriamo a ridurre i consumi a favore dell'ambiente", ha affermato a Corriere.it Ediardo Favro, amministratore delegato di Gallerie commerciali Italia.

"Un dispositivo come questo va sistemato in luoghi dove le auto devono rallentare [...] inoltre l'energia prodotta è subito disponibile per essere riutilizzata" ha fatto notare Pirisi.

UP adesso mira a conquistare il mercato italiano e internazionale. "E' ragionevole pensare che possa raggiungere la dimensione di 1 miliardo di euro nei prossimi 10 anni", recita il sito.

"Noi immaginiamo di iniziare a installare dai 3 ai 5 dispositivi in ogni paese europeo, chiaramente partendo dall'Italia", aveva affermato nell'Aprile del 2012 Andrea Corneo, co-fondatore di Underground Power, a Corriere TV, "e parallelamente di espanderci nella California e negli stati dell'America del Sud, ma anche nella costa est".

Buona fortuna, davvero.

 

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