Scatta l'Earth Overshoot Day: il Bilancio della Terra e' in Rosso

 

Il 20 Agosto è stato l'Earth Overshoot Day 2013

Scritto da Maurizio Giaretta il 21/08/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Il 20 Agosto è stato l'Earth Overshoot Day 2013. Non è nemmeno terminato l'ottavo mese e abbiamo già consumato la nostra razione annuale di risorse naturali.

Se si trattasse di una famiglia, vivere sopra le proprie possibilità nel giro di un pò di tempo produrrebbe un unico risultato: la bancarotta. Questa volta si tratta del mondo, la nostra famiglia in senso lato, che ha già consumato tutte le risorse che sarebbe stato in grado di produrre nel corso dell'anno.

"Per il resto dell'anno non faremo altro che incrementare il nostro deficit ecologico continuando a consumare fiotti di risorse locali e ad accumulare biossido di carbonio nell'atmosfera", ha scritto l'organizzazione internazionale Global Footprint Network.

Nei 4 mesi (e 10 giorni) che rimangono continueremo a esaurire tutti i pesci degli oceani, gli alberi e altre risorse.

La situazione è in costante peggioramento. Il fallimento ecologico del pianeta Terra è sempre più vicino.

"Di questo passo, una cosa è chiara: l'Earth Overshoot Day continua ad anticipare di alcuni giorni ogni anno". Nel 1993 l'Earth Overshoot Day era arrivato il 21 Ottobre. Dieci anni dopo, la data era stata anticipata di un mese, al 22 Settembre. Nel 2013 siamo arrivati al 20 Agosto. Dal 2001 la data anticipa di 3 giorni all'anno.

Attualmente consumiamo le risorse che in un anno sarebbero prodotte da più di un pianeta Terra e mezzo. Non c'è da sbalordirsi che entro il 2050, cioè quando la popolazione passerà dagli attuali 7 a 9 miliardi, arriveremo a consumare addirittura due pianeti all'anno.

Risale alla metà degli anni '70 la prima volta che l'umanità ha superato il rapporto 1:1.

Per quanto riguarda le varie zone del mondo, si scopre che sono prevalentemente gli Stati Uniti e l'Europa le zone nelle quali il bilancio è maggiormente in rosso. Gli Stati Uniti, per esempio, hanno un fabbisogno quasi doppio rispetto alle risorse che riescoo a produrre. L'Italia non è da meno, arrivando a un rapporto di addirittura 4 a 1. Il Giappone domina questa triste classifica, con un rapporto di ben 7 a 1.

E' al Cina tuttavia ad avere un peso specifico più elevato, soprattutto per l'enorme popolazione. Ci vorrebbero due Cina e mezzo per supportare il consumo attuale. E anche l'India non scherza, con un rapporto di 1,8 a 1.

Nonostante questi dati non siano sicuri al 100%, sono un campanello d'allarme. Le persone, nel loro piccolo, dovrebbero cominciare a sviluppare una coscienza e ad avere uno stile di vita più sostenibile.

 

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