Volvo fa parlare le Auto tramite il Cloud. Obiettivo: Sicurezza

 

In Scandinavia Volvo Car Group ha dato via a un progetto che consentirà alle automobili di comunicare attraverso un sistema basato sul cloud

Scritto da Maurizio Giaretta il 20/03/14 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2014

 

Volvo fa parlare le Auto tramite il Cloud. Obiettivo: Sicurezza

In Scandinavia Volvo Car Group ha dato via a un progetto che consentirà alle automobili di comunicare attraverso un sistema basato sul cloud. L'obbiettivo è rendere più sicura la guida.

Le istituzioni pubbliche dei trasporti di Svezia e Norvegia hanno unito le forze con Volvo nello sviluppo di un progetto pilota che raccoglierà le informazioni derivanti dalle singole automobili in un sistema condiviso di cloud computing. I dati che arriveranno in tempo reale avviseranno i piloti nelle vicinanze della presenza di una strada rovinata o di qualsiasi altro pericolo. Le allerte saranno trasmesse anche ai mezzi di servizio pubblico, che così potranno prontamente risolvere il problema.

Un classico esempio di quando si parla di strade scandinave è il ghiaccio. Ci si immagini che un conducente arrivi in un tratto di strada ghiacciato. L'automobile trasmetterà nel server su internet l'informazione, che sarà prontamente ritrasmessa agli altri piloti in procinto di percorrere lo stesso tratto. Contestualmente sarà allertato anche lo spazzaneve nelle vicinanze, che potrà con maggiore efficienza svolgere un'opera di manutenzione.

I DATI RACCOLTI NON INCLUDERANNO INFORMAZIONI SUI SINGOLI VEICOLI

"Sulle strade stiamo facendo un test con 50 automobili e il prossimo Inverno la flotta crescerà considerevolmente. Il nostro scopo è rendere disponibile la tecnologia ai consumatori entro pochi anni", ha spiegato Erik Israelsson, capo dell'Intelligent Transport System di Volvo. "Questo è un primo esempio pratico di comunicazione tra veicoli, che possono 'parlare' tra loro usando la rete mobile. Ciò potrà contribuire a rendere la guida più sicura".

Le informazioni raccolte dalle singole automobili consentiranno di migliorare gli interventi di manutenzione del fondo stradale. Sapendo con precisione dove agire, si potranno ottenere risparmi in termini di costi e di sale versato. Ciò consentirà anche di ridurre (di quanto non si sa) l'impatto ambientale.

Il progetto da un occhio anche alla privacy. I dati che saranno condivisi con l'amministrazione stradale "non includeranno informazioni sui singoli veicoli", si legge nel comunicato ufficiale. "Serviranno esclusivamente a fotografare la situazione della rete stradale".

 

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