Solar Roadways, pannelli solari prendono il posto dell'Asfalto

 

Strade che utilizzano l'energia solare per sciogliere la neve sono ad un passo sempre più vicino dal diventare una realtà su larga scala

Scritto da Simone Ziggiotto il 28/04/14 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2014

 

Solar Roadways, pannelli solari prendono il posto dell'Asfalto

Strade che utilizzano l'energia solare per sciogliere la neve sono ad un passo sempre più vicino dal diventare una realtà su larga scala.

La Solar Roadways ha ricevuto nel 2011 una sovvenzione di 750 mila dollari dalla Federal Highway Administration per costruire un parcheggio pavimentato con pannelli solari in un piccolo tratto di Idaho, uno stato situato nella parte nord-occidentale degli Stati Uniti d'America. La sua capitale è Boise.

Nell'anno precedente, nel 2010, la società di infrastrutture aveva realizzato un prototipo di 12x12 metri di quella che viene definita una 'strada solare' facente parte della 'fase 1' di questa nuova tecnologia. Il prototipo è stato realizzato con pannelli solari, elementi riscaldanti, ed una griglia di luci a LED senza fili racchiusi in un vetro resistente agli sbalzi termici che ha la stessa resistenza dell'asfalto e non provoca abbagliamento. I pannelli generano un totale di 7,6 chilowattora di elettricità al giorno che può essere utilizzata per sciogliere eventuale neve e ghiaccio che potrebbero accumularsi sopra, oppure potrebbe essere utilizzata per illuminare un passaggio pedonale. La strada solare può anche essere collegata ad una rete di fornitura di energia elettrica per alimentare abitazioni e attività commerciali nelle vicinanze, o addirittura auto elettriche.

E questo accadeva un paio di anni fa. Oggi a che punto siamo? Dall’asfalto ai pannelli solari il passo ormai è veramente breve in altre parti dell'America: dopo i test effettuati in Idaho, presto i pannelli fotovoltaici verranno utilizzati anche lungo alcune strade e autostrade americane, al posto del tradizionale asfalto. A quanto pare i risultati dei primi test hanno ottenuto buoni risultati.

Lo scopo è quello di creare tratti stradali sicuri in caso di neve o ghiaccio, perché appunto il calore andrebbe a sciogliere eventuale materiale che viene ad accumularsi sulla superficie stradale, mettendo in sicurezza gli automobilisti da eventuali incidenti causati da neve o ghiaccio. Nella stagione estiva, invece, come spiegato sopra, l'energia potrebbe essere accumulata per altri scopi - come l'illuminazione del tratto stradale o l'immissione dell'energia nella rete elettrica locale.

Soluzioni analoghe sono state utilizzate in Nord Europa dove, attraverso il principio del teleriscaldamento, alcune arterie principali vengono riscaldate mediante serpentine garantendo lo scioglimento di ghiaccio e neve, con una operazione che rende le stesse strade particolarmente sicure in caso di precipitazioni abbondanti o temperature particolarmente rigide.

Chissà quando qualcosa di simile lo vedremo anche in Italia. Che dite? Dite la vostra tra i commenti qui sotto.

 

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