Android: schermi con qualita' variabile per preservare batteria

 

Google ha pubblicato un brevetto che mostra come si potranno comportare i dispositivi Android del futuro

Scritto da Maurizio Giaretta il 03/04/13 | Pubblicata in Android | Archivio 2013

 

Google ha pubblicato un brevetto che mostra come si potranno comportare i dispositivi Android del futuro. In funzione del livello di batteria, sarà possibile modificare la qualità dello schermo in maniera da diminuire i consumi energetici e quindi di aumentare l'autonomia.

"La tecnica", che si applica agli schermi organic light emitting diode (OLED), "può determinare, in funzione della batteria residua, un particolare sistema di funzionamento". Questo sistema viene scelto da una "pluralità" di opzioni che sono ottimizzate appositamente per il livello residuo di batteria.

In che cosa consiste la diminuzione della qualità in funzione del livello di energia? Essenzialmente nella disabilitazione delle animazioni e delle funzioni di blur. Se c'è bisogno di un maggiore risparmio di energia, nel secondo step viene anche abbassata la risoluzione delle immagini che vengono mostrate. Nell'ultimo step, ovvero nella modalità di risparmio massimo di energia, viene richiesto allo schermo OLED di mostrare solo i colori neri e rossi.

Sarebbe interessante vedere di quanto, con questa metodologia, si possa effettivamente aumentare l'autonomia del telefono (o del tablet). Purtroppo nel brevetto, che è stato pubblicato in data 26 Marzo 2013 e che risale al 12 Luglio 2012, non ci sono dati reali, ma vengono mostrati solamente alcuni algoritmi sui quali si baserà la funzione "eco".

Per il momento non si sa quando questa tecnica verrà messa in atto. Due date possibili potrebbero avere a che fare con la presentazione dell'X Phone in sviluppo da Motorola, ovvero a metà Maggio, oppure con l'introduzione del successore di Lg Nexus 4, ovvero verso fine anno.

In uno smartphone o in un tablet l'autonomia è un elemento importante, tuttavia nonostante le innovazioni tecnologiche e gli stratagemmi software che sono stati adottati negli ultimi anni, ci accorgiamo che, in caso di uso pesante, il più delle volte una ricarica dura appena - o nemmeno - una giornata.

Fotogallery

I due telefonini che hanno cercato di cambiare le cose sono stati quelli della linea Maxx di Motorola. Stiamo parlando di Motorola Razr Maxx e di Razr Maxx HD (nella galleria sopra), i quali contano su una poderosa batteria a 3300 mAh. Purtroppo l'ultimo dei due modelli, presentato a Settembre 2012, non è stato nemmeno commercializzato in Italia.

Motorola è stata acquistata da Google circa un anno fa per 12,5 miliardi di dollari.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?