Apple: Foxconn apre alle votazioni sindacali negli stabilimenti

 

Foxconn, la società nota per la produzione delle componenti - tra gli altri - di iPhone, per limitare i danni derivanti dalle enormi ondate di pubblicità negativa degli ultimi anni ha deciso per la prima volta di aprire le porte ai sindacati

Scritto da Maurizio Giaretta il 04/02/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

Foxconn, la società nota per la produzione delle componenti - tra gli altri - di iPhone, per limitare i danni derivanti dalle enormi ondate di pubblicità negativa degli ultimi anni ha deciso per la prima volta di aprire le porte ai sindacati. Per i lavoratori dovrebbe essere un cambiamento piuttosto importante.

La società offre lavoro a circa 1,2 milioni di persone, tuttavie è nota per far lavorare minorenni, per costringere a fare turni massacranti ai propri lavoratori e per sottopagarli. Inoltre in passato si sono registrati anche dei casi di suicidi, riconducibili alle miserabili condizioni di lavoro con le quali i dipendenti si confrontano quotidianamente.

Democrazia negli stabilimenti? - Hon Hai Precision Industry Co., meglio nota come Foxconn, a seguito delle raccomandazioni dell'organizzazione sindacale internazionale Fair Labour Association (FLA), ha annunciato che all'interno dei propri stabilimenti i dipendenti potranno eleggere i rappresentanti sindacali.

Per l'organizzazione del processo democratico è stato domandato aiuto proprio alla FLA. Saranno organizzati corsi di formazione che consentiranno agli operai di conoscere il meccanismo sindacale, il sistema di rappresentanza e altri aspetti burocratici. Si potranno scegliere fino a 18.000 comitati tra quest'anno e il prossimo.

In Cina solitamente i sindacati dei lavoratori sono controllati dalla dirigenza e dal governo locale. Questa volta, invece, alle elezioni dei rappresentanti non potranno partecipare i dirigenti aziendali. Secondo quanto si può leggere sul Financial Times, "la nomina del presidente e dei 20 membri del comitato Foxcon Federal of Labour Unions Committee sarà fatta ogni cinque anni attraverso un sistema di voto anonimo".

Lo scorso anno Apple, sentitasi accusata di collaborare con aziende che sfruttano i lavoratori, ha reagito chiedendo alla FLA di effettuare delle indagini. E' emerso che uno dei problemi principali era nel fallimento da parte delle organizzazioni sindacali di rappresentare i lavoratori.

Si consideri che grazie ai corsi di formazione saranno istruiti giovani lavoratori che finora, a causa del ruolo marginale che i sindacati hanno avuto, non sapevano nemmeno di avere dei diritti.

Ma lo scetticismo è imperativo: "E' solo propaganda"


Wang Jing dell'università di Pechino ha dichiarato a Reuters che tutto ciò è un buon segnale "che mostra le intenzioni della società di migliorare la relazione con i dipendenti"; ha fatto notare inoltre che questa scelta della Foxconn è molto probabilmente stata spinta proprio da Apple e che in tale maniera le consentirà di salvare l'immagine.

Altri analisti si sono dimostrati, invece, decisamente più scettici, dicendo che anche altre aziende hanno fatto annunci analoghi, che poi si sono puntualmente trasformati in un buco nell'acqua.

"Foxconn non è la prima società in Cina che percorre la via delle elezioni 'democratiche'". Prendendo come riferimento i casi di Reebok, Walmart Stores e Honda Motor, "hanno tutte attirato subito l'attenzione a livello internazionale, ma arrivato il momento delle elezini non se n'è fatto nulla. E' solo propaganda" ha affermato Anita Chan, docente al China Research Centre dell'università di Sydney.

 

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