iPhone, Apple deposita nuovo brevetto futuristico

 

Non troppo di rado capita di parlare di nuove tecnologie che potrebbero far di volta in volta il debutto in prodotti come smartphones o lettori multimediali

Scritto da Maurizio Giaretta il 29/03/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

Non troppo di rado capita di parlare di nuove tecnologie che potrebbero far di volta in volta il debutto in prodotti come smartphones o lettori multimediali. Per esempio da anni si parla di schermi flessibili che avrebbero dovuto (o che avrebbero potuto) esordire già su Samsung Galaxy S4. Il fatto non è accaduto.

Oggi si spalancano le porte a un nuovo concept, realizzato da Apple e già formalmente depositato all'ufficio brevetti degli Stati Uniti. Guardando il disegno, sembra di assistere a un parente della famiglia di iPon nano di quarta e di quinta generazione. La somiglianza rende meno impossibile la realizzazione del concept di oggi, in quanto si tratterebbe sostanzialmente di un 'aggiornamento' e non di una novità assoluta.

Il brevetto registrato all'U.S. Patent and Trademark Office in data Settembre 2011 (accreditato a nome dell'ingegnere Apple Scott Myers) e pubblicato solo in questi giorni mostra che una delle prossime versioni di iPhone (o di iPod o di qualche altra categoria di prodotto) potrebbe avere un corpo trasparente e cilindrico - vetro o altro materiale - , nel quale si troverebbe avvolto lo schermo.

La mancanza di una scocca metallica (o plastica) tradizionale servirebbe per aumentare il valore estetico.

Questa forma consentirebbe di sfruttare una maggior superficie multimediale - ben più grande degli attuali 4 pollici di Apple iPhone 5 - , considerato che lo schermo flessibile touch sarebbe esteso dalla parte anteriore a quella posteriore.

Dalle immagini stilizzate del brevetto si nota che l'interfaccia utente, che dunque non avrebbe i vincoli imposti dai margini dello schermo, è somigliante come filosofia a quella attuale di iOS, ovvero con una linea di applicazioni in prossimità del margine inferiore e una griglia di app nell'area sovrastante.

Si nota inoltre che le componenti interne si possono sfilare in direzione della lunghezza del prototipo e che le estremità sono chiuse da una sorta di tappi.

Le figure 5 A, B e C mostrano possibili design alternativi del dispositivo.

Ora non rimane (e non è affatto cosa da poco) agli ingegneri della Mela che capire come sfruttare al meglio questo design atipico e continuo. Non è da escludere, comunque, la possibilità che non vedremo mai nei negozi un prodotto simile.

 

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