Apple: lavoratori sfruttati in Cina alla Pegatron

 

Nuovi guai in vista per Apple in Cina

Scritto da Simone Ziggiotto il 30/07/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

Nuovi guai in vista per Apple in Cina. Dopo le polemiche mesi fa sulle pressioni ai lavoratori presso gli stabilimenti della Foxconn, al punto da essere soprannominata "Fabbrica dei suicidi" per via delle tragiche morti di giovani operai, la società di Cupertino viene di nuovo accusata, ma stavolta per la situazione lavorativa presso la Pegatron, società che si occupa dell'assemblaggio del nuovo iPhhone low-cost, tra gli altri prodotti, in arrivo a settembre. Apple si è rivolta a Pegatron proprio in seguito alle polemiche legate alla Foxconn.

Apple

La notizia, partita dall'organizzazione China Labor Watch con sede a New York e che cerca di tutelare i diritti dei lavoratori, è stata poi citata dal Wall Street Journal. Secondo la denuncia, le condizioni di lavoro alla Pegatron viola più di 80 norme del codice lavorativo, industriale e ambientale.

Si legge nel WST, inoltre, che la Pegatron custodisce i documenti identificativi dei lavoratori, di modo che i dipendenti non possono trovarsi un altro lavoro dal momento che non possono essere identificati. Apple ha confermato che alcuni mediatori del lavoro stanno occultando le carte d'identità dei lavoratori e ha chiesto a Pegatron "porre fine" a questo. La società statunitense ha detto che indagherà su questo e adotterà misure correttive laddove necessario.

Pegatron in precedenza era riuscita ad evitare il controllo delle condizioni di lavoro nella sua fabbrica per via del basso numero di dipendenti, ma la società sta crescendo rapidamente, come dimostrato anche dall'incremento del numero di assunzioni dopo che Apple ha scelto proprio Pegatron per assemblare i suoi prossimi melafonini. Gli analisti stimano che la sua fabbrica nel distretto di Pudong produce un terzo di iPhone e iPad che vengono poi spediti in tutto il mondo. Pegatron ha recentemente ampliato la propria forza lavoro da 50.000 di marzo a 70.000 di oggi.

Le imprese di reclutamento, che sono pagate per ogni lavoratore che portano in azienda, spesso prendono parte della retribuzione del lavoratore, in particolare nel caso in cui non hanno un'assicurazione. Una lavoratrice dalla provincia di Henan soprannominata Zhu ha detto che è stata assunta attraverso una società di reclutamento intermediario, e ora ha scoperto che lei deve lavorare obbligatoriamente per tre mesi per evitare multe. La signora Zhu, che lavora in una catena di montaggio di iPhone, ha detto che ha intenzione di lasciare la fabbrica scaduti i tre mesi. "Loro non dicono sempre tutto", ha detto.

Pegatron ha detto che è "sbagliato che le agenzie di reclutamento prendano parte della retribuzione dei lavoratori, e su questo stiamo indagando". La società ha aggiunto: "Noi paghiamo le agenzie di reclutamento per le assicurazioni sociali dei lavoratori, quindi è illegale e una violazione del nostro contratto con loro se non forniscono l'assicurazione ai lavoratori. Conduciamo verifiche periodiche per controllare che tutto venga rispettato secondo legge.".

Alcuni lavoratori hanno detto che molto spesso capita di attendere circa 30 minuti prima di entrare nel loro impianto di produzione. Hanno anche lamentato di fare docce fredde e avere "dormitori angusti".

China Labor Watch ha riferito che i lavoratori che superano regolarmente il limite di 60 ore di lavoro stabilito da Apple. La signora Zhu ha detto che lavora 63 ore a settimana, ma voleva più straordinari per compensare la bassa retribuzione di base.

Pegatron ha detto che "le ore di lavoro seguono le disposizioni locali e noi faremo del nostro meglio per soddisfare le esigenze dei clienti. Negli ultimi due mesi, le ore di lavoro sono state al di sotto di 60 ore a settimana.". Inoltre, è stato aggiunto che "è in fase di completamento la realizzazione di quattro nuovi dormitori" per i dipendenti.

Apple ha detto che la sua indagine più recente, condotta nel mese di giugno, ha portato alla luce che i dipendenti Pegatron hanno lavorato 46 ore alla settimana in media. La società di Cupertino si dice "impegnata a fornire condizioni di lavoro sicure e corrette in tutta la catena di fornitura". Dal 2007 ad oggi sono state effettuate 15 verifiche complete all'interno delle strutture di Pegatron, fra cui alcune avvenute "a sorpresa" negli ultimi 18 mesi.

Nel marzo 2012, Foxconn ha detto che avrebbe cambiato le sue pratiche di lavoro, dopo un controllo richiesto da Apple e condotto dalla società statunitense no-profit Fiera Labor Association, che ha trovato diffuse violazioni del diritto cinese e delle politiche di Apple in tre stabilimenti. Le modifiche, che comprendono una riduzione del lavoro straordinario e una maggiore messa in sicurezza dei dipendenti tra le altre cose, sono in programma per entrare in vigore questo mese.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?