Apple punta sul riconoscimento facciale, il nuovo Brevetto

 

Apple ha registrato un nuovo brevetto in cui l'azienda di Cupertino descrive una tecnologia in grado di riconoscere il volto delle persone per il controllo di dispositivi mobili come iPhone, iPad o computer Mac

Scritto da Simone Ziggiotto il 04/12/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

Apple punta sul riconoscimento facciale, il nuovo Brevetto

Apple ha registrato un nuovo brevetto in cui l'azienda di Cupertino descrive una tecnologia in grado di riconoscere il volto delle persone per il controllo di dispositivi mobili come iPhone, iPad o computer Mac.

Da quanto si apprende leggendo il documento, che tutti potete visionare online (Patent N° 8,600,120), Apple considera il Rilevamento e il Riconoscimento dei volti come due cose simili ma distinte. Il concetto di Rilevamento del volto viene associato alla tecnologia in grado di individuare l’area del viso da un’immagine (face detection), mentre il concetto di Riconoscimento del volto si applica quando la tecnologia è in grado di identificare una specifica persona (face recognition). Il secondo concetto si deve intendere come una tecnologia più avanzata, in quanto sarebbe in grado di riconoscere e distinguere più volti in modo più preciso.

Probabilmente Apple vuole utilizzare la tecnolgoia di riconoscimento facciale per permettere ai suoi utenti di sbloccare il telefono semplicemente facendo riconoscere al telefono, tramite il sensore della fotocamera anteriore, il volto della persona. In questo modo, il melafonino sarebbe in grado di rilevare la faccia di colui che si trova di fronte al display e, potenzialmente, non permettere a chi non è autorizzato di usare lo smartphone.

Ma serve veramente un sensore di riconoscimento del volto su uno smartphone? La risposta più ovvia e naturale è no, un po' come è stato il caso del sensore di impronte digitali che Apple ha voluto mettere nel suo ultimo iPhone 5S, che serve a ben poco. Ok, l'uso dei sensori per il riconoscimento delle identità delle persone sono utili per aumentare il livello di sicurezza nei telefoni, ma è più una trovata pubblicitaria per vendere il telefono che una caratteristica veramente di utilità.

Diverso è invece il caso di uso della tecnologia di riconoscimento del volto su un computer. Ad esempio, il PC potrebbe entrare in modalità standby qualora l'utente esce dal raggio d'azione del sensore e, al contrario, riattivarsi quando l'utente ritorna davanti al computer, evitando ogni volta di dover accedere al pc immettendo la password. Il computer è poi lo strumento dove vengono conservati più file personali e, di conseguenza, si cerca di mantenere più al sicuro la propria privacy dagli occhi indiscreti.

La cosa poi è soggettiva di persona in persona, quindi ognuno valuterà se la funzione è utile o meno (scriveteci le vostre opinioni tra i commenti qui sotto).

Come in ogni caso di nuovo brevetto che viene svelato, non si sa se, o quando, l’azienda di Cupertino prevede di intordurre la tecnologia per il riconoscimento facciale. E non è detto che ciò accada presto.

 

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