Con iPhone 6 e Watch, Apple rinnega il passato: basta 'Think Different'

 

C'è stato un tempo in cui il motto di Apple 'think different' rappresentava la filosofia che portò alla realizzazione di prodotti visionari come il Mac, iPod e Apple iPhone

Scritto da Maurizio Giaretta il 12/09/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Con iPhone 6 e Watch, Apple rinnega il passato: basta 'Think Different'

C'è stato un tempo in cui il motto di Apple 'think different' rappresentava la filosofia che portò alla realizzazione di prodotti visionari come il Mac, iPod e Apple iPhone. C'è stato un tempo in cui l'ecosistema software era rigidamente chiuso. C'è stato un tempo, insomma, in cui Apple rispecchiava l'immagine di Steve Jobs.

Ora le cose sono cambiate. Jobs non c'è più. Tim Cook da quando è alla guida della Mela ha messo sul piatto un pò di tutto, partendo dagli iPad 'mini' agli iPhone 'maxi'. Jobs avrebbe sicuramente arricciato il naso alla sola idea di prodotti più piccoli di 9,7 pollici o più grandi di 3,5 pollici; ma visto il successo dei 'padelloni' e dei tablet economici Android, chissà se pure lui avrebbe dovuto chinare il capo ed essere acquiescente alle leggi del mercato.

Le cose hanno cominciato lentamente a cambiare negli ultimi anni per Apple, ma il cambiamento ha preso uno slancio più deciso con l'introduzione degli ultimi iPhone 6, iPhone 6 Plus e Apple Watch (nella foto).

Apple Watch

1. DIMENSIONI - Basta tornare indietro di qualche anno per rendersi conto che per la società di Cupertino sarebbe stato impensabile realizzare un phablet. Tim Cook e i suoi collaboratori spiegavano con convinzione che lo schermo a 3,5 pollici (e da iPhone 5 in poi a 4 pollici) si adattava perfettamente alla dimensione della mano. Oggi, iPhone 6 Plus ha un pannello da 5,5 pollici e le sue dimensioni sono oltre 1 centimetro maggiori in lunghezza rispetto a Lg G3 (anch'esso con schermo a 5,5 pollici).

Che la dimensione media delle mani dei consumatori sia cresciuta così tanto negli ultimi anni?

Approfondimento: "Specifiche tecniche a confronto tra Apple iPhone 6 Plus, Samsung Galaxy Note 4 e Lg G3"

2. PERSONALIZZAZIONI - Un tempo il look dei vari iPhone era semplice: bianco o nero. Poi si sono aggiunti altri colori (per esempio quello oro e i grigio). Ora con Watch si assiste a un'esplosione di varietà. Dov'è finita la personalità 'scegliamo noi per voi'? Questa flessibilità comunque ha modificato anche l'aspetto software, che già da iOS 7 ha segnato una prima apertura a sviluppatori di parti terze per accessori non originali (vedi tastiere, controller o altre applicazioni).

Fotogallery

3. FRAMMENTAZIONE - Seppur in proporzioni ridotte, la Mela sta assaggiando il sapore della frammentazione (problema che affligge l'ecosistema Android). Un tempo c'era "un solo iPhone, con una sola risoluzione di schermo... così è piuttosto semplice per gli sviluppatori". Parole di Tim Cook pronunciate prima dell'arrivo di iPhone 5. Ora Apple offre schermi da 3,5, 4, 4,7, 5,5, 7,9 e 9,7 pollici, con varianti non-Retina (le più vecchie), Retina e Retina HD.

Okay, nuovo cambio d'idea... e siamo a tre.

4. NFC - Il vicepresidente Phil Shiller (foto qui sotto) aveva spiegato in un'intervista di due anni fa che non c'era la necessità di abbracciare il Near Field Communication (che può essere usata per trasferire dati, per la ricarica senza fili e per i pagamenti) perchè non si trattava "del tipo di cose richieste dai consumatori". Inoltre la ricarica senza fili era considerata "complicata".

5. EGO - All'inizio di ogni conferenza eravamo stati abituati a una rassegna di dati sulle vendite, tanto per ricordare a Samsung e alla concorrenza chi comanda. Martedì 9 Settembre questo non è successo, anche se la scelta può essere stata fatta per non far stancare troppo la platea, vista la mole di prodotti e servizi che sono stati presentati.

6. TEMPISTICHE - Probabilmente non avremmo mai visto la Mela annunciare adesso un prodotto che non sarà in vendita prima del 2015. Ma con Watch la scelta è stata obbligata per far sentire la propria presenza in un panorama che sta cominciando a essere già affollato dai prodotti della famiglia Android e Tizen di Samsung, LG, Motorola e compagnia bella.

Inoltre un lancio di iPhone 6 Plus può essere considerato come una risposta (con un paio d'anni di ritardo) al successo della famiglia Note (pochi giorni fa è stato annunciato Samsung Galaxy Note 4).

7. FUGHE DI NOTIZIE - Fino a pochi anni fa non si sapeva mai nulla dei prodotti che sarebbero stati presentati fino al momento della conferenza stampa. Ma negli ultimi anni le fughe di notizie sono state via via più copiose, tant'è vero che ultimamente l'effetto sorpresa è completamente svanito e i prodotti si conoscono praticamente già prima dell'annuncio.

Che tutti questi indizi inducano a pensare che la Mela non sia più così sicura della direzione da seguire, tanto da assecondare le richieste del mercato anzichè deciderle in proprio? Forse è così; ma ciò, almeno per il momento, non intacca il fascino e il prestigio della mela morsicata. Apple è pur sempre Apple.


Articolo ispirato da un pezzo su Yahoo Tech.

 

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