PassBoard: voce e volto il futuro delle password

 

PassBoard: dodici nuovi metodi per autenticare la nostra identità e proteggere dati e password su smartphone e tablet Android

Scritto da Simone Ziggiotto il 02/03/13 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2013

 

PassBoard: dodici nuovi metodi per autenticare la nostra identità e proteggere dati e password su smartphone e tablet Android. Il volto, la posizione geografica, la voce sono solo alcuni metodi pronti a sostituire il tradizionale codice alfanumerico di lettere e numeri

Il futuro delle password sta per cambiare, favorendo una maggiore sicurezza dei dati personali delle persone e, di conseguenza, maggiore protezione della loro identità. Ma le password del futuro saranno anche a beneficio di tutti gli smemorati che dimenticano sempre il codice di accesso ai servizi che utilizzano. Ma siamo sicuri che tutto questi benefici arriveranno solo in un prossimo futuro?

PassBoard

Tranquilli, il futuro è già qui. Certo, siamo solo alle prime nuove tecnologie legate alla sicurezza delle password, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Tra le novità c'è PassBoard, è un'applicazione che permette di sostituire le sequenze di numeri e lettere con oltre dodici sistemi diversi, tra cui il volto, la voce, piuttosto che la posizione geografica.

PassBoard è stata disponibile per dispositivi Android per alcune settimane in versione beta privata, ma da oggi l'app diventa pubblica, disponibile per tutti nel Google Play Store. Come riportato dalla rivista del Mit Technology Review, PassBoard potrà essere abbinata ad un braccialetto che servirà come dispositivo di autenticazione per accedere a smartphone e tablet con un semplice gesto della mano. Kayvan Alikhani, cofondatore dell’azienda PassBan, che ha ideato il sistema, ha infatti spiegato: "Il bracciale sarà disponibile in un paio di settimane al prezzo di 20 dollari, ma presto sarà possibile incorporarlo nell’orologio o in altri oggetti che portiamo sempre con noi".

L’app PassBoard Secure Launcher (questo il nome al completo del programma) funziona come qualsiasi altra applicazione per smartphone e tablet Android: dopo averla scaricata dal Google Play Store gratuitamente (al momento in cui scriviamo l'app è gratuita) la si installa e si imposta il metodo attraverso il quale poi eseguiremo il riconoscimento della nostra identità. Ad esempio, se scegliamo il metodo 'volto' viene scattata una foto al viso con la fotocamera frontale e salvata come metodo di confronto. Ogni volta che dovremo eseguire l'accesso al dispositivo, l'app confronterà il nostro volto in quel momento con l'immagine salvata in precedenza per vedere se i lineamenti del soggetto sono i medesimi oppure no. Se l'esito è positivo il telefono/tablet viene attivato, altrimenti no.

PassBoard è solo una delle diverse soluzioni che si stanno studiando negli ultimi mesi per garantire la sicurezza di applicazioni e dispositivi, andando oltre il tradizionale metodo di numeri, lettere e simboli. Ad esempio, una startup dell’università del Kansas sta per immettere sul mercato EyeVerify, un software che sfrutta la forma dei vasi sanguigni dell'occhio umano come metodo di autenticazione dell'ientità. 

E voi, quale metodo vi piacerebbe usare nel futuro, sempre più vicino, come forma di autenticazione della vostra identità? Esprimete la vostra opinioni nel box commenti qui di seguito.

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