Applicazioni, un mercato da 63 miliardi di euro e 5 milioni di occupati, male Made in Italy

 

Un boom vero e proprio da qui al 2018, quello che si prospetta per il mercato delle App in Europa, che tiene piuttosto bene anche nei confronti del mercato Nord Americano

Scritto da Redazione il 13/02/14 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2014

 

Applicazioni, un mercato da 63 miliardi di euro e 5 milioni di occupati, male Made in Italy

Un boom vero e proprio da qui al 2018, quello che si prospetta per il mercato delle App in Europa, che tiene piuttosto bene anche nei confronti del mercato Nord Americano.

Un mercato che oggi vale 17,5 miliardi di euro in Europa e da lavoro a circa 1,8 milioni di persone, tra produzione (1 milione di impiegati) e marketing collegato (800.000 persone).

Numeri enormi, se pensiamo che appena 5 anni fa, si arrivava a fatica ad 1 miliardo di euro di fatturato.

Numeri minuscolim però, se guardiamo da qui a 5 anni: entro il 2018, il mercato sarà in grado di generare 63 miliardi di euro di fatturato, con una ricaduta occupazionale di almeno 5 milioni di unità.

Nota dolente: l'Italia è indietro, manca personale qualificato, investimenti e progetti di alto livello in grado di competere a livello globale.

Nessuna applicazione italiana o prodotta da aziende italiane, è nella classifica Top 50 dove si piazzano bene invece applicazioni realizzate in Germania, Francia e Regno Unito. Rovio e King.com le migliori in Europa.

E per il nostro paese, non ci sono ottime prospettive nemmeno per il prossimo futuro, salvo miracoli.

Come indicato anche dall'analisi effettua da Forbes, il mercato europeo, e soprattutto quello italiano, resta limitato per una mancanza di finanziamenti, visto che anche nelle principali aziende europee, ci sono importanti finanziamenti esteri, soprattutto americani.

App, mercato in crescita: ricavi a 63 mlrd nel 2018

4,8 milioni di posti di lavoro in Europa entro il 2018 per gli sviluppatori di applicazioni, con ricavi pervisti a quota 63 miliardi tra quattro anni. L'Italia fatica ad esportarle le app 'made in Italy'.

Il mercato delle applicazioni sta vivendo un boom che, secondo l'ultimo rapporto di Gigaom fatto per conto della Commissione europea, potrà solo che crescere nel corso dei prossimi quattro anni, passando da gli attuali 17,5 miliardi di euro ai 63 miliardi nel 2018. Secondo lo studio, oggi l'Unione europea al momento tiene testa agli Stati uniti con livelli di ricavi simili (42 per cento). L'Italia, anche se è un paese attivo per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni, fatica ad esportarle fuori dal mercato interno: nessuna tra le prime 50 più diffuse è sviluppata in Italia.
 
Intanto, nel 2014 si prevede che gli smartphone Android, basati sul sistema operativo mobile di Google, arriveranno a quota 1 miliardo di unità vendute. Questo è quello che prevede per quest'anno la società di ricerca americana Gartner, che nell'ultimo suo rapporto globale sulle vendite di telefoni cellulari ha ribadito il sorpasso degli smartphone nei confronti dei featurephone. I telefoni 'smart' hanno registrato una quota di mercato di il 54 per cento di tutte le vendite di telefoni cellulari (smartphone e featurephone) nel 2013. Lo scorso anno, inoltre, sono stati venduti 968 milioni di smartphone, dato in crescita del 42 per cento rispetto al 2012.
 
Lo scorso anno è stata Samsung, seguita da Apple, Huawei, LG e Lenovo, a registrare il maggior numero di telefoni 'smart' venduti, con una quota di mercato totale del 24.6 per cento nel 2013, contro il 22 per cento circa registrato l'anno precedente.
 

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