Google presenta il Manager della Morte: il testamento digitale

 

Google presenta l'Inactive Account Manager, il testamento digitale dell'utente

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/04/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Google presenta l'Inactive Account Manager, il testamento digitale dell'utente. Tramite questo strumento è possibile per scegliere il destino degli account. Dopo Facebook e Twitter, anche Google interviene sulla gestione dei profili degli utenti deceduti. Con Inactive Account possiamo scegliere il futuro delle informazioni dei nostri account dei servizi Google. Qualcuno lo chiama Death Manager, il manager della morte.

Paura di cosa accadrà ai nostri profili sui social network una volta che saremo morti? Non preoccupatevi, c'è Google a pensare al 'nostro futuro post-morte'. Al di là dell'ironia, effettivamente è un argomento che può risultare serio, in un certo senso, quello di sapere che fine faranno i nostri profili sociali una volta che saremo deceduti. In fondo, le nostre informazioni e ricordi di vita sono contenuti sui server di importanti aziende (come Facebook, Google e Twitter, solo per citarne alcune) ed è bene sapere la fine che queste faranno alla nostra morte, visto che non le potremo più controllare, cancellare o modificare.

Google Inactive Account Manager

Se su Facebook e su Twitter esistono delle pagine appositamente create nelle quali è possibile segnalare anche da terzi i profili di una persona deceduta, Google ha messo a punto uno strumento tramite il quale gli utenti possono fare un vero e proprio 'testamento digitale' fintanto che si è ancora in vita.

L'azienda di Mountain View ha infatti reso disponibile un servizio che ci permette di stabilire che fine faranno i propri personali dopo un periodo di inattività dell'account, almeno quelli dei servizi di proprietà di Google, come Gmail, Blogger, Google Drive, Google+, Picasa Web Album, Google Voice e YouTube.

Lo strumento si chiama 'Inactive Account Manager' (Gestione account inattivo) che integra una serie di azioni che verranno automatizzate una volta che l'account non sarà pià usato per un certo periodo di tempo prestabilito. Siamo noi utenti a scegliere, mentre siamo in vita, se avviare o meno l'eliminazione delle iscrizioni ai vari servizi offerti da Google alla nostra morte. Per esempio, sarà possibile scegliere di eliminare il profilo di Youtube e tutti i video caricati dopo che non eseguiremo più l'accesso al servizio per un periodo a scelta che va dai tre ai 12 mesi di inattività, piuttosto che decidere un account (magari quello di nostro figlio o di un amico) nel quale lasciare in eredità le nostre informazioni.

Google tramite il suo 'Inactive Account Manager' permette di scegliere fino ad un massimo di 10 contatti che riceveranno una notifica dell'inattività dell'account e identificarli, nel caso in cui lo si desidera, come ereditari dei propri contenuti (foto, video, ecc.). Mountain View si riserva poi di verificare che la persona sia davvero deceduta, magari chiedendo conferma tramite mail proprio ai contatti nella lista di contatti di cui sopra, prima di dichiararlo 'digitalmente morto'. Una volta identificato l'account come 'non più attivo', l'azienda manda un avviso al numero di telefono o alla mail indicata nel 'testamento digitale' confermando la cancellazione (o il trasferimento) dei dati.

"Speriamo che questa nuova opzione vi aiuti a pianificare il vostro aldilà digitale in modo da proteggere la vostra privacy e la vostra sicurezza. Ma anche a rendere la vita dei vostri cari più semplice", ha dichiarato Andreas Tuerk, manager di Google, tramite il post che ha presentato il nuovo servizio Inactive Account Manager, noto anche come Death Manager (manager della morte).

 

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