Spotify: trovata falla di sicurezza, brani scaricabili senza pagare

 

Trovata una falla nel sistema di sicurezza di Spotify che ha permesso di scaricare venti milioni di brani musicali senza pagare

Scritto da Simone Ziggiotto il 08/05/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Trovata una falla nel sistema di sicurezza di Spotify che ha permesso di scaricare venti milioni di brani musicali senza pagare. Uno sviluppatore ha creato un software in grado di sfruttare l'ascolto offline del servizio. Google ha già preso provvedimenti arginando il problema: tolta l'estensione dal Chrome Web Store.

Venti milioni di brani da scaricare gratis, bello ed economico? Certo, ma è illegale. Sebbene Spotify sia un servizio che permette di ascoltare musica in streaming gratuitamente, il modello di business di Spotify prevede che l'uso gratuito obblighi gli utenti ad ascoltare uno sponsor pubblicitario ogni 4-5 brani riprodotti e di eliminare questo dovere sottoscrivendo l'abbonamento a Spotify Premium (10 euro al mese), il quale permette di aver diritto anche a funzioni aggiuntive, tra cui l'ascolto offline dei brani. Tuttavia, una falla nel sistema di sicurezza rischia di diventare un problema per il servizio di streaming più popolare del web.

Spotify

Uno sviluppatore ha infatti messo a punto Dowloadify, un’estensione per il browser Google Chrome che permette di scaricare in automatico sul disco interno del computer ogni canzone disponibile sul catalogo di Spotify. L'hack funziona(va) solamente se installata sul browser di Google, l’unico dov’è è installabile l'estensione ufficiale di Spotify che permette agli utenti di accedere al servizio senza uscire dal browser.

Tramite Spotify Premium gli utenti sono in grado di attivare per le playlist che desiderano l'ascolto 'offiline' che permette di ascoltare i brani anche quando non si è connessi ad internet. Questo è possibile perchè il software originale è in grado di salvare i file nell'hard disk del pc, criptandoli in modo che questi non possano essere trovati, copiati e riprodotti da chi non è abbonato. Tuttavia, con l'estensione Dowloadify è stato reso possibile il download automatico dei brani, anche solo ascoltandoli, nel tradizionale formato Mp3 senza Drm (Digital Rights Management, criptazione che non consente la copia dei file) e in bassa qualità a 160 KBps (un Mp3 è in alta qualità a 320 KBps). 

Inutile dire che chi fa uso dell'estensione Dowloadify sta svolgendo un'azione illegale, violando il diritto d'autore di ciascun brano ascoltato, mettendo a rischio il futuro dell’industria discografica. Se l'ascolto legale di un brano musicale consente ai rispettivi autori di ricevere un compenso, la musica scaricata illegalmente non permette ai musicisti di guadagnare. Il guadagno può avvenire sotto diverse forme, ad esempio facendo sottoscrivere un abbonamento all'utente per ascoltare la musica (in tal caso Spotify premium) oppure sottoponendo l'ascolto o la visione (nel caso di Youtube via Vimeo) di uno sponsor pubblicitario, non facendo pagare nulla all'utente.

Google, proprietario del browser Chrome, ha deciso di eliminare l’estensione dal Chrome Store, ma ora è Spotify a dover trovare una soluzione alla falla nel suo sistema di sicurezza prima che altri programmatori sviluppino tool simili a Dowloadify.

 

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