Google multata di 17 milioni per il caso Safari

 

Per diverso tempo Google ha superato il blocco dei cookie di terze parti imposto dal browser web Safari tracciando i movimenti degli utenti

Scritto da Simone Ziggiotto il 19/11/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Google multata di 17 milioni per il caso Safari

Per diverso tempo Google ha superato il blocco dei cookie di terze parti imposto dal browser web Safari tracciando i movimenti degli utenti. Ora Big G deve pagare 17 milioni di dollari di multa.

Google ha accettato di pagare 17 milioni di dollari per risolvere reclami, provenienti da 36 stati e nel District of Columbia, aperti perchè l'azienda ha violato la privacy degli utenti eludendo il blocco dei cookie di tracciamento usato nel browser Safari di Apple.

La multa segue le rivelazioni che Google ha trovato un modo per tracciare le azioni degli utenti di Safari senza il loro permesso attraverso i cookie dell'attività pubblicitaria DoubleClick, bypassando in questo modo le impostazioni di default di Safari che blocca i cookie di terze parti. Google ha sempre negato che le violazioni del blocco si sono verificate intenzionalmente, ma ha accettato di pagarne le conseguenze con questa multa di 17 milioni di dollari.

La multa segue anni di controversia tra la società con la Federal Trade Commission sulla materia, che è costata a Google ad oggi 22,5 milioni di dollari. La multa copre la violazione della privacy degli utenti del District of Columbia e nei seguenti stati: Alabama, Arizona, Arkansas, California, Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Mississippi, Nebraska, Nevada, New Mexico, North Carolina, North Dakota, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, South Dakota, Tennessee, Virginia e Wisconsin.

I quasi 40 milioni di dollari pagati in totale da Google (17+22,5) hanno provocato un danno economico di un certo rilievo per la società di Mountain View, secondo le stime dell'Associated Press, ma c'è da tenere presente che Google guadagna miliardi di dollari l'anno.

Eric Schneiderman del New York Attorney General ha detto in una dichiarazione che le persone dovrebbero essere in grado di sapere quando vengono monitorate on-line: "Con il monitoraggio di milioni di persone a loro insaputa, Google ha violato non solo la loro vita privata, ma anche la loro fiducia", ha detto.

Oltre alla multa, Google ha accettato di rispettare diversi rimedi volti ad evitare che il problema si ripresenti, così come di non interferire più con i blocchi dei cookie di tracciamento di Safari.

 

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