Smartphones: gli Schermi Full HD sono uno Spreco di Batteria

 

Finalmente qualcuno lo ha detto

Scritto da Maurizio Giaretta il 03/08/13 | Pubblicata in Motorola | Archivio 2013

 

Finalmente qualcuno lo ha detto. Non che fosse una novità o una scoperta inaudita, anzi, ma almeno qualcuno ha avuto il candore di affermarlo. Che cosa? Che gli shermi Full HD sugli smartphones sono solo uno spreco di energia.

Motorola Moto X

Così come HTC ha fatto per il suo Htc One, decidendo di dare una sterzata e di puntare su una fotocamera che sia in grado di privilegiare la qualità dell'immagine nei confronti della quantità di pixel, Google - ehm, Motorola - ha agito analogamente, preferendo puntare su specifiche tecniche di alto livello ma che non gettino fumo negli occhi dei consumatori.

Con il nuovo Motorola Moto X la società americana si chiama dunque fuori dalla guerra delle specifiche hardware esagerate (avreste mai pensato che su uno smartphone ci potesse essere una CPU con otto processori? Samsung si), preferendo puntare su quelle reali.

"Avremmo potuto optare per una risoluzione maggiore, ma non se ne sarebbe accorto nessuno e sarebbe solo aumentato il consumo di batteria"

Nonostante la presenza dello schermo a 4,7 pollici, alla pari di quello di Htc One e di Lg Nexus 4, Moto X è molto compatto grazie a bordi molto sottili (schermo edge-to-edge). Ciò significa che si riesce a tenerlo in mano con più facilità e meno ingombro.

Il capo designer di Motorola Jim Wicks pensa che questo sia uno dei pregi più grandi.

Wicks ha spiegato che c'è stato un acceso dibattito sulle dimensioni dello schermo e sulla giusta densità di pixel (720p o 1080p). La scelta dei 4,7 pollici è stata fatta per consentire alle persone di tenere il telefono con una sola mano. Per quanto riguarda la risoluzione, si è optato per quella HD 720p. "Avremmo potuto optare per una risoluzione maggiore, ma non se ne sarebbe accorto nessuno e sarebbe solo aumentato il consumo di batteria".

Motorola Droid Maxx

Considerato che lo schermo AMOLED illumina pixel per pixel (non ha un pannello retroilluminato come i modelli LCD), è stata fatta una scelta intelligente: con Active Notifications si attiva solamente una porzione dello schermo e non tutto quando ci sono delle notifiche.

Motorola sta scommettendo sul fatto che il futuro di Android non sarà solamente legato al numero di core del processore o al numero di GB di RAM

I ricercatori di Motorola hanno calcolato che una persona in media accende e spegne il telefono 60 volte al giorno solo per controllare se sono arrivati nuovi messaggi o chiamate. Quando arriva una notifica, Moto X comincia a pulsare e sullo schermo compare una piccola icona.

Altro elemento importante è il Motorola X8 Mobile Computing System, che comprende la SoC Qualcomm Snapdragon dual core con GPU Adreno e altri due processori. La mancanza di potenza, in termini assoluti, nei confronti di altri modelli della concorrenza viene però controbilanciata da una maggiore autonomia.

Il fatto di non dover mettere prima del termine della giornata il telefono sotto carica è un elemento 'reale' a quale Motorola ha dato grande importanza. Internamente è presente una batteria 2200 mAh, che non è affatto sbalorditiva come quella presente su Motorola Droid Maxx (nella foto sopra).

Secondo fonti ufficiali, l'autonomia arriva a 24 ore con un uso misto; noi comunque siamo curiosi di conoscere i risultati dei primi test fatti dai vari blog su internet.

Come riporta The Verge, Motorola sta scommettendo sul fatto che il futuro di Android non sarà solamente legato al numero di core del processore o al numero di GB di RAM. Pensa che le persone cominceranno a dar sempre minore importanza a queste caratteristiche, preferendo favorire quelle che potranno veramente semplificare la vita alle persone come la maggiore autonomia, i comandi vocali sempre attivi e una longevità maggiore.

Motorola sembra aver intrapreso la stessa strada di Apple.

 

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