Domini XXX, nuova TLD disponibile per siti a luci rosse

 

Dopo un decennio di ipotesi, richieste e rifiuti, il settore pornografico avrà finalmente un pezzo di rete dedicata

Scritto da Redazione il 08/09/11 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2011

 
Dopo un decennio di ipotesi, richieste e rifiuti, il settore pornografico avrà finalmente un pezzo di rete dedicata.

Sono infatti iniziate le vendite dei domini .xxx, nuova tld che dovrebbe in qualche modo riunire il web pornografico con estensioni facilmente riconoscibili, adatte quindi ad essere filtrate in maniera sicura e garantita dai filtri famiglia e dai "parental control",

Il Red Light District del Web, sembra quindi pronto a svilupparsi, potendo contare su una regolamentazione che argini, in qualche modo, gli effetti collaterali della mancanza di controllo online.

La prima fase (SunRises), come sempre avviene in fase di lancio di una nuova estensione (lo stesso era accaduto per i .eu), prevede la possibilità di registrazione solo per i marchi registrati, che potranno cosi salvaguardare il loro brand da registrazioni non autorizzate.

ICM annuncia domini XXX

Questa fase, che durerà 52 giorni e terminerà il 28 Ottobre, consentirà quindi di registrare nomi contenenti marchi famosi e celebrità per evitare il fenomeno del cyber squatting, ovvero l'occupazione abusiva di nomi a dominio con l'intendo di rivenderli a prezzi da capogiro.

Cantanti, attori, pop star o... bione in minigonna, potranno registrare e bloccare il loro nome, per evitare che qualcuno possa creare un sito a loro dedicato, non proprio in stile fan club. Per evitare scandali o problemi, la stessa ICM avrebbe già bloccato in automatico, oltre 15.000 nomi a dominio di politici e personaggi famosi americani.

Terminata questa fase, sarà la volta dell'industria pornografica, che potrà registrare domini a tema senza vincoli di nomi o quantità. (fase denominata Lundrush)

Trascorsi i quasi 3 mesi, la registrazione sarà aperta a tutti con la logica del chi prima arriva, meglio alloggia, e chiunque, anche un privato, potrà avere il suo dominio .xxx (Fase Auctions)

Il costo della pre-registrazione dei domini è offerto dai diversi provider ad un costo compreso tra i 200 e i 300 dollari, cifra una tantum iniziale, mentra a regime il prezzo dovrebbe restare piuttosto alto, tra i 70 e i 100 dollari annuali, anche per scoraggiare il mercato della rivendita dei nomi a dominio.

Vuoi saperne di più sui domini?

TLD è l'acronimo di Top Level Domain e si suddivide in 3 principali aeree:

1) Domini geografici, che identificano un paese e formati da 2 lettere come per esempio .it per l'Italia, .de per la Germania. Le lettere sono ricavate dalla codifica ISO dei paesi. Questi domini sono chiamati ccTLD (Country Code Top Level Domain)

2) Domini Generici: sono particolari classi generiche, che non appartengono a nessun paese specifico come i famosi .net e .com. A loro volta si suddividono in sTLD, ovvero TLD sponsorizzati come .aero, .coop oppure in Unsponsored TLD, come per esempio .info, .name

3) Domini di infrastruttura: caso molto particolare tanto che al momento esiste solo il .arpa.

Ecco in sintesi la procedura in fase di lancio di una nuova TLD

Prima Fase, detta SunRise A e B: è una fase particolare dove solo determinati gruppi di soggetti sono autorizzati alla registrazione. Solitamente si tratta di grossi brand e marchi registrati.

Seconda Fase, LundRush: è una fase dove la cerchia di soggetti ammessi alla registrazione si allarga ad altre fasce con particolari diritti. Solitamente aziende attive in determinati paesi o settori.

Terza fase: Auction, ovvero asta. I domini sono registrabili da chiunque, salvo casi particolari come per quelli geografici o quelli generici sponsorizzati.


 

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