ARM: processori a 128 bit non servono, chip a 64 bit sono sufficienti

 

Il produttore di chipset ARM, che ha realizzato quasi tutti i processori presenti nei dispositivi mobili in uso oggi, non ha intenzione di lavorare su SoC con architettura a 128 bit, almeno nel breve

Scritto da Simone Ziggiotto il 22/11/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

ARM: processori a 128 bit non servono, chip a 64 bit sono sufficienti

Il produttore di chipset ARM, che ha realizzato quasi tutti i processori presenti nei dispositivi mobili in uso oggi, non ha intenzione di lavorare su SoC con architettura a 128 bit, almeno nel breve.

In un post sul blog della società pubblicato Venerdì, ARM ha detto che la sua architettura a 64 bit supporterà "le esigenze del settore informatico ora e per molti anni a venire". La società ha aggiunto che non ha piani per iniziare a sviluppare "chip ARM-based a 128 bit perché semplicemente non sono necessari".

Il post sul blog è stato pubblicato dopo che il giornale online Korea Herald ha pubblicato un articolo all'inizio di questa settimana in cui è stato scritto che ARM in realtà sta lavorando per progettare chip a 128 bit. Chi ha scritto l'articolo ha citato come fonte un dirigente ARM, le cui dichiarazioni sono però state male interpretate. Nel suo messaggio ufficiale, infatti, ARM ha negato quanto riportato nell'articolo, dicendo che alcuna discussione è mai stata fatta sull'argomento.

"Le dichiarazioni attribuite ad un qualsiasi dirigente ARM compreso il mio collega Antonio Viana in cui presumibilmente si discutono i piani della produzione di chip, nello specifico per il futuro sviluppo di chip a 128 bit, sono inesatte: tali osservazioni non sono state fatte", ha detto la società sul post del suo blog.

Tutto è iniziato quando Apple ha ricevuto diverse critiche positive nel mese di settembre, quando ha presentato il processore A7 a 64 bit, lo stesso chip che oggi troviamo in iPhone 5S, iPad Air e iPad Mini Retina.

Perchè non servono al momento chip a 128 bit è facile da intuire: i chip a 64-bit sono già sufficienti per essere integrati in smartphone e tablet, che non devono elaborare dati poi così impegnativi al giorno d'oggi. Un chip a 64 bit consente innanzitutto al dispositivo di avere più memoria RAM a disposizione, oltre il limite di 4GB dei chip a 32 bit presenti oggi nei device mobile. Ma non è tutto. Una piattaforma a 64 bit è in grado di consentire alle applicazioni che richiedono l'elaborazione di molti dati di gestire i processi in modo più efficiente rispetto ai chip a 32 bit, andando a limitare i problemi durante l'esecuzione dei giochi, per esempio.

ARM, Qualcomm e anche Samsung hanno già confermato di essere al lavoro per la realizzazione di chip con architettura a 64 bit.

el 2014 ci sarà un chip a 64 bit nel Galaxy S5 o nel Galaxy Note 4 (o in tutti e due) me entro il 2015 ARM realizzerà il primo chip a 128 bit.

Secondo fonti del Korea Herald, Samsung e ARM si sono incontrate per mettersi d'accordo circa i loro piani per la realizzazione del processore a 64-bit che andrà ad integrarsi nel Galaxy S5, che uscirà il prossimo anno. Inoltre, il rapporto rivela che entrambe le società hanno discusso l'inizio dello sviluppo di nuovi processori Cortex-M, che troveranno posto in elettrodomestici e nei sistemi intelligenti di Samsung per la casa (Smart TV, microonde, ecc.).
 
Vi abbiamo nelle scorse settimane già riportato dell'intenzione di Samsung di integrare un suo processore Exynos con architettura a 64 bit nella sua prossima quinta generazione di smartphone Galaxy S o nella quarta generazione del suo phablet Galaxy Note. Purtroppo, i dettagli dell'incontro con ARM rimangono riservati al momento, ma secondo la fonte si è parlato proprio dei nuovi processori a 64 bit.
 
Più interessante, invece, quanto dichiarato da un rappresentante di ARM, citato senza nome da Korea Herald, in cui dice che ARM sta già guardando al futuro. Secondo quanto riportato, entro il 2015 ARM realizzerà un chip per cellulari con architettura a 128 bit. Questo sarà indispensabile qualora negli smartphone si vorranno integrare sensori biometrici (riconoscimento delle impronte, della voce, ecc.) e la tecnologia avanzata di riconoscimento facciale.
Qualunque cosa ARM sta preparando per il futuro resta ancora da vedere, a questo punto. E' innegabile che i chip mobili continueranno a crescere a livello di prestazioni, ma al momento è bene soffermarci sui telefoni con chip a 64 bit che hanno apena iniziato a popolare il mercato della telefonia mobile, per cui è ancora presto per parlare di processori a 128 bit.
 

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