Gotcha, ecco il nuovo Sistema di Protezione delle Password

 

E' in arrivo un nuovo sistema che servirà ad aumentare il livello di protezione dei siti su internet

Scritto da Maurizio Giaretta il 10/02/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Gotcha, ecco il nuovo Sistema di Protezione delle Password

E' in arrivo un nuovo sistema che servirà ad aumentare il livello di protezione dei siti su internet. Si chiama Gotcha ed è il successore di Captcha.

Tutti coloro che usano internet magari per commentare un articolo o per registrarsi a qualche servizio prima o poi si saranno imbattuti in quella serie di caratteri alfanumerici disegnati in modo strano, che devono essere interpretati e trascritti per poter inviare il modulo e che a volte sono incomprensibili.

Questi, sviluppati agli inizi del 2000 da Luis von Ahn e colleghi, si chiamano Captcha (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart). Sono disegnati appositamente così male, con lettere e numeri sinuosi e accavallati tra loro, per evitare che programmi automatizzati perpetrino abusi ai siti (spam, eccetera).

Ora è in arrivo una variante del Captcha, il Gotcha, grazie alla quale la protezione delle password diventa un'arte astratta.

Tutte le cose evolvono e questo assioma viene dimostrato di continuo specialmente con riferimento al web. Il Captcha ha saputo difendersi bene nel corso degli anni, ma è stato e continua a essere l'obbiettivo di attacchi da parte di hacker sempre più dotati. Pertanto il Gotcha si propone di dare un giro di vite.

Sviluppato da un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University, il nuovo Generating panOptic Turing Tests to Tell Computers and Humans Apart (Gotcha) genera dalla parola chiave una serie di macchie colorate e distribuite casualmente (come si può vedere dall'immagine). Ogni "dipinto" viene descritto dall'utente con una frase. Sarà poi la combinazione del dipinto e della frase a dare il via libera per l'accesso in uso.

Secondo Jeremiah Blocki, uno dei ricercatori che ha sviluppato il progetto, questi piccoli puzzle sono facili da risolvere per le persone, ma danno parecchie difficoltà ai robot.

Per testare la validità del sistema, il team che ha sviluppato il Gotcha (Jeremiah Blocki, il professor Manuel Blum e il professore associato Anupam Datta) invita online tutti gli hacker a usare intelligenze artificiali per risolvere i puzzle colorati. Che la sfida abbia inizio!

 

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