Scoppia di nuovo la polemica sul costo degli Sms in Italia

 

Una recente dichiarazione di Parisi, presidente della Asstel che riunisce gli operatori mobili, ha acceso le polemiche sul problema ricorrente degi alti costi di invio di sms in Italia

Scritto da Redazione il 10/10/09 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2009

 
Una recente dichiarazione di Parisi, presidente della Asstel che riunisce gli operatori mobili, ha acceso le polemiche sul problema ricorrente degi alti costi di invio di sms in Italia.

Secondo Parisi, e forse solo nel suo strano mondo, il costo degli sms in Italia sarebbe mediamente di 3.5 centesimi contro invece i 14 centesimi stimati da Adusbef e Federconsumatori.

Le stime di Parisi, ovviamente rigirate a proprio favore, sono probabilmente state fatte calcolando le promozioni flat per l'invio di sms che però non creano un reale risparmio ma semplicemente riducono il costo medio degli sms inviati a fronte di un evidente aumento dei consumi e quindi dei costi totali.

Tanto per fare un esempio con una delle tariffe Flat più famose, ovvero la Vodafone Summer Card, dove a fronte di 7 euro era possibile inviare 100 sms al giorno pe 30 giorni ovviamente il costo medio di invio era tanto più basso quanto più ci si avvicina alla soglia massima di sms (3000/mese).

Calcolo corretto sotto il profilo matematico ma poco corretto se consideriamo che tali tariffe sono esclusivamente promozioni oppure opzioni tariffarie che creano un risparmio solo ed esclusivamente aumentando il consumo stesso degli sms. Attivare infatti una opzione tariffaria per gli Sms e inviare per esempio 5-6 messaggi al giorno non influisce assolutamente sul costo medio che resta comunque tra i più elevati in Europa.

Inviare 50 sms al giorno quando prima se ne inviavano solo 10 porta ad un aumento della spesa complessiva per gli utenti a fronte di una riduzione sul costo medio.

Prezzi italiani su sms e dati sotto inchiesta

Sms, Mms, Internet Mobile ed e-mail dal telefonino: la comunicazione mobile italiana insomma è sotto inchiesta per i prezzi eccessivi, addirittura 5 volte superiori a quanto pagano in Danimarca e mediamente più costosi del 50% rispetto alle media europea.
 
A scatenare le polemiche e la guerra tra Antitrust e compagnie telefoniche è il metodo di calcolo scelto: l'Antitrust calcola il prezzo basato sulle tariffe ordinarie per una media piuttosto elevata, ben al di sopra di 12 centesimi dichiarati da una studio internazionale; le compagnie telefoniche conteggiando promozioni e carte servizi di vario genere dichiarando cosi un prezzo medio addirittura inferiore ai 5 centesimi, anche se tale calcolo è teoricamente corretto solo inviando una grandissima quantità di sms e non è quindi da considerarsi come riferimento utile.
 

Agcom pronta a imporre limite per Sms

 
La polemica sul costo degli Sms sostenuta da tempo dalle associazioni dei consumatori e recentemente riaccesa dalla UE ha spinto Agcom a ipotizzare la possibilità di istituire un tetto limite sul costo unitario degli Sms.

La prossima settimana Agcom prenderà atto del parere degli operatori mobili e potrebbe già varare nei prossimi giorni il nuovo vincolo economico per il prezzo degli Sms che dovrebbe aggirarsi tra i 12 e i 13 centesimi.

Se in Europa il costo medio è di circa 13 centesimi, ben più alto è in Italia dove mediamente si paga 15 centesimi e restano escluse da questa tariffa quasi esclusivamente i vecchi contratti.

C'è però da dire che l'Italia non è comunque il paese con il costo più alto: i nostri 15 centesimi sono ancora poco rispetto ai 29 della Lituania, 25 di Austria, 22 di Olanda e addirittura 19 della Germania. Meglio di noi in sintesi i paesi scandinavi, con una media di 10 centesimi e la Francia con circa 12 centesimi.

 

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