Galaxy Gear, lo smartwatch di Samsung

 

Samsung è stata la prima azienda a presentare un prodotto della categoria smartwatch (Sony ci ha quasi provato settimane fa) con l'annuncio di Galaxy Gear

Scritto da Simone Ziggiotto il 05/09/13 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2013

 

Samsung è stata la prima azienda a presentare un prodotto della categoria smartwatch (Sony ci ha quasi provato settimane fa) con l'annuncio di Galaxy Gear. L'orologio intelligente ha un corpo di acciaio inossidabile e di un materiale resistente la cinghia. Il cuore di Gear è uno schermo touch Super AMOLED da 1.63 pollici con risoluzione 320x320 pixel, con densità di pixel di 277ppi.

Potendolo usare come un telefono, il Galaxy Gear dispone di un altoparlante e microfono integrati, in modo che possiamo gestire le chiamate anche con una buona qualità (c'è un microfono per cancellazione del rumore ambientale), ma il microfono serve anche per impartire al dispositivo dei comandi vocali tramite S Voice.

A differenza delle indiscrezioni, il Galaxy Gear Samsung non esegue il sistema operativo Android, ma ha bisogno di una connessione ad un dispositivo della famiglia Galaxy per poter funzionare - Galaxy S 3 e S4, Note 2 e Note 3, Note 10.1 2014, mentre i dispositivi più vecchi avranno bisogno di un aggiornamento software.

Il collegamento tra Galaxy Gear e smartphone/tablet/phablet è realizzato attraverso una connessione Bluetooth 4.0 LE. L'orologio è alimentato da un processore a 800 MHz con 512 MB di RAM. Una batteria da 315mAh fornisce l'energia per poter funzionare "più di un giorno", che è un altro modo per Samsung di dirci che l'autonomia supera le 25 ore.
 

L'orologio utilizza la connessione Bluetooth per la funzione Blocco automatico - se tra i due dispositivi c'è più di un metro e mezzo di distanza, cioè il telefono non è in tasca o nello zaino, si blocca il telefono; viceversa, quando i dispositivi rientrano nel raggio d'azione il telefono si sblocca. Altra funzione utile è 'Trova dispositivo' che aiuta trovare lo smartphone/phablet/tablet facendo emettere al device un segnale acustico, lampeggiare le luci e vibrare.

Il Samsung Galaxy Gear dispone di una fotocamera da 1.9MP con un sensore BSI in grado di catturare video in alta risoluzione a 720p. Internamente ci sono 4 GB di memoria.

Galaxy Gear consente anche di controllare la musica riprodotta sui dispositivi Samsung Galaxy. Come con i lettori di musica tradizionali, Galaxy Gear consente di sfogliare, riprodurre e mettere in pausa i brani, anche quando il dispositivo telefono non è a portata di mano.

Infine, Galaxy Gear funziona anche come un pedometro per monitorare l'attività fisica i sensori integrati (accelerometro e giroscopio). Questa funzionalità consente di tenere traccia dei dati personali come le calorie bruciate, passi compiuti e la distanza percorsa.

Il Gear Galaxy misura 36,8 x 56,6 x 11,1 millimetri e pesa 73.8 grammi. Sarà disponibile a fine mese nella maggior parte del mondo, ma negli Stati Uniti e in Giappone arriverà in ottobre. Lo smartwatch sarà disponibile nelle colorazioni nero (Jet Black), grigio (Mocha Grey), arancio (Wild Orange), rosa (Rose Gold), verde lime (Lime Green) e beige (Oatmeal Beige).

Samsung Galaxy Gear: ecco i primi Hands On

Finalmente l’orologio multifunzione prodotto da Samsung è realtà, Samsung Galaxy Gear è stato svelato durante un evento tenutosi prima dell’apertura dell’IFA di Berlino. A fine articolo troviamo diversi video Hands On.


70 saranno le applicazioni disponibili al lancio, successivamente assisteremo senza ombra di dubbio ad un’ampliazione dello store.

Ovviamente il dispositivo accoppiato al nostro smartphone ci mostrerà le notifiche presenti, ci permetterà di guardare chi ci sta chiamando, rispondere ad una chiamata e ci permetterà anche di scrivere un nuovo sms, una nuova mail oppure controllare il meteo attraverso i comandi vocali di S-Voice riadattato al piccolo display.

Tutto è basato su gesture e movimenti, una volta famigliarizzato con il sistema operativo dovrebbe essere alquanto semplice l’utilizzo.

A fine articolo troviamo alcuni video Hands On dell’accessorio, buona visione.

Samsung Galaxy Gear non e' uno Smartwatch

Il nuovo Samsung Galaxy Gearper quanto interessante possa essere, non può essere definito uno smartwatch per il semplice fatto che, da solo, non è in grado di effettuare chiamate.
 
Ha moltissime funzioni: per esempio consente di scrivere i messaggi vocalmente, di rispondere alle chiamate e ha addirittura una fotocamera frontale per le video chiamate. Ma deve viaggiare in compagnia di uno smartphone, al quale si collega per accedere alla rete cellulare. Per tale ragione può essere considerato un orologio da polso, seppur più multimediale degli altri, ma non uno 'smartwatch'.
 
L'assenza di un alloggio per schede SIM, che comunque non è una novità (avevamo anticipato la notizia qualche giorno fa), è comunque comprensibile, infatti la sua presenza avrebbe potuto comportare uno spessore eccessivo, oppure avrebbe potuto ridurre notevolmente l'autonomia, che già adesso dura appena un giorno.
Si tratta di una versione aggiornata di altri telefoni 'intelligenti' che avevamo visto finora, come Pebble o lo Smartwatch di Sony, che in più consente di usare le funzioni vocali per l'interazione e di registrare video in alta definizione.
 
Rimaniamo quindi in attesa della presentazione del primo vero smartwatch, che potrebbe arrivare l'anno prossimo.
Questi mesi potrebbero essere utili alla società coreana per rivedere alcune decisioni. Lo schermo a colori e in alta definizione, tanto per fare un esempio, nonostante renda l'orologio più accattivante, non giova affatto ai consumi. Per un utente potrebbe essere stancante dover viaggiare con un orologio per doverlo ricaricare ogni sera. Da questo punto di vista Galaxy Gear è pressappoco inutilizzabile.
 
In ogni caso la società coreana è stata furba, giocando d'anticipo rispetto ad Apple. Si vocifera da mesi, infatti, che la Mela stia sviluppando il 'suo' smartwatch, la cui presentazione non dovrebbe avvenire prima del 2014. Avendo presentato Galaxy Gear adesso, Samsung può aspettare di conoscere che cosa ne pensano gli utenti, in modo da presentare una seconda generazione riveduta e corretta l'anno prossimo.
 
Anche Apple può comunque fare lo stesso, studiando aggiustamenti per il proprio modello, in maniera da renderlo più appetibile della concorrenza.
Per esempio se nel 2014 sfornasse un "iWatch" dotato di slot per schede SIM e in grado di fare quasi tutte le funzioni che oggi si possono compiere con lo smartphone (scrivere messaggi, controllare i social network, scattare foto, etc), magari dotandolo di un'autonomia (decisamente) superiore rispetto a quella di Galaxy Gear, l'attesa potrebbe essere giustificata.
 
Aspettiamo comunque l'evento del 10 Settembre per conoscere tutte le novità della Mela, a partire dall'annuncio della nuova generazione di iPhone.
 

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