Samsung, risultati Benchmark dopati per Galaxy Note 3

 

Samsung fa la furba

Scritto da Maurizio Giaretta il 02/10/13 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2013

 

Samsung fa la furba. Gli aggiustamenti che sono stati fatti sul nuovo phablet Galaxy Note 3 le hanno consentito di avere i risultati dei benchmark "aggiustati" (se fossimo in ambito sportivo, diremmo dopati) del 20% o addirittura del 50%.

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I risultati dei test benchmark consentono ai vari dispositivi di elettronica di avere delle recensioni più o meno buone. Pertanto, come fatto notare già qualche settimana fa, se qualcuno dicesse che alcune società progettano le CPU principalmente per ottenere risultati brillanti in questi test, non ci sarebbe tanto da sbalordirsi.

Galaxy Note 3 ha ottenuto degli ottimi risultati di benchmark. Ma un esame dettagliato di ArsTechnica, una testata di divulgazione scientifica e tecnologica che è andata nello specifico della questione, ha messo in evidenza che essi sono dopati e in maniera da aumentare le prestazioni reali del 20%.

Una prima stranezza si è potuta osservare nel confronto con Lg G2. Considerato che entrambi gli smartphones si basano su Qualcomm Snapdragon 800 a 2,3 GHz, risultati così diversi (a favore di Galaxy Note, ovviamente) sono apparsi sospetti. "Che cosa rende uno Snapdragon così diverso dall'altro?", Arstechnica si è domandata.

Ci sono dei pacchetti che vengono attivati per migliorare le prestazioni quando si fa uso delle applicazioni di benchmark più popolari

Ecco la risposta: "Possiamo dire che che Samsung sembra che aumenti artificialmente i risultati di Galaxy Note 3 con una modalità speciale di CPU ad alta potenza che ha effetto su un vasto numero di popolari applicazioni di benchmark".

"I benchmark", si legge, "esistono per misurare le prestazioni di un telefono durante un uso normale e i dispositivi non dovrebbero mai trattare un'applicazione di benchmark diversamente dalle altre".

E' stato trovato inoltre il sistema per disabilitare questa 'modalità speciale'. Pertanto la differenza tra le due versioni è di circa il 20% (con Geekbench), ma in alcuni casi raggiunge anche il 50% (con Linpack).

Sono stati individuati appositamente due pacchetti che sembrano essere i responsabili: PACKAGES_FOR_BOOST_ALL_ADJUSTMENT ,"che senza dubbio è il CPU booster", e PACKAGES_FOR_LCD_FRAME_RATE_ADJUSTMENT. Questi sono contenuti in un file (DVFSHelper.java) e vengono attivati esclusivamente in caso di benchmark. Sono coperte tutte le applicazioni più popolari come Geekbench, Quadrant, Antutu, Linpack, GFXBench e altr ancora.

Il dato può essere capito meglio se si confrontano i grafici cha abbiamo riportato nell'articolo. Nel primo, effettuato con Geekbench 3.0 (un'applicazione di test piuttosto popolare), è stato preso in esame la modalità multicore (Snapdragon 800 è un quad core), mentre nel secondo quella single core.

E' la prima volta che si denota un caso di 'doping' su una versione statunitense di uno smartphone. Un comportamento simile era stato adottato anche con la GPU della versione internazionale di Samsung Galaxy S4.

Viene infine fatto notare che anche senza il 'doping' Galaxy Note 3 è comunque più veloce di G2.

 

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