Samsung propone moratoria di cinque anni sulle ingiunzioni di brevetti

 

Samsung ha presentato un piano all'Unione europea con il quale intente evitare di presentare ingiunzioni contro le aziende concorrenti, relativamente ai brevetti essenziali, per i prossimi cinque anni

Scritto da Simone Ziggiotto il 17/10/13 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2013

 

Samsung propone moratoria di cinque anni sulle ingiunzioni di brevetti

Samsung ha presentato un piano all'Unione europea con il quale intente evitare di presentare ingiunzioni contro le aziende concorrenti, relativamente ai brevetti essenziali, per i prossimi cinque anni.

Più nello specifico, il produttore sudcoreano di elettronica ha proposto di astenersi dal cercare ingiunzioni sui dispositivi che presumibilmente violano i suoi brevetti standard essenziali, a condizione di uno specifico accordo tra Samsung e la società di licenza. E' quanto ha annunciato l'Unione europea nella giornata di Giovedì. L'accordo comprende un periodo di negoziazione di 12 mesi tra le parti, e la possibilità di gestire la negoziazione in tribunale o in arbitrato solo nel caso in cui non si arrivasse ad un accordo finale entro l'anno di negoziato.

La proposta include solo i brevetti relativi alle comunicazioni mobili e alle tecnologie usate nei prodotti di telefonia mobile. L'offerta di Samsung vale solo per i brevetti che sono considerati alla base dello standard di settore, essendo cioè ritenuti essenziali per un determinato settore. I brevetti sono considerati standard quando sono necessari per la libera concorrenza in un determinato mercato. Quando le aziende possiedono tali brevetti, sono tenute a concederli a terzi in licenza a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.

Samsung è entrata nell'occhio del ciclone nel gennaio 2012, dopo che è stata impegnata in diverse cause legali e richieste di ingiunzione contro i prodotti Apple. e viceversa. L'azienda di Cupertino da anni porta avanti cause legali contro Samsung, accusando quest'ultima di aver violato i suoi brevetti di standard essenziali.

Nel dicembre dello scorso anno, il commissario alla concorrenza dell'Unione europea, Joaquin Almunia, ha dichiarato che le cause che vedono coinvolte Apple e Samsung violavano le norme sulla competizione del mercato e che "hanno rappresentato un abuso di posizione dominante sul mercato". Di recente, infatti, l'Antitrust Europea ha accusato Samsung di aver portato davanti al tribunale anche società presunte colpevoli di aver violato i cosiddetti brevetti standard essenziali. L'UE ha quindi accusato l'azienda coreana di abuso di posizione dominante rispetto alle aziende concorrenti.

Da parte sua, Samsung ha sostenuto di non aver violato le regole.

Finora, né Apple né Samsung hanno mai vinto veramente, per via dei loro continui ricorsi, e le nuove norme dell'Unione europea velocizzerebbero gli accordi nel caso in cui l'accordo tra le parti venisse raggiunto entro i 12 mesi dall'inizio delle negoziazioni, senza dover necessariamente ricorrere in tribunale.

E' importante notare, tuttavia, che la proposta di Samsung si riferirebbe solo ai brevetti standard essenziali, e non ad altri brevetti che non sono ritenuti essenziali per il panorama competitivo del libero mercato.

L'Unione europea sta permettendo alle parti interessate di commentare la proposta per un periodo di un mese. Dopo di che, l'Unione europea esaminerà le osservazioni e determinerà se la soluzione proposta da Samsung è accettabile o meno.

 

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