Samsung Galaxy S5, scopriamo il Sensore di Impronte Digitali

 

Scopriamo assieme come funziona il nuovo sensore di impronte digitali che ha fatto l'esordio su Samsung Galaxy S5

Scritto da Maurizio Giaretta il 26/02/14 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2014

 

Samsung Galaxy S5, scopriamo il Sensore di Impronte Digitali

Scopriamo assieme come funziona il nuovo sensore di impronte digitali che ha fatto l'esordio su Samsung Galaxy S5.

Il nuovo sensore di impronte è una semplice copia di Touch ID che abbiamo scoperto a Settembre su Apple iPhone 5S? O altro modo di porre la questione: la società coreana avrebbe lo stesso presentato il nuovo sensore se prima non lo avesse fatto la rivale di Cupertino?

Anche se non sono pochi coloro che si stanno facendo queste domande, il dubbio sembra destinato a restare. Nel settore della telefonia, come molti altri del resto, quando qualcuno ha una buona idea tutti gli altri si prodigano per riprodurla. Ed è così che potrebbe essere andata tra Samsung e Apple.

Lo scanner sul telefono Android non si basa sulla stessa meccanica del Touch ID. Si trova nella parte più bassa dello schermo, ma è posizionato sotto al tasto Home. Per metterlo in funzione l'utente deve appoggiare un dito sullo schermo e farlo scorrere lentamente e verticalmente verso il basso. Ciò lo si può fare semplicemente tenendo il telefono con una mano e identificandosi con l'altra.

Il processo per impostare un profilo richiede meno di un minuto e costringe l'utente a far scorrere il dito preferito per otto volte. Possono essere memorizzati un massimo di 3 profili.

Errori di riconoscimento derivano essenzialmente dal fatto che o si scorre il dito troppo velocemente o che non lo si posiziona con precisione sulla porzione attiva dello schermo. Eventualmente è sempre possibile impostare il PIN di sblocco a 4 cifre.

Oltre che per accedere al telefono, questo parametro biometrico può essere usato anche per acquisti online. Proprio in questo senso, lunedì Samsung e PayPal hanno annunciato la partnership commerciale, tramite la quale gli utenti potranno fare acquisti lasciando da parte le vecchie password. La nuova parola chiave sarà proprio la conformazione biologica del dito.

Samsung Galaxy S5: app di terze parti possono usare lo scanner di impronte digitali

 
Lo scanner di impronte digitali del Galaxy S5 può condividere le informazioni con applicazioni non Samsung. E la privacy dove la mettiamo?

Senza troppa sorpresa Samsung ha integrato nel suo nuovo top gamma, il Galaxy S5, uno scanner di impronte digitali, proprio come le indiscrezioni ci avevano suggerito nelle settimane che hanno preceduto l'annuncio. La funzionalità sul Galaxy S5 non si limita a sbloccare il telefono però.
 
Samsung fornisce le informazioni raccolte dal suo scanner di impronte digitali anche per l'utilizzo con altre applicazioni di terze parti, così gli sviluppatori possono, per esempio, sostituire le password nelle loro applicazioni con i dati biometrici per far accedere gli utenti ai loro servizi.
 
Questo viene reso possibile grazie all'API Pass, rilasciato come parte del kit di sviluppo per il Galaxy S5. PayPal è la prima ad utilizzare le API aperte agli sviluppatori d terze parti e consentirà di effettuare pagamenti dallo smartphone confermando la propria identità tramite il riconoscimento dell'impronta digitale sul Galaxy S5.
Apple, che è stato il primo produttore di telefoni a portare uno scanner di impronte digitali su uno smartphone, ha, al contrario di Samsung, scelto di non far accedere agli sviluppatori di terze parti ai dati raccolti dal suo sensore, così da mantenere il più sicure possibili le informazioni raccolte, permettendo la condivisione dei dati solo con i propri servizi (come iTunes, iBooks, iCloud, ecc.).
 
Alcuni potrebbero sostenere che il secondo (quello di Apple) è un approccio più sicuro considerato il periodo storico che stiamo vivendo, dove la privacy via internet è tutto fuorché rispettata, con sempre più hacker che si divertono a rubare le identità digitali altrui. D'altra parte il lettore di impronte digitali apre un mondo di possibilità e versatilità d'uso.
 
Che dite voi? Siete più d'accordo con la politica di Apple di non lasciare a terzi la possibilità di accedere ai vostri dati biometrici oppure siete inclini verso la politica di Samsung e siete favorevoli allo sviluppo di nuovi servizi?
 

Samsung Galaxy S5, problemi di produzione del lettore impronte digitali

 
Secondo un nuovo rapporto proveniente dal sito russo tech.mail, Samsung stava avendo qualche difficoltà a mettere insieme il suo nuovo Galaxy S5. Il problema principale riguardava il lettore di impronte digitali, o meglio la mancanza di un fornitore per esso. Ora la produzione sembra potrà proseguire senza intoppi, grazie ad un nuovo accordo stipulato con un nuovo fornitore.
 
Secondo la fonte, il produttore sud coreano avrebbe voluto già integrare nel Galaxy Note 3 il lettore di impronte digitali lo scorso anno, ma così non è potuto essere dopo che Samsung non ha potuto contare sui suoi fornitori per la produzione di un adeguato numero di sensori.
 
Anche dopo la scelta di Samsung di produrre gli scanner di impronte digitali per il Galaxy S5 le cose sembra non siano andate poi così bene, con il produttore che sembra aver dovuto affidarsi ad un nuovo fornitore per la produzione degli scanner, in questo caso Crucialtec.
 
Le due società dovrebbero firmare un contratto a breve, che dovrebbe arrivare giusto in tempo per il proseguo della produzione dei sensori biometrici per il Samsung Galaxy S5, che ricordiamo arriverà sul mercato nel mese di aprile.
 


 

MWC 2014: Anteprima Samsung Galaxy S5


 

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