Russia-USA: Stazione spaziale e Sistema GPS a rischio

 

Mosca non permetterà più al Pentagono di usare i motori dei razzi di fabbricazione russa per il lancio di satelliti militari, mentre la Nasa potrà continuare a usarli per quelli ad uso civile

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/05/14 | Pubblicata in Scienze | Archivio 2014

 

Russia-USA: Stazione spaziale e Sistema GPS a rischio

Mosca non permetterà più al Pentagono di usare i motori dei razzi di fabbricazione russa per il lancio di satelliti militari, mentre la Nasa potrà continuare a usarli per quelli ad uso civile. Niente proroga per l'uso delle Iss. Stop alla tecnologia Gps. Sono le minacce del governo russo a seguito delle sanzioni varate dal governo degli Stati Uniti sul tema della crisi ucraina.

A confermare le minacce è lo stesso vice premier russo Dmitry Rogozin, secondo il quale la Russia è pronta a non vendere agli USA i suoi motori per satelliti militari, oltre a respingere la richiesta degli USA di rinnovare al 2020 l'uso della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), oltre a minacciare di boicottare il funzionamento del sistema Gps.

E' così che Mosca minaccia di intralciare i piani delle attività spaziali degli americani.

Cosa hanno intenzione di fare i russi nei confronti degli americani? Ecco tutti i dettagli.

Per prima cosa, il governo russo vuole fermare la vendita dei motori dei razzi di fabbricazione russa che sono oggi utilizzati dagli americani per mandare in orbita i loro satelliti militari. Questo "finché non avremo garanzie che i nostri razzi vengano utilizzati solo per lanci non militari" ha precisato Rogozin all’agenzia Interfax. Il blocco è la risposta alla decisione Usa di non concedere nuove licenze, e di revocare quelle già autorizzate, per l’esportazione di ogni prodotto di alta tecnologia che può avere anche un uso militare. Gli Stati Uniti vengono quindi messi alle strette, in quanto i motori russi MK-33 e RD-180 vengono considerati i migliori oggi sul mercato.

Per seconda cosa, per quanto concerne invece la Iss, Rogozin ha detto che la Russia vuole respingere la richiesta degli USA di rinnovare al 2020 l'uso della Stazione Spaziale Internazionale. La collaborazione di Mosca è molto importante, anzi è indispensabile, perché le sole navicelle in grado di rifornire la stazione e cambiare gli equipaggi sono le Soyuz (guarda caso di produzione russa) dopo che gli shuttle sono andati in pensione. Gli Usa hanno quindi bisogno di tenere in volo la Iss almeno fino al 2024.

Per finire, Rogozin ha anche annunciato che la Russia dal prossimo mese di giugno spegnerà i ricevitori a terra sul suolo russo del sistema di navigazione satellitare americano Gps, a meno che non riesca ad ottenere il permesso di installare sul territorio americano le antenne per la ricezione del segnale dal loro sistema di navigazione, il Glonass.

Sotto tre punti importanti quindi la Russia sta minacciando gli USA: a) fermare la vendita dei motori dei razzi di fabbricazione russa che sono oggi utilizzati dagli americani per mandare in orbita i satelliti militari statunitensi; b) respingere la richiesta degli USA di rinnovare al 2020 l'uso della Stazione Spaziale Internazionale; c) spegnere i ricevitori a terra sul suolo russo del sistema di navigazione satellitare americano Gp.

Quale sarà la prossima mossa USA? Vi terremo informati. Intanto, per ridere un po', in riferimento all’unico modo in cui gli americani potranno raggiungere la Iss, su Twitter Rogozin ha scritto "In poche parole, un trampolino. Senza dubbio. Solo un trampolino!".

 

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