Incubo brevetti: Questa volta Facebook brevetta il Tag

 

Torna alla ribalta l'incubo brevetti negli Usa dove diversamente da quanto accade in Europa, non solo il codice sorgente ma anche le specifiche funzioni sono brevettabili

Scritto da Redazione il 20/05/11 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2011

 
Torna alla ribalta l'incubo brevetti negli Usa dove diversamente da quanto accade in Europa, non solo il codice sorgente ma anche le specifiche funzioni sono brevettabili.

Il tag, ovvero l'associazione di un elemento ad un contenuto multimediale, diventa esclusiva del più grande Social Network ovvero Facebook che d'ora in avanti potrà pretendere royalty e diritti di utilizzo da ogni software che faccia uso di tale tecnologia.

La US Patent and Trademark Office, ovvero l'agenzia dei brevetti americana, con brevetto numero 7,945,653 del 17 maggio 2011, ha quindi decretato Facebook come legittimo proprietario del tag.

In questa foto: una foto multitag da usare su Facebook

La descrizione indicata nel brevetto include la funzione tag praticamente ovunque e non solo limitata al Social Network, visto che si fa riferimento ad un più generica "associazione di una persona o luogo ad un contenuto o parte di esso e relativa notifica".

Un sistema economico ed efficace per bloccare eventuali concorrenti azzoppando qualunque altro sistema concorrente che di fatto, almeno negli Usa, non potrebbe utilizzare tale funzione.

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La rivendicazione dei brevetti e relativi diritti di utilizzo impegna spesso enormi quantità di risorse economiche tra registrazione, ricerche e soprattutto cause legali, tanto che non esiste ad oggi colosso tecnologico che non abbia ricevuto almeno una citazione in tribunale. Il caso diventa ancora più palese se pensiamo alle continue liti legali solo tra i big del settore telefonia mobile con cause continue tra Apple, Microsoft, Google e Nokia tra le più citate.



 

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