Twitter sotto accusa per tweet razzisti

 

Studenti ebrei contro Twitter a causa dei numerosi messaggi razzisti presenti sul microblog: l'associazione francese 'Unione degli studenti ebrei' ha fatto causa per 38 milioni di euro al sito sociale, il quale si rifiuta di dare i nomi degli autori dei tweet sotto accusa

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/03/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Studenti ebrei contro Twitter a causa dei numerosi messaggi razzisti presenti sul microblog: l'associazione francese 'Unione degli studenti ebrei' ha fatto causa per 38 milioni di euro al sito sociale, il quale si rifiuta di dare i nomi degli autori dei tweet sotto accusa.

L’Unione degli studenti ebrei francesi (in siglia: Uejf) ha fatto causa a Twitter per un valore in denaro di 38,5 milioni di euro, dopo che il microblog non ha voluto fornire all'associazione i nomi degli autori che 'twittato' messaggi razzisti e anti-semiti.

Twitter

Al centro di tutte le polemiche ruota l'hashtag #unbonjuif, che sta per 'un buon ebreo', divenuto il terzo più popolare sul sito nel mese di ottobre 2012, che era stato usato lo scorso anno insieme a #unjuifmort, che sta per l'ancora più razzista 'un ebreo morto'. A questi hashtag sarebbero poi state collegate una serie di frasi e battute ritenute inevitabilmente razziste, che di certo non sto qui a riportare.

Già nel mese di ottobre del 2012 un’organizzazione anti-razzista aveva portato in un tribunale francese il microblog, la cui sentenza è arrivata all'inizio di quest'anno: Twitter doveva stilare una lista dei nomi degli autori dei messaggi razzisti da poter fornire all'associazione, assieme con i dati personali degli autori, e creare un sistema di allerta per la polizia in tempo reale, in caso fossero condivisi sul microblog altri messaggi simili. 

Twitter, secondo il giudice del caso, aveva due settimane dalla sentenza per fornire le informazioni all'associazione, pena una multa fino a 1.000 euro per ogni giorno di ritardo. Tuttavia, visto che il microblog non ha rispettato la decisione del tribunale francese, l'Uejf ha deciso di chiedere un risarcimento di 38,5 milioni di euro poiché, come affermato dal presidente dell'associazione, Jonathan Hayoun, Twitter "si sta rendendo complice e offre un canale per razzisti e anti-semiti". Twitter ha provveduto solo ad eliminare i tweet razzisti.

Se l'Uejf vincerà la causa, la somma che spetterà all' Unione degli studenti ebrei francesi sarà devoluta al Fondo Shoah Memorial.

Twitter, nel frattempo, ha annunciato il ricorso in appello.

Twitter: i nomi di chi ha scritto tweet razzisti alle autorita' francesi

 
L'Unione degli studenti ebrei francesi vince contro Twitter, che ha dichiarato di aver dato i nomi degli autori dei messaggi razzisti e anti-semiti alle autorità francesi.
 
Twitter ha finalmente rilasciato i dati relativi ai tweet contenenti messaggi razzisti e anti-semiti alle autorità francesi. La società ha detto in una dichiarazione ottenuta dalla AFP che ha rispettato la richiesta del governo francese di consegnare i tweet antisemiti condivisi sul sito.
 
Lo scorso ottobre, alcuni tweets e hashtag antisemiti sono apparsi in alcuni messaggi su Twitter, tra cui il discutibile "#UnBonJuif est un juif mort", tradotto come "Un buon Ebreo è un Ebreo morto.". Twitter ha provveduto alla cancellazione dei tweet incriminati dal sito dopo che l'Unione degli studenti ebrei francesi (UEJF) e altri gruppi anti-razzismo hanno denunciato a Twitter i messaggi.
 
Ma il caso non era finito lì. L'UEJF a gennaio vinse una sentenza della Corte secondo la quale Twitter avrebbe dovuto consegnare i nomi di coloro che avevano inviato i tweet antisemiti. Due mesi più tardi, l'UEJF ha citato in giudizio Twitter per 50 milioni di dollari poichè la società non ha ottemperato alla richiesta del tribunale. Il mese scorso, una corte d'appello ha stabilito che Twitter avrebbe dovuto fornire, come da richiesta dell'UEJF, i nomi di coloro che hanno postato i tweet incriminati.
 
Da parte sua, Twitter ha dichiarato che era "deluso" dalla richiesta e stava pensando di ricorrere in appello al giudice. Oggi, però, Twitter ha cambiato opinione, dichiarando di aver fornito i dati richiesti alle autorità, le quali possono ora identificare alcuni autori dei tweet.
 
Twitter ha detto in un comunicato che la decisione di consegnare i dati è stata presa per "porre fine alla controversia", aggiungendo di essere d'accordo con il UEJF per "combattere il razzismo e l'antisemitismo".
 

Twitter: nuove regole Privacy dopo le minacce di stupro e attentati

 
Twitter ha aggiornato le sue regole per gli utenti e dal prossimo mese il pulsante per denunciare gli abusi sarà integrato sul sito, web e mobile.
Twitter UK ha inviato un tweet questa mattina che rimanda gli utenti ad un post sul blog che annuncia le regole e i cambiamenti e ribadisce che un pulsante "segnala abuso" sarà aggiunto alle versioni mobile e web del sito. Il General Manager Tony Wang di Twitter UK ha poi confermato che i cambiamenti saranno compiuti nelle versioni del sito in tutto il mondo.
 
Twitter
 
"Io personalmente chiedo scusa alle donne che hanno subito abusi su Twitter e per quello che hanno vissuto", Wang ha scritto in una serie di tweet. "L'abuso che hanno ricevuto non è semplicemente accettabile. Non è accettabile nel mondo reale, e non è accettabile su Twitter... C'è di più che si può fare e si farà per proteggere i nostri utenti dagli abusi. Questo è il nostro impegno.".

Il responsabile di Twitter nel Regno Unito ha quindi chiesto scusa alle donne che hanno ricevuto minacce attraverso la rete sociale, mentre il servizio di microblogging si dice pronto ad inserire nuove norme prevedono l'aggiunta di una sezione per la segnalazione di abusi.
Il post cita anche ulteriori misure che Twitter UK, in particolare, sta assumendo. Il ramo britannico lavorerà con il Safer Internet Center del Regno Unito per "espandere le risorse degli utenti per la sicurezza online".

Tali misure sono state prese in seguito gli abusi che in Gran Bretagna si sono verificati sul sito negli ultimi giorni. All'inizio di questo mese, la giornalista freelance e attivista femminista Caroline Criado-Perez è stata sottoposta ad una tormenta di tweet di ubusi, comprese minacce di stupro, dopo che lei e gli altri suoi collaboratori si sono impegnati con successo per avere la foto della scrittrice Jane Austen sulla nuova banconota da 10 sterline nel Regno Unito.
E ancora, le editorialiste dei quotidiani 'The Guardian', Hadley Freeman, dell''Indipendent', Grace Dent e del 'Time', Catherine Mayer, hanno detto di essere state minacciate da utenti anonimi.
 
Twitter ha infine detto di aver aumentato il numero di addetti alla gestione delle segnalazione di abusi.
 

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