Prism, Mark Zuckerberg difende Facebook

 

Mark Zuckerberg difende Facebook dalle accuse che vedono il social network far parte del programma Prism con cui la National Security Agency spierebbe gli americani

Scritto da Simone Ziggiotto il 08/06/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Mark Zuckerberg difende Facebook dalle accuse che vedono il social network far parte del programma Prism con cui la National Security Agency spierebbe gli americani.

Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook, è sceso in prima linea e ha difesto il suo social network tirato in ballo dalla stampa nello scandalo Prism, il programma di controllo portato avanti dall'intelligence Usa (la National Security Agency, Nsa) che ha com eobiettivo quello della raccolta di dati delle comunicazioni che viaggiano attraverso internet.

Secondo le ricostruzioni più recenti del Washington Post e del New York Times, i giganti hi-tech (come Microsoft, Facebook, Google, ecc.) non offrono accesso diretto ai loro server dove custodiscono le informazioni degli utenti, come invece era stato affermato in precedenza. Ma ancora bisogna far luce su a che cosa il programma Prism serve.

Mark Zuckerberg

Ieri, nel frattempo, Mark Zuckerberg sul suo profilo Facebook ha scritto:

"Voglio rispondere personalmente alle oltraggiose notizie di stampa su Prism:

Facebook non è e non è mai stato parte di qualsiasi programma per dare al governo degli Stati Uniti o un qualsiasi altro governo accesso diretto ai nostri server. Non abbiamo mai ricevuto una richiesta o un ordine del tribunale da qualsiasi agenzia governativa per chiedere informazioni o metadati in massa, come quella di Verizon, come riferito. E se lo facessimo, combatteremo in modo aggressivo. Non avevamo mai sentito parlare di PRISM prima di ieri.

Quando i governi chiedono a Facebook i dati, esaminiamo attentamente ogni richiesta per assicurarci che sempre seguano i corretti processi e tutte le leggi applicabili, e quindi forniamo le informazioni se è conforme alla legge. Noi continueremo a lottare in maniera aggressiva per mantenere i vostri dati al sicuro e protetti.

Incoraggiamo fortemente tutti i governi ad essere molto più trasparenti su tutti i programmi volti a mantenere al sicuro la privacy pubblica. E' l'unico modo per proteggere le libertà di tutti i civili e creare una società libera e sicura che tutti noi vogliamo nel lungo termine."

Apple si è difesa dicendo: "Non abbiamo mai sentito parlare di PRISM. Non forniamo alcuna informazioni all'agenzia governativa con accesso diretto ai nostri server e qualsiasi agenzia governativa che vuole dei dati dei clienti deve ottenere un ordine del tribunale.".

Un portavoce di Google ha invece dichiarato: "Noi divulghiamo i dati degli utenti di governo in conformità con la legge e passiamo in rassegna con attenzione tutte le richieste."Microsoft ha invece detto: "Forniamo i dati del cliente solo quando riceviamo un ordine legalmente vincolante o mandato di comparizione a farlo, e non su base volontaria. Inoltre, soddisfiamo le richieste di informazioni solo su specifici account. Se il governo ha un programma più ampio per la sicurezza nazionale per raccogliere i dati dei clienti non a questo non partecipiamo.".

Per approfondire Prism potete leggere il nostro articolo dedicato: PRISM: il governo USA spia i database delle aziende Internet.

 

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