Facebook per gli adolescenti 'morto e sepolto'

 

Facebook perde interesse agli occhi dei giovani

Scritto da Simone Ziggiotto il 31/12/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Facebook per gli adolescenti 'morto e sepolto'

Facebook perde interesse agli occhi dei giovani. E' "imbarazzante". Almeno questo è quello che dice un nuovo studio.

"Siamo venuti qui non per lodarlo, ma per seppellirlo." Questo sembra essere il pensiero degli intervistati adolescenti che hanno partecipato ad uno studio sui loro più profondi sentimenti in materia social network. Il riferimento negativo è tutto dedicato a Facebook. Lo studio, parte di una più grande ricerca finanziata dall'Unione Europea, ha rivelato che c'è un crescente disinteresse degli adolescenti nei confronti del social network. 

In un post sul blog, Daniel Miller, professore di cultura materiale presso l'University College di Londra, ha usato queste parole: "Ciò che abbiamo imparato dallo studio con i ragazzi di età 16-18 anni nel Regno Unito è che Facebook non è solo di passaggio, è fondamentalmente morto e sepolto".

Quale potrebbe essere il problema? Eppure quest'ultimo studio ha portato ad un risultato non molto diverso da uno precedente condotto all'inizio di quest'anno, secondo cui Facebook è diventato "vecchio" agli occhi degli adolescenti.

La parola che il professore Miller ha utilizzato per incapsulare i sentimenti di questi ragazzi è "imbarazzante". Sì, sembra che Facebook ha raggiunto il livello di vergogna pura. La psicologia è cambiata. Dove una volta i ragazzi correvano ad iscriversi a Facebook per chattare con i loro amici del più e del meno, ora anche i genitori hanno imparato ad usare il sito, e quindi gli adolescenti non hanno più quel luogo in cui essere ciò che vogliono ed esprimere i loro pensieri come meglio credono per la paura che i genitori in qualche modo spiino le loro azioni sul social network.

Secondo il professore, sono però sempre di più le famiglie che utilizzano Facebook come una sorta di mezzo che sostituisce la tavola, un nuovo luogo virtuale dove parlarsi e rimanere in contatto.

Proprio il controllo da parte dei genitori, avrebbe di fatto generato il fuggi fuggi dalla piattaforma, spostando molti ragazzi su piattaforme alternative, come per esempio Ask.fm.

Mano a mano che gli adulti prendono mano con Facebook, gli adolescenti migrano in altri social network o usano altri servizi per poter rimanere connessi con gli amici ed avere una sorta di privacy. Ed ecco che entrano in gioco servizi di chat come WhatsApp, Line, e WeChat, per citare i più diffusi.

E voi, come prendete Facebook? Lo usate da sempre? Lo usate meno? Diteci i vostri pensieri nel box dei commenti qui sotto.

 

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